Pasolini e i suoi Comizi d'amore, a Cervignano il progetto Diario dall’isola
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Pasolini e i suoi Comizi d'amore, a Cervignano il progetto Diario dall’isola

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Pasolini e i suoi Comizi d'amore, a Cervignano il progetto Diario dall’isola

Di Redazione • Pubblicato il 03 Mar 2023
Copertina per Pasolini e i suoi Comizi d'amore, a Cervignano il progetto Diario dall’isola

Stasera la presentazione del progettio nato nella laguna di Grado, a Romans viaggio nei videogame.

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Alla Casa della Musica di Cervignano del Friuli sarà presentato oggi, venerdì 3 marzo alle 19, il progetto Diario dall’isola. Si tratta di un lavoro fotografico nato dalla ricerca di Stefano Questorio durante la residenza sull’Isola di Anfora nella laguna di Grado dello scorso agosto, in cui l’utilizzo di pellicole polaroid scadute, nella loro imprevedibilità, testimoniano l’incontro del suo corpo con il "corpo" dell’isola. Questorio, risultato il vincitore della seconda residenza sull’isola, nasce come autore e interprete di danza e teatro lavorando con compagnie italiane e internazionali.

Parallelamente affianca all'attività performativa quella di fotografo specializzandosi in fotografia istantanea e nello specifico Polaroid. Al suo attivo pubblicazioni, esposizioni ed eventi nazionali e internazionali. A fianco del progetto specifico della residenza, completato da un video dell’antropologo visuale Stefano Morandini e da immagini di Alessandro Ruzzier, entrambi realizzati durante un incontro sull’isola tra l’artista e le curatrici, sarà esposta una selezione di fotografie tratte dalla serie Comizi d’amore: un evidente omaggio a Pasolini per le celebrazioni dai cento anni dalla sua nascita.

Questorio, come nell’omonimo documentario, ha incontrato e "intervistato fotograficamente" persone diverse per età, etnia e genere intorno al tema del corpo "censurato". Il secondo artista presente in mostra è Laura Pozzar, con una installazione intitolata Agli estremi, un’opera che pone in relazione lo spazio, il corpo, l’arte e il suono grazie a minuzioso e paziente lavoro di decorazione di un pianoforte di famiglia realizzato durante un "cantiere domestico" durato per più di un anno. L’opera contiene in sé l’ombra di un lungo silenzio in cui si celano gli ultimi sette anni dell’artista.

E se è vero che il respiro e il suono ci accompagnano più del corpo nella dimensione arcaica della vita sarà proprio il respiro di Laura, amplificato in loop, a fare da sottofondo e a completare l’installazione. Pozzar consegue il siploma di laurea specialistica in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. I suoi ultimi progetti indagano il rapporto dell’uomo contemporaneo con la vita/morte riflettendo sulla continuità e gli intimi legami con la natura. Nel 2022 è stata invitata ad esporre alla collettiva AAA Animal among Animal a cura di Gabi Scardi e Rave East Village Artist Residency, presso la Galleria regionale d’arte contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca.

Il suo pianoforte-installazione sarà il protagonista di una performance di improvvisazione sonora eseguita da Matteo Paulin e Marco Fumis che chiuderà l’inaugurazione cervignanese. La mostra è realizzata in partenariato con il Comune di Cervignano del Friuli, in collaborazione con la Casa della Musica e AGM Accademia di musica. Per l’opera di Laura Pozzar si ringrazia Pianoforti Di Marco. Dal centro della bassa friulana si prosegue per Romans d’Isonzo, dove alle ore 21.30 alla CasaBase del Circolo Esp sarà inaugurato un evento collaterale dal titolo Ken’E(sp)tsu-La censura nel mondo delle anime e dei videogames.

La nuova collaborazione con Esp, associazione in cui prevale la cultura delle arti visive legate ai video/retrogames, fumetto e animazione, prosegue l’indagine di questa rassegna sul mondo dei videogame considerati a tutti gli effetti una forma d’arte in costante evoluzione in cui convergono grafica, illustrazione, musica e narrativa. Non più da considerare solo come mero passatempo ma come uno dei linguaggi principali della nostra società, il videogames, così come l’animazione giapponese, sono caduti vittima di varie forme di censura nel corso della loro evoluzione storica e del paese di distribuzione.

Foto di Domenico Notarangelo/Wikicommons

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