Nuova Primaria di San Canzian, l'attacco di Caruso e Canciani sulla «mancanza di confronto pubblico»

Nuova Primaria di San Canzian, l'attacco di Caruso e Canciani sulla «mancanza di confronto pubblico»

LA NOTA

Nuova Primaria di San Canzian, l'attacco di Caruso e Canciani sulla «mancanza di confronto pubblico»

Di E.V. • Pubblicato il 07 Mag 2026
Copertina per Nuova Primaria di San Canzian, l'attacco di Caruso e Canciani sulla «mancanza di confronto pubblico»

I coordinatori di ‘Fare Centro’ e ‘Svolta Ecologica’ presentano una petizione con 319 firme. L'opposizione chiede l’apertura di un tavolo di co-progettazione per il futuro polo scolastico da 4,2 milioni di euro.

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Avrà luogo a breve la demolizione prevista per l’ex scuola primaria Pascoli di San Canzian d’Isonzo, che verrà prontamente sostituita da uno stabile moderno dal valore di 4,2 milioni di euro tra fondi regionali e comunali. Sul progetto intervengono, tramite una nota, i coordinatori delle liste civiche Con Silvia Fare Centro e Svolta Ecologica, Silvia Caruso e Luigi Canciani, che tornano a chiedere un confronto pubblico sul futuro della nuova struttura scolastica. «Abbiamo lanciato la raccolta firme “Per la costruzione di una scuola moderna, di qualità a misura di bambini, docenti e famiglie” e abbiamo raccolto 319 adesioni di cittadini che, come noi, chiedono venga attivato un tavolo di co-progettazione» ricordano i due politici.

Secondo Caruso e Canciani, l’obiettivo è quello di coinvolgere la cittadinanza nella fase preliminare del progetto, evitando che le decisioni vengano prese senza un confronto aperto. «Nessun simbolo di partito - sottolineano - solo cittadini attenti che vogliono essere parte attiva nella fase di proposta, prima che il progetto venga chiuso a tavolino». Nel mirino delle liste civiche c’è l’atteggiamento della Maggioranza comunale, giudicato poco incline al dialogo: «Riscontriamo l’ennesima chiusura da parte della Maggioranza e un atteggiamento divisivo che mal si concilia con l’importanza del tema affrontato. Non ci stiamo allo scontro politico: la scuola è di tutti».

I coordinatori precisano come la richiesta avanzata non abbia finalità partitiche ma nasca, sostengono, da un’esigenza condivisa da parte della comunità locale. «La nostra richiesta non ha etichette di partito ma porta un’istanza della cittadinanza», affermano, aggiungendo di ritenere «spiacevole la posizione di rottura della Maggioranza di San Canzian d’Isonzo, che sceglie la strada dello scontro anziché quella del dialogo».

Caruso e Canciani ribadiscono inoltre il ruolo che intendono svolgere all’interno del Consiglio comunale: «Noi esercitiamo il ruolo di Minoranza, assegnatoci dalla legge, non quello di Opposizione». Da qui la proposta di istituire un tavolo di co-progettazione che possa «dare corso a un progetto condiviso che rispecchi le esigenze della comunità - spiegano - la presentazione di un pacchetto chiavi in mano, prendere o lasciare». Le due liste civiche chiedono quindi che la petizione venga presa in considerazione dall’Amministrazione comunale: «La sottoscrizione pubblica non può essere ignorata: è una questione di rispetto nei confronti dei cittadini che hanno firmato», dichiarano, dicendosi comunque «positivi e supportati da tutti coloro che si aspettano un’assunzione di responsabilità da parte della Maggioranza».

Nel loro intervento, Caruso e Canciani richiamano anche il recente ingresso nel Coordinamento Isontino delle Civiche Progressiste e Moderate, avvenuto a gennaio. Una scelta che, spiegano, «ha segnato una svolta nel nostro modo di esercitare il ruolo consiliare», portando a collaborazioni trasversali anche «con forze politiche che hanno posizioni diverse dalle nostre». Alla base dell’azione politica delle due liste, concludono i coordinatori, vi è la convinzione che «i problemi dei cittadini e la loro soluzione vengano prima degli scontri delle segreterie di partito». Un principio che, aggiungono, «vale per la scuola, la sanità, l’assistenza, le tasse e per tutti i temi di interesse pubblico affidati dagli elettori», ribadendo la disponibilità «a collaborare in modo corretto e trasparente, senza posizioni preconcette». 

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