Oltre 5 milioni per il terminal e 70mila camion all'anno: ecco la trasformazione di Sdag a Gorizia

Oltre 5 milioni per il terminal e 70mila camion all'anno: ecco la trasformazione di Sdag a Gorizia

I DATI

Oltre 5 milioni per il terminal e 70mila camion all'anno: ecco la trasformazione di Sdag a Gorizia

Di Enrico Valentinis • Pubblicato il 21 Mag 2026
Copertina per Oltre 5 milioni per il terminal e 70mila camion all'anno: ecco la trasformazione di Sdag a Gorizia

Presentato il bilancio dell'ultimo decennio. Focus su digitalizzazione, fondi PNRR e il ruolo del polo del freddo ‘GoFoodLog’. L’assessore Lazzeri, «sinergia preziosa per il territorio».

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Sono stati presentati stamane, giovedì 21 maggio, nel municipio di Gorizia, i risultati ottenuti negli ultimi dieci anni da parte di SDAG, la società che attualmente gestisce l’Interporto di Gorizia, contando su un grande polo logistico e terminal intermodale di oltre 600mila metri quadrati e che ad oggi ospita circa 85 aziende dei settori logistico, trasportistico e doganale. Una realtà, quella dell’autoporto goriziano, considerata come «uno snodo commerciale fondamentale per la città e per la Regione» dal sindaco Rodolfo Ziberna che, commentando i dati esposti, li ha definiti «straordinari e frutto di ingenti investimenti sul futuro della realtà commerciale».

Quanto ai dati presentati in sala bianca, è emerso il percorso di trasformazione che SDAG ha intrapreso nell’ultimo decennio, un’evoluzione continua che ha portato l’interporto di Gorizia a consolidarsi come piattaforma logistica intermodale strategica per i mercati del Centro ed Est Europa, con una crescente specializzazione nel comparto agroalimentare fresco e congelato.

Dal 2016 SDAG avvia infatti un percorso di rilancio infrastrutturale e organizzativo legato alla valorizzazione dell’area confinaria e agli accordi di Osimo. In questi anni prende forma una visione più moderna dell’interporto, orientata alla logistica internazionale, all’intermodalità e al potenziamento delle infrastrutture. Nel 2017 l’entrata in vigore del nuovo Codice Doganale europeo porta a una revisione dei processi logistici e doganali, mentre il 2018 rappresenta un passaggio decisivo con la conclusione del polo del freddo "GoFoodLog" e l’ottenimento delle certificazioni BIO e CE, che rafforzano il ruolo di SDAG nella logistica agroalimentare e nelle merci a temperatura controllata.

Nel 2019 proseguono gli investimenti nel polo agroalimentare e cresce l’attenzione verso l’intermodalità ferroviaria e il terminal transfrontaliero di Gorizia. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia nel 2020, SDAG mantiene la continuità operativa e continua il percorso di aggiornamento tecnologico e normativo. Dal 2021 il consolidamento prosegue con l’ingresso in UIR – Unione Interporti Riuniti, il rafforzamento della struttura societaria e nuovi investimenti infrastrutturali, anche in risposta alle tensioni economiche e geopolitiche internazionali. Tra il 2023 e il 2025 l’interporto accelera sul fronte della digitalizzazione, della cooperazione internazionale e dello sviluppo ferroviario, grazie anche a fondi PNRR ed europei. Vengono inoltre completati interventi strategici sulla stazione confinaria, sui sistemi di controllo e sulla revisione del circuito doganale di Gorizia. Il 2026 viene infine indicato dai membri di SDAG come una fase di ulteriore consolidamento, con l’obiettivo di rafforzare infrastrutture, servizi logistici e integrazione europea.

Uno degli elementi più rilevanti è il polo agroalimentare GoFoodLog, specializzato nella gestione di merci a temperatura controllata. La struttura dispone di celle refrigerate, depositi doganali e certificazioni europee per prodotti biologici e di origine animale. SDAG negli anni ha inoltre rafforzato i servizi dedicati agli autotrasportatori attraverso aree di sosta videosorvegliate e attrezzate secondo standard europei. Proprio per questo, nel 2025, sono state registrate circa 70mila soste di camion.

Parallelamente prosegue il potenziamento del terminal intermodale di Gorizia, con investimenti superiori a 5 milioni di euro destinati all’ammodernamento delle infrastrutture preesistenti, della viabilità e dei sistemi di sicurezza. L’obiettivo è consolidare il ruolo di SDAG come hub logistico intermodale integrato tra trasporto su gomma, ferrovia e servizi doganali in ambito europeo e transfrontaliero.

«Quella di oggi è una giornata importante perché, dopo nove anni, lascio la guida di questa grande realtà - è intervenuto Giuliano Grendene, amministratore unico uscente di SDAG - in questo periodo non sono mancate le criticità: quest’anno, ad esempio, sono previste la chiusura della linea ferroviaria del Brennero e quella della superstrada H4 nel mese di luglio per circa 130 giorni».

Per garantire continuità operativa agli operatori insediati e sostenere il comparto logistico del Friuli Venezia Giulia, SDAG metterà gratuitamente a disposizione parte dei propri parcheggi, con l’obiettivo di agevolare la clientela e limitare i disagi. «In passato abbiamo inoltre dovuto affrontare blocchi lungo alcuni confini balcanici, che hanno causato difficoltà nella circolazione e nella presenza degli autisti - ha proseguito Grendene - nonostante tutto, SDAG ha sempre lavorato per garantire continuità ed efficienza ai servizi logistici».

Ad intervenire anche l’assessore al patrimonio, Paolo Lazzeri: «L’impegno di SDAG si è visto anche in occasione del concerto di Cesare Cremonini, attraverso il supporto logistico per il trasporto del palco, dell’illuminazione e la gestione delle aree parcheggio - ha spiegato - si tratta di un esempio concreto di collaborazione e sinergia tra realtà del territorio e società goriziane, capace di valorizzare competenze, servizi e organizzazione a beneficio dell’intera comunità».

A chiudere gli interventi è stato invece il dottor Fabrizio Renato Russo, da oggi ufficialmente il nuovo amministratore unico di SDAG: «Questo polo logistico è nato ormai 44 anni fa ed è una realtà che, nel tempo, ha saputo reinventarsi e adattarsi ai cambiamenti del mercato logistico e commerciale. Oggi è fondamentale creare le condizioni per rendere la struttura sempre più attrattiva».

Da questa visione, ha approfondito Russo, nasce anche l’idea di coinvolgere nuovi soci e partner esterni in grado di «portare nuovi flussi e nuove opportunità, puntando a sviluppare una piattaforma logistica provinciale sempre più integrata e competitiva».

«In questa prospettiva ritengo importante rafforzare anche la collaborazione con Fernetti, mantenendo l’autonomia delle singole realtà ma lavorando in modo coordinato sul piano logistico, infrastrutturale e delle superfici operative - ha concluso Russo - l’intenzione è inoltre quella di ampliare la collaborazione con soggetti pubblici e istituzionali, così da sostenere lo sviluppo futuro di SDAG e consolidarne il ruolo strategico nel sistema logistico regionale». 

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