LE ISTANZE
Nuovi servizi sanitari per anziani all'ex Ospedale Civile di Gorizia, ecco la proposta del Comitato ‘No alla Demolizione'
Critiche all'idea del campus scolastico al posto del comprensorio di via Vittorio Veneto e all'abbattimento degli edifici, ritenuto uno «spreco» economicamente oneroso.
Evitare la demolizione del complesso dell'ex ospedale civile di Gorizia e riqualificarlo mantenendo la sua originale funzione sanitaria. Questa la posizione che il Comitato “No alla Demolizione dell'ex Ospedale Civile di Gorizia” ha esposto e argomentato stamattina, in un incontro anticipatorio della riunione sul tema con i cittadini prevista per venerdì 19 settembre all Sala "Incontro" della parrocchia di San Rocco.
A relazionare le istanze del Comitato l'architetto Romano Schnabel, che ha cominciato definendo l'edificio del corpo centrale, operativo dal 1958 al 2008 e avente una superficie totale su 5 piani di 21mila metri quadrati, come «di sana e robusta costituzione». «Dopo il trasferimento del polo ospedaliero alla sede di via Diacono, sono state fatte negli anni le più disparate ipotesi sulla sorte dell'area - ha ricordato Schnabel - fino alla più recente conclusione di demolire l'intero comprensorio per lasciare spazio alla costruzione di un nuovo campus scolastico per la città ».
Una scelta su cui il Comitato solleva alcune perplessità : «Gorizia ne ha davvero bisogno? Gli edifici attuali sono funzionali e sono anche in corso interventi di ristrutturazione o di rifacimento, si pensi alla palestra dell'istituto Galilei. Ciò, in aggiunta, implicherebbe la completa revisione della logistica e dei trasporti pubblici, oltre che a collocare diversi istituti scolastici in una posizione decentrata della città , nonostante vi siano aree fatiscenti più centrali da poter riqualificare come l'ex Caserma del fante e l'area dell'ex istituto profilattico in via Duca d'Aosta».
Ma l'interesse primario del Comitato non riguarda tanto la questione scolastica, quanto le implicazioni della demolizione dell'intero comprensorio di via Vittorio Veneto: il corpo centrale dell'ex ospedale, i padiglioni dei servizi, la chiesetta, le cappelle e le sale mortuarie. Un intervento che si delinea come alquanto oneroso: «Si investirebbero solo 5 milioni di euro per la sola demolizione del monoblocco centrale, azzerandone il valore immobiliare esistente che può stimarsi attorno ai 12 milioni di euro - ha spiegato Schnabel – tutto questo con soldi pubblici e soltanto per fare tabula rasa per la futura costruzione del campus».
L'abbattimento di tutti gli edifici, hanno riferito i componenti del comitato, genererebbe inoltre circa 100mila metri cubi di macerie e materiale di scarto, «un vero e proprio spreco», per non parlare di una significativa presenza di amianto all'interno dei fabbricati che necessita comunque di essere bonificata. L'eventuale costruzione del campus scolastico sottrarrebbe inoltre spazio al verde urbano del parco dell'ex Ospedale Civile, dove si trovano piante d'età e valore importante che saranno censite adeguatamente su iniziativa di Legambiente.
Le demolizioni non sono state ancora finanziate, ha specificato l'architetto, motivo per cui vi è margine di tempo e d'azione per «sostenere e chiedere il recesso dalle decisioni prese nella variante urbanistica numero 52, che cambia la destinazione d'uso del complesso da area sanitaria ed area scolastica». La proposta del Comitato, infatti, è quella di recuperare e riqualificare l'ex Ospedale Civile per riutilizzarlo in maniera funzionale per fornire servizi sanitari e non solo alla popolazione anziana di Gorizia e del territorio: «Nonostante l'evidente inverno demografico, qui a Gorizia sono attualmente previsti pochi servizi per loro. Ciò che chiediamo è la conferma dell'uso sanitario dell'area, per creare un centro attrattivo per i bisogni sanitari degli anziani».
A supporto delle richieste del Comitato vi è anche la consigliera regionale dem Laura Fasiolo, che sta portando avanti le interlocuzioni in materia in sede istituzionale. àˆ stata proprio Fasiolo, riagganciandosi al tema scuole, a dichiarare che «dall'esposizione dei criteri per il piano triennale sull'edilizia scolastica in Commissione risulta evidente una mancanza di visione sul futuro delle scuole alla luce del crescente inverno demografico. Per chi si andrebbe a creare un nuovo campus? La situazione è di confusione totale».
Queste, dunque, le posizioni del Comitato che, in vista della riunione di venerdì 19 (prevista per le 17.30) rivolta ai cittadini per dare loro la parola e ascoltare osservazioni e proposte, ha lanciato anche una petizione online su Change.org per raccogliere firme a favore della proposta di riuso della zona abbandonata di via Vittorio Veneto. Â
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