la decisione
Il no di Martina sul ballottaggio: «Né con Ziberna né con Fasiolo»
Il centrista chiude le porte ad entrambi i candidati, «noi coerenti fin da subito».
Pierpaolo Martina non sosterrà nessuno dei due candidati al ballottaggio di Gorizia. L'ormai ex aspirante cittadino, che al primo turno ha raccolto il 10,42% di voti, ha chiarito la propria posizione questa mattina in un incontro nella sua sede elettorale di via Rastello. Una decisione presa insieme a tutta la squadra che lo ha sostenuto in queste settimane, ha spiegato, seppur gli approcci per un dialogo ci siano stati. In particolare dal centrosinistra, mentre dal centrodestra sono arrivati solo apprezzamenti.
Un corteggiamento dal gruppo di Fasiolo che si sarebbe spinto fino a proporre un posto nella prossima giunta, ma l'esponente di Insieme non ha voluto dare ulteriori indicazioni in merito. “La nostra è una scelta coerente con quanto abbiamo detto fin dall'inizio - così Martina - ed etica. Gli accordi non ci interessano, in campagna elettorale abbiamo fatto una proposta ma i cittadini non hanno scelto noi. Seppur il quadro uscito non rispecchi il vero malessere, va accettato”. La decisione è stata condivisa con tutta la lista, trovando un'approvazione unanime.
Insieme all'ex sfidante di Rodolfo Ziberna e Laura Fasiolo, c'erano anche Giulia Roldo e Dario Baresi che hanno rimarcato la bontà della propria decisione. “Noi ci erano proposti come terza via - ancora Martina - perché le forze dei due poli non hanno saputo dare risposte ai cittadini. Serve coerenza nei comportamenti per ridare fiducia agli elettori”. Già prima del voto, ha ricordato di aver assicurato a tutti che, al secondo turno, non avrebbe preso accordi con una o l'altra parte, guardando nel frattempo con preoccupazione al crescente astensionismo.
Guardando ai due nomi in corsa per il municipio, il dito è stato sollevato verso l'amministrazione uscente ma anche sul centrosinistra: “Dobbiamo essere critici verso entrambe le coalizioni, perché hanno adottato lo schema che punta a vincere ma non garantisce la governabilità ”. Sul no detto ad entrambi “è stata una scelta non facile, ma ci sarà un motivo se avevamo deciso di correre da soli”. Peraltro, non verrà data nemmeno un indicazione di voto per le oltre 1500 persone che hanno dato fiducia alla sua compagine.
Lanciata anche la stoccata a chi, ora, si è avvicinato a Fasiolo da ex sfidante: “Qualcuno ha detto che eravamo a caccia di poltrone, ora vedremo cosa sarà lui ad accettare”. Il riferimento è a Zotti, parlando in una tribuna elettorale. In vista del 26 giugno, comunque, il gruppo ha rivolto l'invito ai due candidati a un confronto in streaming per la giornata di martedì: “Dovranno essere loro a convincere gli elettori. Ci aspettiamo che nelle prossime ore siano presentate anche le squadre degli assessori”. Attesa anche la creazione di un'associazione per portare avanti l'impegno politico.
Nel frattempo, arriva la presa di posizione di Fasiolo che - dopo le richieste arrivate dalle diverse pati per una convergenza - rimarca di non voler “nessun apparentamento con altri schieramenti, ma disponibilità al dialogo per lo sviluppo della città c'è. Non accetto che qualcuno ci detti l'agenda e le priorità . Condivisioni sì, ma sui contenuti programmatici nel rispetto degli elettori, che per il 59% hanno espresso la volontà di cambiamento. Sappiamo dove vogliamo andare. Verso una Gorizia pacificata con il passato e protesa verso il futuro”.
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