A Mossa le Giornate FAI di Primavera 2026: viaggio culturale tra Villa Codelli e Scuola 'Collodi'

A Mossa le Giornate FAI di Primavera 2026: viaggio culturale tra Villa Codelli e Scuola 'Collodi'

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A Mossa le Giornate FAI di Primavera 2026: viaggio culturale tra Villa Codelli e Scuola 'Collodi'

Di Aurora Cauter • Pubblicato il 13 Mar 2026
Copertina per A Mossa le Giornate FAI di Primavera 2026: viaggio culturale tra Villa Codelli e Scuola 'Collodi'

Sabato 21 e domenica 22 marzo, i due siti si aprono al pubblico. In mostra le opere d’arte di Tino Piazza. Partecipano alle attività anche la Scuola Merletti di Gorizia e la Fondazione 'Bambini e Autismo' di Pordenone.

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Attenzione, ardimento e curiosità: sono le parole chiave che guidano il lavoro dei volontari FAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano ETS. La delegazione di Gorizia, in occasione delle Giornate FAI di Primavera 2026, sarà presente a Mossa per offrire a tutti i curiosi, turisti e compaesani, la possibilità di conoscere il nostro patrimonio culturale e paesaggistico.

Le date da fissare in calendario sono sabato 21 e domenica 22 marzo 2026. Con la presenza di guide esperte del territorio, verrà raccontato un luogo normalmente chiuso al pubblico: Villa Codelli. Il complesso Cinquecentesco, di proprietà della Famiglia Turco Codelli, ha avuto un ruolo centrale nell’istituzione della prima Diocesi di Gorizia. FAI ci porterà dentro la Villa, nelle stanze del pianterreno, nell’ampio parco e nella sua ricca chiesa.

Per l’occasione sono state allestite nel Folador di Villa Codelli alcune mostre. Verrà esposta la produzione artistica della Scuola di Merletti di Gorizia, curata e gestita dall’ERPAC, e della Fondazione Bambini Autismo di Pordenone che da 21 anni realizza opere nell’”Officina dell’Arte”.

Nello stesso fine settimana sarà visitabile nella Scuola dell’Infanzia di Mossa una mostra dedicata all’artista poliedrico Tino Piazza: graffiti, foglie d’oro, mosaici... Attraverso testimonianze fotografiche, scritti, e i racconti delle persone si potrà ricostruire e vivere la sua poetica. In particolare, la costante ricerca e sperimentazione di Piazza verrà raccontata dai relatori di “Gradisc’Arte”, che hanno conosciuto l’artista o l’hanno avuto come insegnate alla scuola d’arte di Gorizia che oggi chiamiamo “Max Fabiani”. Si potranno vedere i graffiti che Piazza ha realizzato per la Scuola dell’Infanzia, mentre rimarrà inaccessibile l’opera presente nella Scuola Elementare, in quanto sede di seggio.

Le visite, che non richiedono prenotazione, si terranno sabato dalle 15 alle 17.30 e domenica dalle 10 alle 13, e dalle 14 alle 17.30. Attività in piazza di questo tipo sono occasione per FAI di chiedere una donazione volontaria per contribuire a sostenere la missione e l’attività della Fondazione. Sarà possibile effettuale il rinnovo o l’iscrizione al FAI.

«Il patrimonio che abbiamo a disposizione – commenta la Sindaca di Mossa Emanuela Russian – è ciò che definisce la nostra comunità. La partecipazione attiva dei cittadini è fondamentale, ognuno ha la responsabilità di tutelare questo patrimonio. Dobbiamo considerare la cultura come qualcosa di vicino a noi, che viviamo nel quotidiano, che rappresenta il nostro passato e il nostro futuro».

«Le tre parole chiave di quest’anno – spiega Lucia Pahor, capo delegazione FAI Gorizia – esprimono per noi una missione che va avanti da 50 anni. Abbiamo il compito di educare al rispetto per la cultura, il paesaggio e i beni che prima devono essere raccontati, poi amati e tutelati. In FVG abbiamo un patrimonio ricchissimo, e ce ne accorgiamo ogni giorno». 

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