Nodo sicurezza sul Mercato coperto, attese guardie e più telecamere

Nodo sicurezza sul Mercato coperto, attese guardie e più telecamere

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Nodo sicurezza sul Mercato coperto, attese guardie e più telecamere

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 27 Set 2022
Copertina per Nodo sicurezza sul Mercato coperto, attese guardie e più telecamere

Il confronto tra amministrazione e commercianti, alcuni stand chiusi durante Gusti.

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Rimane aperto il nodo sugli interventi da eseguire sul Mercato coperto di Gorizia. Ieri sera, in consiglio comunale, il consigliere Roberto Sartori (Lega) ha chiesto informazioni su alcune tematiche a riguardo all’assessore alla manutenzione, Francesco Del Sordi, in particolare alla luce del recente caso di infrazione. “Sulla manutenzione ci sono problemi conosciuti da tempo - così l’esponente della giunta - la precedente amministrazione aveva tentato di introdurre un nuovo progetto, ma sappiamo com’è andata”.

Il riferimento è al mancato piano con il Gambero Rosso, mentre ora l’obiettivo è intervenire con rattoppi sui singoli punti che, in ogni caso, “valgono ben poco se non nulla. Sui bagni abbiamo speso nulla ma siamo ancora al punto di partenza”. Sul tema sicurezza, “ci sono stati vari tentativi di infrazione, alcuni andati a buon fine altri meno. Ho parlato con il comandante della polizia locale e si pensava a due interventi: uno con le guardie giurate, con effetto limitato ma deterrente, e incrementare la videosorveglianza”.

Su quest’ultimo aspetto, la tempistica non sarà rapida per l’installazione di nuovi “occhi”, mentre si potranno avere tempi più veloci per la sorveglianza fisica. Sul mercato si è interessato anche il consigliere delegato Alessio Zorzenon, con alcuni interventi sul posto nelle ultime settimane: “I problemi evidenziati sono venuti alla luce e ce ne sono altri, per problematiche tecniche e burocratiche. La struttura ha bisogno di trovare una soluzione definitiva, gli operatori sono anche un po’ stanchi, sto cercando di lavorare come collante”.

Da rivedere anche il servizio di portierato e pulizia dell’area, dopo la quiescenza dell’incaricato e la scadenza del bando a dicembre. “Sui bagni ci sarà un intervento di due o tre giorni per intervenire sulla perdita” ha precisato, chiedendo anche incontri mensili per intervenire di volta in volta sui problemi. Mentre sul tema Gambero Rosso è intervenuto anche Antonio Devetag (Gorizia 3.0) accusando di non aver mai visto un documento ufficiale a proposito, mentre alcuni operatori - in particolare un ortofrutta e pescheria - chiuderanno questa settimana.

Una decisione presa viste le difficoltà per i fornitori di arrivare sul posto durante i giorni di Gusti di Frontiera, così come fatto negli anni scorsi. Alcune attività rimarranno aperte fino a giovedì, prendendo poi qualche giorno di stop ma senza tono polemico, come assicurato dallo stesso Zorzenon. In una nota, sulla vicina struttura dell’ex mercato all’ingrosso di via Boccaccio è intervenuta Laura Fasiolo (Pd), dopo aver partecipato alla commissione urbanistica dedicata. Sette milioni il costo del complesso, con parcheggio interrato.

“La mancanza di un piano del traffico - così la dem - e di un piano del commercio rendevano il progetto scoordinato e illogico. Perché, avevo osservato, cambiare destinazione d’uso a servizi ad un’area ad oggi commerciale senza aver prima varato un Piano del commercio per la città? E perché destinare ad eventi l’ennesima struttura, con altre straordinarie sale in città desolatamente abbandonate? E ancora, perché destinare a parcheggio quell’area complicata senza un piano del traffico, con il rischio ingorghi e andando nella direzione opposta a quella della mobilità sostenibile?”.

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