L’INIZIATIVA
Nuova vita ai dispositivi digitali a favore delle persone in difficoltà a Monfalcone, l'idea dell'ex Vigile del Fuoco Giulio Vidali
Un gruppo di volontari tra studenti e lavoratori mira ad aggiustare e redistribuire tablet, computer, televisori e telefoni cellulari. La raccolta fondi su GoFundMe per trovare gli spazi e il lancio dell'iniziativa.
Al momento sono in sei, fra studenti, lavoratori e colleghi con conoscenze e passione in ambito tecnologico e informatico e un desiderio di aiutare il prossimo. L'idea, nata da poco, è quella di mettere le loro competenze e il tempo libero al servizio delle necessità di persone in situazioni di bisogno o difficoltà , favorendo al tempo stesso il riuso e la riparazione di componenti e dispositivi digitali in un'ottica no profit con “base” a Monfalcone.
A lanciare questo progetto è Giulio Vidali, ex Vigile del Fuoco cresciuto nel “capoluogo” bisiaco, dove ha frequentato il Liceo Buonarroti prima di dedicarsi agli studi negli Stati Uniti e ad altre esperienze internazionali. Pur vivendo a Trieste, Vidali sottolinea come a Monfalcone «c'è una maggiore concentrazione di persone in difficoltà e un'azione di sostegno sul territorio che in certi ambiti è ancora da implementare».
Ciò che Vidali e “colleghi” volontari vorrebbero portare avanti nella cittadina bisiaca è un'attività di reperimento e riparazione di prodotti digitali – come tablet, cellulari, telefonia varia, computer e televisori al plasma o led – finalizzata ad una loro successiva distribuzione (gratuita o a cifre puramente simboliche) a persone come anziani soli, studenti senza mezzi, famiglie e altri cittadini con difficoltà economico sociali che potrebbero averne bisogno, con eventuale aiuto nell'installazione o nell'avvio ove necessario. Insomma, dare nuova vita ad apparecchi che altrimenti finirebbero scartati e allo stesso tempo “risparmiare” interventi tecnici o acquisti esosi a chi non potrebbe facilmente permetterseli.
Il progetto - spiega sempre l'ex VVF e scrittore - non ha ancora un nome, ma ha già prodotto i primi frutti: un computer non funzionante è stato “riportato in vita” e donato a una studentessa al lavoro sulla tesi di laurea, due cellulari leggermente datati sono stati formattati e verranno presto dati ai loro nuovi proprietari. Al momento, la rete dei sei volontari lavora in casa o nel proprio garage: l'obiettivo è quello trovare a Monfalcone un magazzino ad hoc, con postazioni da lavoro e attrezzatura adeguata, per rendere più strutturato il progetto e farlo decollare ufficialmente.
Per questo, è stata aperta da poco una raccolta su GoFundMe, finalizzata ad ottenere la liquidità necessaria per avviare queste operazioni. La “squadra” spera che più persone possibili vengano a conoscenza del progetto e che un piccolo aiuto contributivo permetta di trovare sede e magazzino. «Se qualche ente vorrà dare una mano, sarà naturalmente ben accetto – conclude Vidali - l'invito alle persone è comunque quello di portarci componenti o apparecchi che non usano più, così da riutilizzarli». Per contattare e contribuire all'iniziativa, l'indirizzo è: dic3cocet@gmail.com Â
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