Offerte stabili e conti in equilibrio per la parrocchia di Grado, monsignor Nutarelli: «Il bilancio racconta una comunità viva»

Offerte stabili e conti in equilibrio per la parrocchia di Grado, monsignor Nutarelli: «Il bilancio racconta una comunità viva»

I CONTI

Offerte stabili e conti in equilibrio per la parrocchia di Grado, monsignor Nutarelli: «Il bilancio racconta una comunità viva»

Di Mattia Zucco • Pubblicato il 05 Mar 2026
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Il parroco di Sant'Eufemia commenta il rendiconto economico pubblicato su 'Settimana Insieme'. Elemosine e donazioni in linea con l’anno precedente e gestione ordinaria positiva. «Segno di appartenenza e responsabilità».

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Il rendiconto economico non è soltanto una questione di numeri, ma racconta la vita di una comunità. È questo il senso della riflessione proposta da monsignor Paolo Nutarelli sulle pagine del settimanale parrocchiale Settimana Insieme, commentando i dati della Parrocchia di Sant’Eufemia relativi al 2025.

«Dentro quelle cifre ci sono volti, storie e gesti quotidiani» spiega il sacerdote, sottolineando come elemosine, offerte per le candele votive e altre forme di sostegno siano rimaste complessivamente in linea con l’anno precedente. Un dato che, evidenzia Nutarelli, assume un valore particolare se si considerano anche le raccolte straordinarie per alcune emergenze e iniziative solidali. Nel dettaglio, il bilancio evidenzia entrate per circa 534mila euro e uscite complessive per poco più di 493mila euro, con un saldo positivo di oltre 41mila euro.

La gestione ordinaria della parrocchia – che comprende celebrazioni, attività pastorali, utenze e cura degli ambienti – si conferma dunque sostenibile e senza squilibri. Secondo il parroco, questo equilibrio consente alla comunità di guardare oltre le necessità immediate e investire nel futuro. Le spese più significative riguardano infatti interventi straordinari e progetti legati alle strutture educative e comunitarie, come il Ricreatorio SPES e i servizi dedicati all’infanzia.

«Una parrocchia non accumula per paura: reinveste per generare» sottolinea Nutarelli, ricordando come l’impegno economico per la scuola dell’infanzia e il nido integrato rappresenti una scelta pastorale precisa, orientata ad accompagnare bambini e famiglie nei primi anni di vita.

Allo stesso modo, aggiunge il sacerdote, lo SPES non è soltanto un edificio ma uno spazio di relazioni e crescita, frequentato da bambini, adolescenti, famiglie e associazioni. «Oggi la comunità non nasce automaticamente – conclude – ha bisogno di luoghi concreti dove incontrarsi e costruire legami». In questa prospettiva, il bilancio diventa quindi il riflesso di una comunità «fedele, responsabile e capace di guardare avanti».

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