LA RASSEGNA
«Nuove generazioni al centro delle politiche culturali», il concept di ‘Ronchi Giovani' su linguaggi e spazi urbani
A febbraio danza, musica, teatro, pittura e Street art si fanno strumento di comunicazione e partecipazione attiva. Carta, «ragazzi protagonisti».
Ritorna anche nel 2026 la rassegna “Ronchi Giovani”.«Questo progetto nasce da una scelta politica chiara – sono le parole dell'assessore Monica Carta - investire sui giovani come protagonisti della crescita culturale, sociale e civile della nostra comunità . Non ci siamo chiesti solo che cosa raccontare ai ragazzi, ma come farlo in modo autentico, coinvolgente e duraturo». In questa edizione si parlerà di ambiente, storia e identità attraverso l'arte «perché è il linguaggio che i giovani riconoscono come proprio». Musica, teatro, danza, pittura e Street art diventano quindi strumenti di partecipazione, consapevolezza e inclusione, capaci di trasformare temi complessi in esperienze condivise.
I giovani si cimentano del farsi autori, interpreti e custodi di un messaggio che riguarda un futuro che parla di tutela dell'ambiente, di memoria storica, di rispetto delle diversità linguistiche e di appartenenza all'Europa. Tutto questo sarà reso possibile grazie all'incontro tra arte e scienza, con il contributo di Filippo Giorgi, climatologo di fama internazionale e Premio Nobel per la Pace, e di realtà come Legambiente, che permettono di trasformare la conoscenza scientifica in emozione, spettacolo e impegno. Anche i progetti di riqualificazione urbana attraverso la Street art daranno il loro contributo restituendo valore e significato a luoghi quotidiani, trasformandoli in spazi di memoria collettiva e dialogo civico con la collaborazione di èStoria.
Ronchi Giovani si articola in due macro iniziative, unite da un unico filo conduttore: usare l'arte – danza, musica, teatro, pittura e Street art – come strumento di comunicazione e partecipazione attiva. Il corso si articolerà in una prima fase di approfondimento tematico e progettazione, in cui si studieranno i bozzetti e le simbologie più adatte a trasmettere i messaggi storici. Questa fase consisterà in 8 ore suddivise in quattro incontri da 2 ore ciascuno, dalle 16 alle 18, nei giorni 19 e 26 febbraio e 5 e 12 marzo. Gli incontri, che si terranno in biblioteca Sandro Pertini, saranno sia teorici sia pratici.
La prima sezione, dal titolo “Arti performative, inclusione e ambiente”, mira a sensibilizzare sulle tematiche ambientali attraverso le arti performative. Coordinata dal climatologo Filippo Giorgi, prevede masterclass, corsi di teatro, musica, danza e arti visive, con il coinvolgimento di scuole, associazioni e giovani artisti del territorio, in collaborazione con Legambiente. Spazio centrale anche all'inclusione sociale: i ragazzi con diagnosi di autismo dell'associazione Voi come Noi parteciperanno come protagonisti attivi alle attività artistiche, esprimendo i propri talenti attraverso musica, teatro e pittura.
Il percorso porterà alla realizzazione di un inedito musicale - in collaborazione con la World Music School - una coreografia, guidata dalla scuola di danza Illy Dance, uno spettacolo teatrale sotto la direzione di Hangar Teatri, e una mostra di pittura, tutti dedicati al tema dell'ambiente. I risultati saranno presentati al pubblico durante tre serate il 20, 21 e 22 luglio, con esibizioni artistiche, un concorso musicale per giovani dai 14 ai 35 anni e il concerto finale di un giovane artista di fama nazionale.
La sezione ambientale si concluderà tra settembre e ottobre con una mostra di pittura che verrà allestita all'Auditorium comunale e realizzata dai ragazzi dell'Associazione Voi come Noi insieme agli studenti degli istituti scolastici coinvolti. La seconda sezione, “Street art, memoria e identità europea”, è dedicata alla divulgazione storico-culturale attraverso l'arte urbana. Un corso di Street art per ragazzi dai 14 ai 25 anni, tenuto dall'artista Mattia Campo Dall'Orto, porterà alla realizzazione di tre opere su cabine E Distribuzione, dedicate alla storia locale, alla minoranza linguistica slovena e alla cittadinanza europea. Ogni opera sarà accompagnata da un QR code che permetterà ai cittadini di approfondire i temi rappresentati, trasformando lo spazio urbano in un luogo di memoria, conoscenza e dialogo.
Il progetto, partirà a febbraio con quattro incontri finalizzati all'approfondimento storico per la valorizzazione delle cabine di E distribuzione, rispettivamente il 19 e 26 febbraio, e il 5 e 12 marzo, le iscrizioni sono appena partite sul sito ronchicultura.it , mentre il progetto si concluderà in ottobre con un evento pubblico di restituzione, durante il quale verranno inaugurate ufficialmente le cabine riqualificate e si esibiranno nuovamente i giovani artisti coinvolti.«Per il Comune di Ronchi dei Legionari questo progetto rappresenta la continuità di un percorso preciso – conclude l'assessore Carta - mettere i giovani al centro delle politiche culturali, credere nella creatività come motore di sviluppo e rafforzare il senso di appartenenza locale, nazionale ed europeo. àˆ un investimento sul presente, ma soprattutto sul futuro della nostra comunità ».
Le associazioni partner del progetto sono l'Associazione World Music School di Monfalcone, Legambiente, l'Associazione Il Dance Studio Ad, l'Associazione Voi Come Noi APS e l'Associazione Storia, con la collaborazione dei Cantieri Culturali Creativi, di Mattia Campo Dall'Orto, del Liceo Buonarroti di Monfalcone, dell'ISIS Sandro Pertini di Monfalcone, della Compagnia Teatrale Hangar di Trieste e di Filippo Giorgi.
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