La morte di Francesco Giuseppe, quella notte che sconvolse l'Impero

F di FRANCESCO GIUSEPPE

La morte di Francesco Giuseppe, quella notte che sconvolse l'Impero

Di Vanni Feresin • Pubblicato il 21 Nov 2021
Copertina per La morte di Francesco Giuseppe, quella notte che sconvolse l'Impero

Nella notte di 105 anni fa, moriva l'imperatore asburgico. L'annuncio sulle pagine dell'Eco del Litorale.

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21 novembre 1916. Morì a 86 anni nella notte, a Vienna nel Palazzo di Schonbrunn, Sua Maestà Imperial Regia Apostolica Francesco Giuseppe I che regnava da oltre 68 anni sul grande Impero Asburgico. Visitò per cinque volte la città di Gorizia e la Contea Principesca. Gli successe Carlo primo, beatificato nel 2004 da papa Giovanni Paolo II.

Da L’Eco del Litorale del 22 Novembre 1916. L’Imperatore morto. Vienna, 21 novembre

Un numero straordinario della “Wiener Zeitung” annuncia, che Sua Maestà i. e r. Apostolica l’Imperatore Francesco Giuseppe I, s’addormentò oggi ai 21 m.c. alle 9 ore di sera placidamente nel Signore.

Le ultime ore dell’Imperatore Francesco Giuseppe

Accanto ai medici che con cura fedele esaminavano lo stato del vecchio Imperatore e che tentavano con tutti i mezzi di trattenere un peggioramento della malattia di Sua Maestà, anche la popolazione intera dell’Austria-Ungheria aspettava con ansia anche questa volta che il fiato benigno portasse un cambiamento favorevole. Purtroppo non fu così.

Più s’avvicinava la sera, più scemava la speranza; il fatto crudele s’avvicinava vieppiù. Alle 4 pomeridiane s’annunciava ufficialmente. “Nello stato di salute dell’Imperatore è subentrato un peggioramento. Venne constato un aumento di temperatura”. Alla ser verso le 6.30 si pubblicò un altro bollettino che nella sua brevità lasciava intravvedere il carattere grave della situazione.

“Il focolare constatato ieri al polmone destro aumentò di estensione. Temperatura alla mattina 38; dall’1 alle 2 del pomeriggio 39.5; alla sera 39.6, polso 80 più debole; respirazione accelerata, 30 respiri al minuto; appetito poco, lo stato di forza abbassato notevolmente. Il medico ordinario dott. Kerzl; Professore dott. Ortner”.

Nel castello di Schönbrunn s’erano radunati tutti i membri della famiglia imperiale come pure il ministro degli esteri, il ministro della guerra ed i membri del Governo austriaco. Alle 9 ore e 5 spirava nella cosidetta piccola camera di lavoro in una sedia a bracciuoli. Subito dopo la morte, il parroco del castello Seidl celebrò una messa dei defunti.

Il parroco di Corte e del castello recitò le preghiere della Chiesa e quando i membri della famiglia imperiale abbandonarono la stanza di morte, i due aiutanti d’ala tennero presso il defunto Monarca la guardia d’onore. In una stanza vicina due sacerdoti pregarono tutta la notte per il defunto Imperatore. Molti edifici vennero già durante la notte imbandierati a lutto.

L’annuncio all’Imperatore Guglielmo

Si avvisò subito telegraficamente la morte del nostro Imperatore all’Imperatore Guglielmo nel quartiere generale.

L’Imperatore è morto!

Chi lo può capire, chi può capacitarsene? Eppure è la dura verità! Tutti noi, che siamo al mondo, lo ricordiamo imperatore dai primi anni del viver nostro. Tutti noi lo abbiamo infinite volte acclamato: Viva Francesco Giuseppe I. Ed oggi Francesco Giuseppe non vive più; è morto. È passato alla pace dei giusti; lui che la sua giustizia volle e non ebbe pace!

La commozione dell’ora non ci lascia svolgere tutti i pensieri che s’incrociano nella nostra mente; la foga del dolore inceppa la nostra penna. Ne parleremo più diffusamente domani, posdomani, molte volte ancora; perché di un Sovrano, che per sessantasei anni fu nostro padre parleremo spesso, con amore, con dolore, con gratitudine indelebile.

L’abbiamo amato, lo abbiamo venerato il nostro Imperatore, come nessun Sovrano potrebbe esser amato di più.
La nostra famiglia piange al letto di morte di Francesco Giuseppe, come i figli più teneri piangono alla morte del più tenero padre!
Il Sommo Iddio accolga l’anima sua nella gloria sempiterna del cielo!

Dal comunicato della “Wiener-Zeitung”

“L’Imperatore Francesco Giuseppe non è più. Oggi alle nove di sera Sua Maestà, provveduto dei conforti della Santa Religione s’addormentò dolcemente nel Signore. Quasi fino all’ultima ora gli animi si erano opposti alla crudele visione, che ora possa essere posto fine a questa preziosissima vita. Poiché con forza ammirabile aveva resistito il Sovrano defunto alla gravezza dell’età, aveva superato ripetuti seri pericoli della Sua vita e aveva svolto un’agilità spirituale così grande, aveva vissuto così instancabilmente e inflessibilmente ai doveri del Suo alto ufficio, che il pensiero di un congedo per sempre pareva del tutto inconcepibile.

Il genio della patria piega in mestizia il suo capo, l’Arcicasa d’Asburgo-Lorena ha perduto il Suo Caso sopra tutti venerato, i popoli della Monarchia rimpiangono il Sovrano sopra di tutti amato, la Cui bontà, sapienza ed esperienza formava un inapprezzabile tesoro. In mezzo alla guerra mondiale egli venne richiamato, in mezzo alla grave prova, che ad onta del Suo amore di pace; ma gli fu dato di vedere la miracolosa emanazione di forza dell’Impero, di sopravvivere il ringiovanimento dell’antica veneranda Monarchia nel tremendo incendio mondiale e di ricevere in ciò il massimo premio dell’opera Sua.

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