LA LETTERA APERTA
Oltre 60 persone all’Assemblea residenti di Straccis: ecco le problematiche e proposte raccolte
Numerose le segnalazioni su incroci pericolosi, riqualifica di edifici e spazi pubblici, installazione di cestini e riapertura di spazi verdi. Appunti anche sull’uscita dalla primaria ‘Pecorini’ e sul trasporto pubblico.
Sono state oltre 60 le persone che hanno risposto all’invito all’assemblea del quartiere Straccis a Gorizia, tenutasi il 28 aprile scorso. Lo strumento dell’assemblea pubblica, strutturata in modo da consentire a ciascuno di dare il proprio contributo liberamente e democraticamente, ha consentito di raccogliere un grande numero di spunti e di confermare il valore della partecipazione pubblica.
«Avviliti da una “narrazione” che descrive i cittadini come esseri abulici e rassegnati, è stata una gioia enorme avere invece la conferma che le persone hanno semplicemente un enorme bisogno di esprimersi e di essere ascoltate» scrivono in una lettera aperta l’Assemblea dei residenti e il Comitato Quartiere Straccis.
L’assemblea ha espresso unanimemente la consapevolezza di vivere «in un quartiere collocato felicemente lungo l’Isonzo, pieno di giardini curati e quasi ovunque ben illuminato», ma altrettanto unanime è la richiesta di vedere un concreto e visibile interessamento alle problematiche e proposte che sono state avanzate dai presenti - spesso già oggetto da anni di segnalazioni da parte del Comitato Quartiere e di singoli residenti al comune.
Lunga è la lista redatta dall’Assemblea e riportata nella lettera aperta. Si parte dagli incroci pericolosi tra le vie Cordaioli, Brigata Pavia e Cristoforo Colombo, con le proposte di risoluzione attraverso dissuasori, segnaletica, autovelox o rotatoria, e dalla necessità di ripristino di marciapiedi in zone quali via dei Gelsi, via Brigata Pavia e via dei Torriani. Quanto alla piazzetta situata di fronte e sul lato opposto alla chiesa di San Giuseppe Artigiano, l’assemblea appura che «deve essere asfaltata, sostituendo il ghiaino collocatovi ormai da alcuni anni e ugualmente, deve essere asfaltato il vicolo che collega la medesima piazzetta alla via Matteotti, stanti le pessime condizioni che lo rendono quasi impraticabile all’asciutto, del tutto impraticabile quando piove».
Durante l’incontro sono anche emerse segnalazioni sul «ritorno dei cattivi odori provenienti dal torrente Corno», sull’«esigenza di costante cura degli alberi negli spazi pubblici» e sulla «necessità di installare cestini portarifiuti e bagni pubblici nel parco Piuma». «La pista ciclabile di via Cordaioli risulta inadatta alle biciclette non del tipo mountain bike, il che ne scoraggia l’uso ai ciclisti con bici diverse – si legge inoltre - l’area di sosta andrebbe completata con una colonnina dedicata alla ricarica delle bici elettriche e di kit di riparazione, con una presa d’acqua e con una tettoia».
Condivise dai cittadini di Straccis anche le istanze di ripristino dell’uscita unica dalla scuola Pecorini dal cancello principale di via Gramsci, di riapertura al pubblico del parco giochi dell’Azzurra e del parco di Villa Ritter. La lettera chiede poi: di affrontare e risolvere il degrado abitativo riguardante molti edifici ATER del quartiere e di mantenere in servizio l’isola ecologica; l’installazione di una casetta dell’acqua, il recupero dell’ex dopolavoro, il restauro della pensilina bus situata in viale Colombo e la «valorizzazione delle due centraline elettriche storiche situate in via dei Torriani e sul ponte di Piuma». Non da ultimo, sottolinea l’assemblea, «il servizio di trasporto pubblico urbano serve pochissimo il quartiere: potrebbe forse essere pensato un servizio di navetta più snello e con un maggior numero di corse giornaliere».
L’Assemblea e il Comitato Quartiere Straccis si dichiarano disponibili per concordare al più presto un primo incontro con gli amministratori competenti per la presa in carico delle problematiche presentate. Ultima richiesta avanzata all’amministrazione del Comune di Gorizia e ad Ater è quella di «considerare l’opportunità della messa a disposizione di uno spazio che possa servire da punto di incontro per la popolazione residente nel quartiere, dove mettere in pratica le proposte di attività per la socializzazione, la solidarietà, il mutuo aiuto tra le persone».
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