Le notti di Casanova e le storie delle antiche famiglie, un libro sul Castello di Spessa

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Le notti di Casanova e le storie delle antiche famiglie, un libro sul Castello di Spessa

Di Redazione • Pubblicato il 11 Lug 2021
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Presentata l'ultima opera del giornalista Stefano Cosma dedicata al maniero. La storia del territorio nei secoli.

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Il Castello di Spessa a Capriva del Friuli è stato legato a Gorizia e Trieste negli ultimi due secoli. A raccontarlo è il giornalista Stefano Cosma, nato nella città giuliana nel 1966 e autore del nuovo libro "Castello di Spessa. Affascinanti intrecci di memorie ed esperienze di benessere" edito dalle Nuove Edizioni della Laguna in italiano ed in inglese. Triestina e mezza originaria di Gorizia anche la giovane Veronica Marzini, che ha curato la revisione e la correzione dei testi. Presentato la settimana scorsa, l'opera ha la prefazione di Antonio Trampus, anch'egli triestino e docente di Storia moderna alla Ca’ Foscari.

"La passione e la sapienza di Stefano Cosma - si legge nel suo testo - sono riuscite a restituire, attraverso queste pagine, gli intrecci affascinanti di vicende, simili quasi a tralci di vite ai quali si annodano storie di uomini, di paesi, di castelli. (…) Come noto a tanti lettori, Spessa trovò un ambasciatore straordinario del suo castello nel mondo attraverso la figura di Giacomo Casanova, che racconta del suo soggiorno nelle memorie così come fa un altro eccezionale protagonista dell’Europa del Settecento come Lorenzo Da Ponte, il librettista di Wolfgang Amadeus Mozart".

La pubblicazione è corredata da immagini e documenti inediti, come il piedilista della prima loggia massonica goriziana, ed approfondisce la storia del territorio del Collio, ma anche quella delle famiglie proprietarie, goriziane e triestine da inizio Ottocento: Teresa Mally Jäger (1817), Stefano Alessandro de Marchesetti, Paolo Emilio Formentini, Rodolfo Voelkl (1879) che ne affidò il progetto a Berlam. Poi a inizio Novecento fu dei baroni Economo, nel 1925 lo acquistò il senatore Salvatore Segrè Sartorio e alla morte (1946) della moglie Anna Sartorio, passò al nipote Michele Stavro Santarosa, cui rimase fino al 1987, anno in cui fu comprato dall'industriale friulano Loretto Pali.

Cosma illustra la progettazione del maniero a cura dell'architetto triestino Ruggero Berlam, approfondisce la biografia del ricco commerciante triestino marchese Voelkl e le vicende legate alle due guerre mondiali e della vocazione alla viticoltura. Negli ultimi trent’anni il complesso si è arricchito di un campo da golf a 18 buche, del ristorante “La Tavernetta”, è dotato di camere ed appartamenti, ed ora della bellissima Spa Vinum, appena completata e dedicata alla vinoterapia. All'evento è intervenuto anche l'attuale enologo, Enrico Paternoster, che ha presentato il nuovo spumante metodo classico Amadeus brut millesimato.

Il consigliere regionale Mauro Di Bert ha portato i saluti dell'assessore Sergio Bini. Presenti anche il vicepresidente della Camera di commercio della Venezia Giulia, Gianluca Madriz, e alcuni sindaci del Collio.

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