La risposta
Ricongiungimenti, l'attacco di Morsolin e Saulo: «Mera campagna elettorale»
I consiglieri de La Sinistra per Monfalcone criticano la scelta di utilizzare la sala consiliare per presentare la proposta.
“àˆ curioso come in piena campagna elettorale il comune convochi una conferenza stampa a supporto dei candidati di centro destra, andando contro ancora una volta le regole minime della par condicio. àˆ questo, infatti, quello che di fatto è successo sul tema dei ricongiungimenti famigliari presentato ieri nella sala consiliare. Ci chiediamo come mai un ente che dovrebbe essere sopra le parti come il Comune si faccia promotore di una conferenza stampa in cui coinvolge solo esponenti del centro destra”.
A dirlo sono Cristiana Morsolin e Alessandro Saullo de La Sinistra per Monfalcone. “Sappiamo bene che la Lega e Fratelli d'Italia stanno usando da anni lo spauracchio delle persone migranti per avere un ritorno elettorale, ma ci stupiamo (ormai neanche più tanto) che il comune si presti a fare iniziative di campagna elettorale vestite da istituzione. Sarebbe stato più corretto che tale iniziativa si fosse svolta nella sede della Lega o se la sindaca avesse contattato i rappresentanti di tutte le forze politiche che andranno ad elezioni e presentato a tutti la sua "rivoluzionaria" proposta sul tema. Sarebbe stato utile un confronto serio sulla proposta che, se fosse stata fatta dall'amministrazione, sarebbe stato corretto prima presentarla pubblicamente al Consiglio Comunale anziché farne un'attività di campagna elettorale per i candidati in pectore della destra”.
Secondo Morsolin e Saullo, “né il Comune e nemmeno la Regione hanno competenza in materia pertanto c'erano tutti i tempi per un approfondimento con tutti i soggetti. Il risultato immediato però è quello di togliere le castagne dal fuoco a Fincantieri sul tema del dumping salariale scaricandolo sui lavoratori e le loro famiglie e il secondo cercare di dimostrare di fare qualcosa dopo che in questi anni di governo leghista in Comune, in Regione e al nazionale il numero delle persone straniere è aumentato del 45% e non per ricongiungimenti bensì per una chiara politica del lavoro che ha determinato una "delocalizzazione al contrario" portando lavoro povero a Monfalcone e in tutto il mandamento”.
“Invece di rivolgere le proprie rimostranze ai "poteri forti", Cisint mette in campo la solita arma di distrazione di massa della campagna elettorale che vuole creare nello straniero il nemico da combattere lasciando tranquilli quelli che fanno i profitti su questo sistema, senza portare nessun reale cambiamento nella qualità di vita e di lavoro per i cittadini e le cittadine di Monfalcone”, concludono.Â
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