Una nuova automedica per la Croce Verde: il dono in memoria di Alessandra Braidot

Una nuova automedica per la Croce Verde: il dono in memoria di Alessandra Braidot

ALLA LUNETTA DEI GIARDINI PUBBLICI

Una nuova automedica per la Croce Verde: il dono in memoria di Alessandra Braidot

Di REDAZONE • Pubblicato il 06 Lug 2026
Copertina per Una nuova automedica per la Croce Verde: il dono in memoria di Alessandra Braidot

Il mezzo è stato donato dai genitori della giovane che alla fine degli anni Novanta contribuì alla nascita di un centro di ascolto per le donne in difficoltà. Consegna simbolica delle chiavi affidata ai figli Carlotta e Leonardo.

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Si è svolta questa mattina, nella cornice della Lunetta dei Giardini Pubblici di Gorizia, la cerimonia di inaugurazione della nuova automedica della Croce Verde Goriziana, alla presenza delle autorità civili, militari e dei rappresentanti delle istituzioni, dei volontari, dei collaboratori e dei dipendenti dell'associazione.

Più che l'inaugurazione di un nuovo mezzo di soccorso, la cerimonia ha rappresentato il momento in cui la comunità ha accolto uno straordinario gesto di altruismo e solidarietà. La nuova automedica è stata infatti donata alla Croce Verde Goriziana dai genitori di Alessandra Braidot, trasformando il ricordo di una persona amata in un aiuto concreto per l'intera collettività. Il mezzo entrerà immediatamente a far parte del sistema dell'emergenza-urgenza, contribuendo ogni giorno a garantire un'assistenza ancora più tempestiva ed efficace ai cittadini del territorio.

Durante la cerimonia è stato ricordato come Alessandra avesse fatto parte della famiglia della Croce Verde Goriziana alla fine degli anni Novanta. Insieme ad altre giovani studentesse universitarie e con il sostegno dell'allora presidente Bruna Arbo Furlan, contribuì alla nascita di un centro di ascolto dedicato alle donne in difficoltà, fondato sull'idea che il primo soccorso, spesso, sia semplicemente l'ascolto.

Anche per questo la livrea dell'automedica è caratterizzata da un elemento grafico dal forte valore simbolico: da una parte mantiene vivo il ricordo di Alessandra, dall'altra richiama il filo del telefono che un tempo univa chi chiedeva aiuto a chi era pronto ad ascoltare. Un richiamo che oggi assume un significato ancora più profondo, perché proprio attraverso una chiamata prende avvio la catena del soccorso che permette ai sanitari e ai volontari di intervenire in favore di chi ha bisogno.

Particolarmente emozionante è stato il momento della consegna simbolica delle chiavi da parte di Carlotta e Leonardo, figli di Alessandra, che hanno affidato il mezzo alla Croce Verde affinché il ricordo della loro mamma possa continuare a vivere ogni giorno, in ogni intervento e in ogni vita che questa automedica contribuirà a salvare.

Il presidente della Croce Verde Goriziana Andrea Collenz ha espresso la profonda gratitudine dell'associazione ai genitori di Alessandra, sottolineando come questa donazione rappresenti un esempio straordinario di come il dolore possa essere trasformato in speranza e servizio per gli altri. L'associazione ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del progetto, nonché ai propri volontari, collaboratori e dipendenti, che con il loro impegno quotidiano rappresentano una presenza concreta e affidabile al servizio della comunità.

La nuova automedica entra così a far parte del patrimonio operativo della Croce Verde Goriziana e sarà impiegata nel servizio di emergenza-urgenza del territorio.

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