Nuovo abbandono di rifiuti nel Parco di Campagnuzza/Sant’Andrea-Štandrež, l'allarme delle associazioni

Nuovo abbandono di rifiuti nel Parco di Campagnuzza/Sant’Andrea-Štandrež, l'allarme delle associazioni

L'ambiente

Nuovo abbandono di rifiuti nel Parco di Campagnuzza/Sant’Andrea-Štandrež, l'allarme delle associazioni

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 21 Giu 2026
Copertina per Nuovo abbandono di rifiuti nel Parco di Campagnuzza/Sant’Andrea-Štandrež, l'allarme delle associazioni

Una trentina di sacchi lanciati nella scarpata dell’area golenale. Volontari e sodalizi denunciano una situazione ormai cronica.

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Nuovo episodio di abbandono illecito di rifiuti nell’area golenale del Parco di Campagnuzza/Sant’Andrea-Štandrež, a Gorizia, dove nelle scorse ore sono stati rinvenuti almeno una trentina di grossi sacchi neri presumibilmente contenenti materiali di risulta edilizia.

Secondo le prime ricostruzioni, i sacchi sarebbero stati lanciati dalla sommità della scarpata in via Pola, nei pressi dell’ex setificio, dopo un possibile taglio della rete di protezione che delimita l’area. Una parte dei materiali risulta rimasta incastrata nella vegetazione, altri sacchi hanno raggiunto la base del pendio, mentre diversi sono rimasti bloccati a metà scarpata, in prossimità delle recinzioni.

Si tratta di una zona già in passato interessata da interventi di bonifica ambientale significativi. Alcuni anni fa, infatti, il Consorzio di Bonifica della Pianura Isontina aveva rimosso dall’area diverse tonnellate di rifiuti, tra cui pneumatici e materiali vari, con un intervento delegato dalla Regione che aveva comportato un impegno economico superiore ai 150mila euro.

L’area di via Pola viene segnalata da tempo come punto critico per l’abbandono illecito di rifiuti, con episodi ricorrenti che includono materiali edili, cassette, vasi in plastica e sacchi contenenti rifiuti domestici, talvolta parzialmente occultati con vegetazione. 

Negli anni, il Comitato “Amici del Parco”, insieme a Legambiente Gorizia APS ed Eko Štandrež, ha più volte denunciato la situazione, intervenendo anche direttamente in attività di pulizia con il supporto di diverse realtà associative e volontari, tra cui speleologi del Centro di ricerche carsiche “E. Seppenhofer”, richiedenti asilo del Nazareno, gruppi ambientalisti come Plastic Free, Ripuliamoci Challenge e Fridays for Future, oltre ad associazioni locali e cittadini.

In passato, l’amministrazione comunale aveva installato una videotrappola nell’area, successivamente rimossa e destinata ad altri impieghi. Analoghe criticità vengono segnalate anche in altre zone sensibili, come via della Barca, dove episodi di abbandono di rifiuti inerti risultano ricorrenti. Le associazioni riferiscono in una nota di segnalazioni inoltrate alla Polizia locale e, più recentemente, ai Carabinieri, che avrebbero trasmesso la documentazione alla Stazione Forestale di Gorizia per le verifiche di competenza.

La rimozione dei rifiuti presenti nell’area, sottolineano i volontari, si preannuncia complessa e onerosa, con costi che ricadrebbero nuovamente sulla collettività. Da qui la richiesta di interventi strutturali di prevenzione e controllo più efficaci.

Le associazioni firmatarie della nota ribadiscono infine la necessità di un’azione coordinata per contrastare il fenomeno degli abbandoni, ricordando come la tutela del Parco di Campagnuzza/Sant’Andrea-Štandrež rappresenti una priorità ambientale e sociale per il territorio.

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