Moretti: «Infermieri via dal Ps di Monfalcone, c'è malcontento»

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Moretti: «Infermieri via dal Ps di Monfalcone, c'è malcontento»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 14 Giu 2022
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Il consigliere regionale del Pd difende gli operatori sanitari, «scippo sotto la direzione del Burlo».

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“Dopo la richiesta di trasferimento di 30 infermieri dal pronto soccorso di Monfalcone riemerge il tema dello scippo del reparto materno-infantile e pediatrico del San Polo sotto la direzione del Burlo: una questione che come Pd avevamo già  sollevato al momento dell'approvazione della legge di riforma del 2019”. L'allarme è lanciato dal consigliere regionale Diego Moretti, capogruppo del Partito democratico.

Per il dem, questa è la spia di un malcontento profondo nutrito da quanti lavorano in quel reparto. “Dalla Uil, invece, leggiamo la proposta di incorporazione del Burlo in Asugi. Se quest'ultima appare una provocazione e ad oggi non è un'ipotesi allo studio, il coordinamento del Burlo rispetto al materno-infantile del San Polo è realtà  da almeno due anni. Dove stanno gli aspetti positivi e la vantaggiosità  â€“ parole del sindaco di Monfalcone – rispetto ad un impoverimento di autonomia per un territorio e di un reparto ospedaliero che ha saputo ritagliarsi un suo ruolo in ambito regionale?” si domanda ancora una volta Moretti.

Sostanzialmente, si tratterebbe di uno slogan e nulla più. “Possibile che siamo ancora a questi concetti quando l'esperienza di questi ultimi due anni ci ha insegnato che c'è bisogno di una sanità  di prossimità  e di sviluppare la sanità  territoriale? Non abbiamo di certo bisogno della solita demagogia buona per tutte le stagioni. La richiesta di trasferimento di 30 infermieri del pronto soccorso di Monfalcone è la spia di un malcontento presente da tempo tra gli operatori, che riguarda anche altri ospedali della regione”.

"Un personale, quello sanitario, che in questi due anni e mezzo di pandemia ha profuso un impegno enorme anche a fronte di tardivi e insufficienti riconoscimenti economici da parte della Regione". Il sovraccarico del pronto soccorso bisiaco non è però una novità : se a Monfalcone ultimamente si è arrivati anche a qualcosa come 140 accessi giornalieri medi, è chiaro che possano esserci delle carenze per dare una risposta territoriale adeguata. Moretti fa anche riferimento al Nursind e allo stato di agitazione di qualche mese fa della Uil, per poi andare alla gestione Arcs del concorso per infermieri.

130 di loro sono in attesa di chiamata o stabilizzazione, mentre un ottantina sono previsti per coprire l'Area Isontina. “Evidentemente i problemi sono molto profondi. Dal sindaco di Monfalcone invece assistiamo o al silenzio oppure alle consuete rassicurazioni che in queste settimane sono state abbondanti. Siamo curiosi solo di capire se, anche questa volta, si affiderà  al sempre più patetico - e falso - 'è colpa di quelli di prima'” così in conclusione il consigliere regionale dem.

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