SOLIDARIETÀ E TRADIZIONE
Nel chiostro dei Cappuccini torna la Cena francescana medievale
Il 12 giugno una serata tra storia, sapori del Collio e beneficenza per sostenere la Mensa dei poveri nel segno degli 800 anni di san Francesco.
Un viaggio nel tempo tra sapori medievali, racconti di storia e solidarietà. Venerdì 12 giugno, dalle 19.30, il chiostro del convento dei Frati Minori Cappuccini di Gorizia ospiterà la seconda edizione della Cena francescana medievale, iniziativa promossa dai frati e dall’Ordine Francescano Secolare nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi. L’evento nasce dal desiderio di unire convivialità, spiritualità e sostegno concreto alle persone in difficoltà. L’intero ricavato della serata, infatti, sarà devoluto alla Mensa per i poveri gestita dai Cappuccini, realtà che ogni giorno offre aiuto a chi vive situazioni di fragilità.
Gli organizzatori richiamano il significato profondo dell’iniziativa attraverso l’immagine del cuore. Nella notte del Venerdì Santo, durante la seconda Via Crucis transfrontaliera, l’arcivescovo Carlo Redaelli aveva invitato fedeli italiani e sloveni a deporre un piccolo cuore di carta su un grande cuore di legno collocato sul sagrato di Kostanjevica. Un gesto simbolico che voleva ricordare l’amore di Dio e la necessità di rispondere con semplicità e autenticità. Lo stesso spirito accompagnerà la cena del 12 giugno, pensata come un’occasione di incontro e condivisione.
La serata riporterà idealmente i partecipanti alle atmosfere del Medioevo francescano. A curare il menu sarà lo chef Cristian Nardulli della Taverna sul Collio, che proporrà piatti ispirati alla tradizione dell’epoca. A guidare gli ospiti in un percorso tra storia, usanze, cibi e vini sarà Stefano Cosma, storico del vino e ospite d’onore dell’iniziativa, che accompagnerà i convitati in un racconto capace di collegare passato e presente.
Accanto all’esperienza gastronomica, grande spazio sarà dedicato alle eccellenze enologiche del territorio. Il sommelier Bruno Cataletto presenterà alcuni tra i più rinomati vini del Collio, illustrandone caratteristiche e storia. Le bottiglie saranno poi protagoniste di un’asta benefica il cui ricavato contribuirà a sostenere le attività della Mensa. L’appuntamento vuole anche rievocare il clima di festa e fraternità vissuto durante la prima edizione. Gli organizzatori ricordano l’atmosfera di condivisione che aveva animato il chiostro, con commensali e volontari impegnati insieme a vivere una serata di gioia semplice, fatta di racconti, servizio e amicizia.
Chi lo desidera potrà partecipare indossando abiti medievali, contribuendo a rendere ancora più suggestiva la ricostruzione storica. Sarà comunque possibile prendere parte all’evento anche in abiti contemporanei, lasciandosi trasportare dalle narrazioni e dalle atmosfere della serata. La quota di partecipazione prevede un’offerta libera a partire da 35 euro. Per i promotori, il chiostro e il pozzo che ne costituisce il cuore simbolico rappresentano ancora oggi un luogo di incontro, dialogo e accoglienza. Un’occasione per ritrovarsi attorno alla stessa tavola e sostenere, attraverso un gesto concreto, chi ha più bisogno.
Foto Archivio Voce Isontina
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