Moretti commenta gli effetti della Concertazione Regionale su Ronchi e Monfalconese: «Segnali positivi e risorse importanti ma strumento da cambiare»

Moretti commenta gli effetti della Concertazione Regionale su Ronchi e Monfalconese: «Segnali positivi e risorse importanti ma strumento da cambiare»

L’ANALISI

Moretti commenta gli effetti della Concertazione Regionale su Ronchi e Monfalconese: «Segnali positivi e risorse importanti ma strumento da cambiare»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 28 Ago 2025
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Il consigliere regionale dem commenta positivamente il finanziamento destinato al Consorzio Culturale. Critico sui criteri di distribuzione, propone un principio di rotazione per garantire equità tra i Comuni.

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Il consigliere regionale del Pd Diego Moretti commenta ed illustra gli “effetti” della manovra di assestamento del Bilancio Regionale sottolineando alcuni aspetti che riguardano i territori comunali di Ronchi e – più in generale – del Monfalconese, territori risultati beneficiari di importanti finanziamenti. In una prima analisi, l’esponente dem saluta positivamente la notizia del finanziamento di 380mila euro a favore del Consorzio Culturale del Monfalconese per l’acquisto e la ristrutturazione dell’immobile da adibire a sede di uffici amministrativi e ad area per l’organizzazione di eventi culturali. «Spero non faccia la fine del contributo vagliato dalle Legge Regionale di Stabilità del 2020, votato a dicembre 2019, una misura di 1,4 milioni di euro, originariamente votata per far nascere il centro multifunzionale per la conservazione e la gestione del patrimonio bibliografico, storico ed artistico del Consorzio. Un iter che poi si è rivelato abbastanza travagliato ed incidentato per la testardaggine di qualcuno che ha voluto a tutti i costi, inizialmente, seguire determinate soluzioni non sostenibili». 

Moretti si riferisce alla prima destinazione ipotizzata cioè quella dell’ex Cinema Rio di Vermegliano e poi all’ex Albergo Impiegati di Monfalcone. «Due progetti che poi le valutazioni tecniche della Soprintendenza Archivistica regionale hanno definitivamente stroncato con un parere che ha stabilito quella del Consorzio di Bonifica come l’unica percorribile». Per l’esponente regionale la visita della Quinta Commissione Cultura a Ronchi ha quindi «saputo cogliere le esigenze del Ccm». Quanto alla destinazione d’uso e alla suddivisione delle risorse chiede di «dire basta alle lotte tra Comuni». Non sono mancate alcune provocazioni rispetto alla garanzia di spazi da parte del Consorzio «che ha solo quattro dipendenti» e del cui trasloco «non ci sono notizie, a che punto siamo?».

Pur se fuori dall'assestamento, un giudizio favorevole è stato espresso anche sullo stanziamento complessivo di 12,5 milioni di euro che la Regione ha previsto per la salubrità ambientale di diversi luoghi della regione. Tra questi c’è anche la frazione ronchese di Selz dove si dovrà eseguire la posa di nuove fognature. L’annuncio è stato dato nell’Aula Consiliare di Trieste dall’assessore regionale all’ambiente Fabio Scoccimarro. Ovviamente la cifra si riferisce ad un capitolo generale che andrà ripartito secondo un accordo che verrà stipulato tra Regione, Ausir e IrisAcqua. «Come richiesto dal sindaco Mauro Benvenuto – spiega Moretti – probabilmente, nei primi giorni di settembre, l’assessore Scoccimarro farà un sopralluogo ai Laghetti delle Mucille e all’area interessata». A margine della Legge Regionale di Assestamento, la Giunta Fedriga ha pure accolto due ordini del giorno che vedono primo firmatario Moretti. 

Uno sull’aumento delle dotazioni finanziarie da destinare a favore degli edifici di culto dell’Arcidiocesi di Gorizia e l’altro volto a garantire una maggiore “taglia” di risorse per cofinanziare gli arredi scolastici delle scuole primarie e secondarie di primo grado sotto nei comuni sotto i 15mila abitanti.  Infine, il dem esprime un parere generale giudicando «di cattivo gusto» gli interventi «di giudizio negativo» delle destre per giustificare l’esclusione dei Comuni non risultati beneficiari delle risorse finanziarie derivanti dalla Concertazione che «va cambiata». «Ho suggerito all’assessore alle autonomie locali Pierpaolo Roberti di creare e garantire un “principio di rotazione” in grado di garantire fondi in maniera equa in poco tempo per tutti i Comuni – conclude – ho trovato fuori luogo alcune affermazioni divulgate nei giorni scorsi da alcuni esponenti che si ergono a maestri dando pagelle o giudizi su come fare le domande di Concertazione. Non ci sono cittadini di serie A e B né devono esistere “filtri” da parte dei singoli consiglieri di maggioranza che dicono sì o no a seconda dei rapporti che hanno con i singoli sindaci oppure dettati dall’interesse specifico che hanno sul territorio». 

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