LO SPETTACOLO
A Nova Gorica il racconto epistolare tra Srečko Kosovel e Fanica Obid con ‘L’autunno della mia giovinezza’
La première alle ore 20 di mercoledì 9 settembre all’EPICenter. Diretta da Patrizia Jurinčič Finžgar, la pièce approfondisce i sentimenti e le riflessioni che emergono dalle lettere dei due poeti.
Alle ore 20 di mercoledì 9 settembre debutterà, all’EPICenter di Nova Gorica, lo spettacolo “L’autunno della mia giovinezza”. Scritta e diretta da Patrizia Jurinčič Finžgar e realizzato in coproduzione con l’ente pubblico GO! 2025, la pièce – descritta come un “racconto documentaristico” – porta in scena il mondo intimo della corrispondenza epistolare tra Srečko Kosovel e Fanica Obid.
Le lettere scambiate tra il giovane poeta nativo di Sežana (di cui quest’anno cade il centenario dalla morte) e Obid, giovane poetessa antifascista che si batté per l’emancipazione femminile, fanno emergere una storia delicata e agrodolce di affetto tra due giovani estremamente creativi e riflessivi e rivelano non soltanto l’amore tra i due, ma anche il volto e il clima dell’epoca in cui vissero.
Di fronte alle opere di Kosovel, ci si stupisce del fatto che un uomo così giovane (morì, infatti, a soli 22 anni) abbia potuto creare così tanto in un periodo di tempo così breve. Lo stesso vale per la sua corrispondenza, la quale lascia intuire le ragioni di una tale ricchezza creativa: dalle lettere emerge un giovane sensibile, colto, meticoloso, concentrato, critico, pieno di progetti, obiettivi e idee, segnato e ostacolato dall’ambiente e dall’epoca in cui si trova a operare.
La solitudine, la tristezza e la malinconia sembrano essere particolarmente presenti nella corrispondenza con la poetessa e futura attivista di Tolmin Fanica Obid. In quasi ogni loro lettera viene menzionato l’autunno, che diventa la metafora del paesaggio interiore di un giovane uomo privato di una giovinezza spensierata dalla durezza dell’epoca del dopoguerra. Altresì non mancano mai riflessioni sulla letteratura e sul senso dell’arte, scambi di idee sulla questione femminile e sull’impegno nazionale, nonché descrizioni di esperienze intime, emotive e spirituali. Attraverso questa corrispondenza, Kosovel e Obid si conoscono, si scoprono, si avvicinano e si innamorano.
La corrispondenza sarà portata in scena grazie ai due giovani attori e studenti Nejc Kravos e Hela Beltram. Le musiche, scritte da Andrejka Možina, saranno eseguite da Camilla Collet, Andrejka Možina e Mihaela Peca; tutte le parti di violino saranno suonate sul violino che appartenne allo stesso Kosovel, il cui utilizzo è stato possibile grazie al Comune di Sežana.
Prima della première, lunedì 7 settembre alle ore 10, si terrà sempre all’EPICenter una conferenza stampa di introduzione allo spettacolo, con gli attori che ne presenteranno il percorso di realizzazione e la visione che li ha guidati in esso.
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