I COMMENTI
Offese al Corano a Monfalcone, la condanna dalla Chiesa ai Progressisti
Monsignor Sudoso: «Non resta un episodio isolato ma riguarda la realtà complessiva che oggi viviamo». Solidarietà dai Progressisti.
Sulle pagine del Corano bruciate e sporcate con escrementi, poi inviate al Centro Islamico Darus Salaam a Monfalcone, la Chiesa diocesana di Gorizia fa sentire la sua voce. «La comunità cristiana diocesana rinnova la propria solidarietà e vicinanza ai fratelli musulmani, ed in particolare a quelli residenti nella città di Monfalcone - si legge in una nota diramata dall'Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi - vittima di un gesto offensivo rivolto nelle scorse ore al Corano».Â
«Le minacce personali ed il mancato rispetto verso simboli e testi sacri agli uomini e donne di buona volontà , a qualunque religione essi appartengano, sono sempre gesti esecrabili e ben lontani da quel percorso di costruzione della pace nel rispetto reciproco verso cui è indirizzato l'impegno quotidiano dei cristiani di Monfalcone e di tutta la Chiesa diocesana» così la diocesi.
Nessun ulteriore commento da parte del parroco del centro città , don Flavio Zanetti che resta in linea con quanto espresso dalla diocesi. «Spiace constatare come episodi di questo genere offendano la sensibilità e la fede dei popoli – dichiara monsignor Ignazio Sudoso, parroco di San Lorenzo della vicina Ronchi dei Legionari – è necessario analizzare le cause di ciò che è accaduto e fare una seria riflessione su quanto ancora c'è da lavorare per curare e custodire le relazioni in modo da favorire la conoscenza tra comunità che hanno tradizioni e culture diverse».
E ancora, monsignor Sudoso: «Quanto è successo a Monfalcone non resta un episodio isolato ma riguarda la realtà complessiva che oggi viviamo e ci fa capire che va tenuta alta l'attenzione su questi temi. Verso quale tipo di società stiamo andando? La risposta è sostanzialmente nelle nostre mani. Solo stimolandoci ad avere una visione nuova, potremmo raccogliere dei risultati fruttuosi».
Va detto che una chiara testimonianza di comunità aperta desiderosa di capire meglio e conoscersi è stata vissuta a fine giugno con il Festival dei Popoli ospitato nell'area parrocchiale di Staranzano nell'ambito dei festeggiamenti patronali. Inclusione e diversità sono state le tematiche trattate con tanti momenti di riflessione o conferenze, attraverso la celebrazione della santa messa multilingue e con l'incontro di presentazione del libro “Cristianesimo e Islam”.
In Sala Delbianco, sono intervenuti il biblista don Santi Grasso e l'Imam Nader Akkad, autori del testo. L'incontro ha visto il giornalista Andrea Bellavite come moderatore. I relatori hanno fornito ai presenti alcune tesi per favorire una reciproca comprensione tra fedi e culture diverse ed è su questa linea che diocesi e parrocchie sono orientate.
Solidarietà per quanto accaduto e condanna per il grave gesto, sono stati espressi anche dai Progressisti per Monfalcone. «Che sia il gesto di un idiota o di chi sa bene cosa sta facendo, la condanna rimane uguale, così come la solidarietà a una comunità pacifica che ormai da tempo è al centro dell'attenzione, anche se non vorrebbe esserlo. Probabilmente l'autore del gesto si sente in un certo senso libero di esprimere con i suoi poveri mezzi ciò che altri predicano in altri modi» afferma il movimento.
«Si sa che, a forza di gridare al lupo al lupo, qualcuno potrebbe sentirsi autorizzato a sparare al lupo – conclude la nota - creare un clima divisivo, fazioso, costantemente aggressivo non aiuta nessuno a vivere meglio in questa città . Monfalcone non ha bisogno di nemici, ma di rispetto per tutti». Arriva poi la solidarità anche dall'Anpi di Monfalcone, che «esprime viva solidarietà alla Comunità islamica della città , vittima di una provocazione vergognosa e odiosa».
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