Al Pasolini di Cervignano ‘OverMiles’ chiude la Stagione Musica: ecco il tributo all’iconico jazzista Miles Davis

Al Pasolini di Cervignano ‘OverMiles’ chiude la Stagione Musica: ecco il tributo all’iconico jazzista Miles Davis

VENERDì 20 MARZO

Al Pasolini di Cervignano ‘OverMiles’ chiude la Stagione Musica: ecco il tributo all’iconico jazzista Miles Davis

Di REDAZIONE • Pubblicato il 19 Mar 2026
Copertina per Al Pasolini di Cervignano ‘OverMiles’ chiude la Stagione Musica: ecco il tributo all’iconico jazzista Miles Davis

Inizio del concerto alle ore 20.45. Sul palco il quartetto composto da Gianluca Mosole, Paolo Carletto, Michele Todesco e Nicholas Kocks.

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La Stagione di Musica del Teatro Pasolini di Cervignano, curata dall’Associazione Euritmica di Udine, chiude domani venerdì 20 marzo con “OverMiles”, un tributo al genio rivoluzionario di Miles Davis nel centenario dalla nascita.

Alle ore 20.45, sul palco del teatro, saliranno Gianluca Mosole (chitarre e tastiere), Paolo Carletto (basso) – che nel 1987 ebbero l’onore di aprire ben due concerti di Davis a Milano e a Roma – al fianco di Michele Todesco (tromba) e Nicholas Kocks (batteria).

Questa concept band si riunisce attorno al tema unificante del sound di Miles Davis che, a partire dagli anni Ottanta, ne riproduce l'assoluta modernità di linguaggio, consegnando agli spettatori un’eredità che risuona nell’inesauribile evoluzione della musica contemporanea.

“OverMiles”, già dal titolo, si profila come un tributo che non intende guardare al passato con nostalgia, ma si proietta verso il futuro, trasmettendo energia viva. La domanda a cui il quartetto di strumentisti vuole infatti rispondere è “cosa suonerebbe Miles Davis oggi?”, come si esprimerebbe la sua rivoluzione musicale solcata dal linguaggio che oggi attraversa la scena jazz.

Nella sua trentennale carriera di trombettista, arrangiatore, direttore e compositore di alcuni tra i capolavori assoluti della storia della musica, Davis ha ridisegnato la cultura musicale del ventesimo secolo, dilatando i confini della composizione jazz dal cool all’hard bop, dal jazz modale alle venature rock ed elettroniche. Ne rimasero folgorati quasi quarant’anni fa Gianluca Mosole e Paolo Carletto, che ricordano quel 1987 come «un vero e proprio Big Bang». Biglietti su Vivaticket e alla Biglietteria del Teatro Pasolini. 

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