le operazioni
Naufragio nel golfo di Trieste, ricerche senza sosta al largo di Monfalcone
Proseguono le ricerche dell'uomo, scomparso da lunedì. Protezione civile in campo.
Proseguono senza sosta le ricerce della persona scomparsa lunedì nel golfo di Trieste, dopo l'affondamento della barca su cui stava viaggiando da Caorle. Originario di Conegliano Veneto, in provincia di Treviso, il 50enne Stephane Verongalli era insieme al padre 80enne Vittorio, quando a causa della forte Bora l'imbarcazione ha iniziato a riempiersi d'acqua. Ieri, è stata quindi organizzata un'ampia battuta di ricerca dell'uomo, nella disperata ricerca che ormai batte palmo a palmo ampia parte di costa.
La Protezione civile di Monfalcone ha messo a disposizione la propria sede come punto di partenza dei volontari, i quali sono stati divisi in squadre per settori da Marina Nuova fino a Grado. La battuta di ricerca è iniziata alle ore 9, per proseguire quasi fino al tramonto e riprenderà anche oggi. Numerosi i volontari del gruppo comunale della città dei cantieri - da cui è partito l'allarme per i naufraghi - coadiuvati da personale della Protezione civile regionale e supportati dall'alto dall'elicottero dei vigili del fuoco Drago di Venezia.
Alle ricerche hanno partecipato i gruppi di Monfalcone, San Canzian,Staranzano, Ronchi dei Legionari, Gradisca d'Isonzo, Grado, San Giorgio di Nogaro e altre squadre, compresa quella di Lignano che ha battuto la spiaggia da Sabbiadoro a Pineta. Lunedì, l'anziano era stato individuto ormai senza vita al largo, a circa due miglia a ovest del porticciolo di Duino. La salma è stata recuperata e portata a riva, mentre la Direzione Marittima Trieste della Capitaneria di porto ha coordinato le attività di ricerca nell'area.
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