La nave romana Grado 2 sarà ripulita e messa online per studio e analisi con immagini e dati

L'accordo

La nave romana Grado 2 sarà ripulita e messa online per studio e analisi con immagini e dati

Di Redazione • Pubblicato il 25 Feb 2021
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Siglato in questi giorni un accordo per la valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo regionale tra Regione e Erpac.

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Un accordo per la valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo del Friuli Venezia Giulia. Lo hanno siglato ieri il Segretariato Regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo per il Friuli Venezia Giulia e l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia. Nello specifico, l’accordo intende promuovere e valorizzare il relitto di nave romana “Grado 2”, che giace a diciannove metri di profondità e a circa sette miglia al largo della costa di Grado. Con il grande obiettivo di “musealizzare” il sito, mediante la creazione di un parco archeologico subacqueo, ma anche con la realizzazione di un percorso di realtà virtuale e aumentata, che amplierà l’accessibilità del relitto sommerso.

Considerato uno degli esempi più rappresentativi del patrimonio archeologico subacqueo presente nell’Adriatico, nel corso degli ultimi anni “Grado 2” è già stato oggetto di un’attività di ricerca, scavo, documentazione e tutela da parte dell'allora Soprintendenza Beni Archeologici FVG, con fondi erogati dal Ministero per i beni e le attività culturali e la collaborazione dell’Università degli Studi di Catania e dell’Università degli Studi di Udine.
Ora, con l’accordo siglato tra il Segretariato Regionale del Mibact e ERPAC FVG, si procederà a un intervento di pulizia e messa in luce totale delle parti del relitto che affiorano dal fondale, a un’indagine stratigrafica per accertare la consistenza in profondità del giacimento e la presenza di resti lignei dello scafo, alla produzione di una documentazione completa e a un’estensione della copertura con grate modulari metalliche utili alla protezione e alla fruizione del sito. Interventi che spetteranno a ERPAC FVG e finanziati dal progetto “UnderwaterMuse” nell’ambito del Programma Interreg V-A Italia-Croazia 2014 - 2020. Al Segretariato Regionale del Mibact spetterà invece, per il tramite della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio FVG – individuata come soggetto attuatore della convenzione – la direzione scientifica e operativa degli interventi, con il supporto dell’Università degli Studi di Udine.

In parallelo, è in corso di realizzazione un portale previsto dal progetto “UnderwaterMuse”, in cui verranno divulgati i dati, le immagini e i lavori riguardanti “Grado 2”, oltre a quelli di altri siti sommersi presenti nell’Adriatico.

“Questo accordo riveste una particolare importanza perché va a consolidare la collaborazione tra Erpac, università, centri di ricerca e Ministero, un aspetto fondamentale su cui lavorare anche in futuro per la realizzazione di nuovi progetti” sottolinea Anna Del Bianco, direttore generale di Erpac FVG. Che aggiunge: “Ma soprattutto, attraverso questo progetto riusciremo a coniugare il tema della valorizzazione del patrimonio culturale con quello del turismo sostenibile”.

“Grazie a questo accordo – dichiarano il Segretario regionale Roberto Cassanelli e la Soprintendente ABAP, Simonetta Bonomi – potrà essere ulteriormente sviluppato il progetto già avviato dal Ministero negli anni passati, e che ha previsto lo studio, l’indagine e la protezione dell’area archeologica in questione. Questo è il punto di partenza ma la vera sfida è di riuscire tutti insieme a individuare le strategie migliori per la musealizzazione in situ del relitto, da una parte rispettando le esigenze della tutela, dall'altra favorendo la più ampia accessibilità, anche attraverso il ricorso alla realtà virtuale e aumentata". 

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