Paolo Barbina, venerdì 11 l’ultimo saluto al medico che si è battuto per gli ex esposti all’amianto

Addio a Paolo Barbina, venerdì 11 l’ultimo saluto al medico che si è battuto per gli ex esposti all’amianto

IL COMMIATO

Addio a Paolo Barbina, venerdì 11 l’ultimo saluto al medico che si è battuto per gli ex esposti all’amianto

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 09 Set 2026
Copertina per Addio a Paolo Barbina, venerdì 11 l’ultimo saluto al medico che si è battuto per gli ex esposti all’amianto

La cerimonia alle 11.30 nella sala del Commiato della Casa Funeraria Marchetti di Udine. Domani, giovedì 10 settembre, sarà possibile rendergli omaggio dalle 14.30 alle 18.

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Si terrà venerdì 11 settembre alle 11.30, nella sala del Commiato della Casa Funeraria Marchetti di Udine, in via Tavagnacco 150, la cerimonia per l’ultimo saluto al dottor Paolo Barbina, il medico di 63 anni scomparso improvvisamente nei giorni scorsi. La notizia della sua morte aveva suscitato profondo cordoglio nel mondo sanitario regionale e tra le tante persone che, nel corso della sua lunga attività professionale, avevano avuto modo di conoscerne competenza e impegno.

Specialista in Medicina del Lavoro, Barbina aveva dedicato una parte significativa della propria carriera alla tutela della salute dei lavoratori e, in particolare, degli ex esposti all’amianto. Per anni ha ricoperto ruoli di responsabilità nell’ambito della prevenzione e della diagnosi delle patologie asbesto-correlate, arrivando a dirigere il Centro di riferimento unico per l’amianto. Un impegno che aveva affiancato a una forte attenzione alla dimensione sociale e ai diritti delle persone colpite dalle conseguenze dell’esposizione professionale.

A ricordarne la figura è anche la dottoressa Maria Cristina Carloni, Medico di Medicina Generale del Distretto Basso Isontino, che con Barbina ha condiviso anni di lavoro e di confronto professionale. «Era un collega speciale – ricorda Carloni – lui cercava la malattia per stanarla, era un segugio. Aveva uno spirito sociale notevole e faceva rete con tutti i colleghi, è stato tra i primi firmatari del protocollo diagnostico per sconfiggere le patologie asbesto correlate, una disgrazia del nostro tempo». E ancora la dottoressa Carloni: «La sua figura possente ed i modi a volte rudi, nascondevano un animo gentile ed una sensibile umanità. Si capiva che aveva una missione da compiere. Gli 11mila esposti odierni, sommati ai trapassati, parlano chiaro sulla tragedia monfalconese e regionale e ci dicono tutto sull'enorme lavoro svolto da lui e dai suoi collaboratori negli anni».

Parole che restituiscono il profilo di un medico particolarmente attento alla ricerca della diagnosi e alla presa in carico dei pazienti, ma anche capace di costruire una rete tra professionisti e servizi. Un approccio che aveva caratterizzato il suo percorso nel campo della Medicina del Lavoro e della prevenzione, contribuendo a rafforzare in Friuli Venezia Giulia l'attenzione verso le conseguenze dell'esposizione all'amianto. Barbina aveva conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Trieste nel 1989 e la specializzazione in Medicina del Lavoro nel 1993, con il massimo dei voti e la lode. Nel corso della carriera aveva ricoperto diversi incarichi dirigenziali, lavorando tra Trieste, Udine e il territorio isontino. Dal 2009 era stato alla guida della struttura di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’allora Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 “Isontina”, mentre dal 2014 aveva assunto la direzione del Centro di riferimento unico per l’amianto.

L’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, nei giorni scorsi, aveva ricordato il suo contributo alla diagnosi precoce delle patologie professionali asbesto-correlate e al riconoscimento dei diritti previdenziali degli ex lavoratori esposti. Un’attività svolta accanto alle associazioni e alle persone malate, con una costante attenzione anche agli aspetti umani e sociali della malattia. In occasione dell’ultimo saluto, la famiglia – Augusta, Luca con Paola, Giorgio con Fiorangela, Debora, gli zii e i cugini – ringrazia quanti vorranno stringersi al dolore dei suoi cari e rendere omaggio alla sua memoria.

Chi desiderasse dare un ultimo saluto a Paolo Barbina potrà farlo già giovedì 10 settembre, dalle 14.30 alle 18, presso la Casa Funeraria Marchetti di Udine. La camera ardente sarà nuovamente accessibile venerdì 11 settembre dalle 8.30, fino alla cerimonia delle 11.30. Sarà così l’occasione per salutare per l’ultima volta un professionista che ha lasciato un segno profondo nella sanità regionale e, soprattutto, nel lungo e difficile percorso di tutela delle persone colpite dalle patologie legate all’amianto.

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