Monfalcone, violenza di genere: «Gli episodi non sono in aumento»

Monfalcone, violenza di genere: «Gli episodi non sono in aumento»

IN COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ

Monfalcone, violenza di genere: «Gli episodi non sono in aumento»

Di Enrico Valentinis • Pubblicato il 23 Gen 2026
Copertina per Monfalcone, violenza di genere: «Gli episodi non sono in aumento»

Focus su educazione socio affettiva. Gli ammonimenti del Questore Di Ruscio. La maggioranza allarga la riflessione al terrore in Iran, mentre le opposizioni denunciano la mancanza di luoghi di aggregazione per sviluppare il senso civico tra i giovani.

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Si sono riuniti nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 22 gennaio, i componenti della Commissione Pari Opportunità, storico statuto del Comune di Monfalcone. Centrale all’incontro di ieri sera, presieduto dalla presidente della V Commissione Sabina Cauci, il tema della violenza di genere e della sua prevenzione, con un focus sugli episodi avvenuti in regione e, nello specifico, sull’analisi dei dati ricavati dalle denunce depositate presso le forze dell’ordine di Monfalcone.

Ad approfondire il tema è stato il questore di Gorizia, Luigi Di Ruscio, che, analizzando i dati a disposizione, ha evidenziato come, allo stato attuale, non si registri una crescita degli episodi di violenza di genere: tra il 2024 e il 2025, infatti, i numeri risultano sostanzialmente invariati. Il questore ha inoltre affrontato il tema della frustrazione nel corso della seduta, spiegando come essa rappresenti spesso la “miccia d’innesco” di molti maltrattamenti e scontri. «È necessario imparare a gestire la frustrazione attraverso le relazioni umane – ha sottolineato – è fondamentale confrontarsi con l’altro in modo pacifico e sano, senza l’uso distratto della messaggistica: non dobbiamo dimenticare quale sia la vita vera».

Al centro della seduta anche la riflessione sull’esempio fornito dagli adulti alle nuove generazioni. Secondo la presidente Cauci, risulta «fondamentale educare i ragazzi su questi temi, ma è altrettanto importante lavorare anche sugli adulti – ha spiegato – solo facendo comprendere a chi deve dare l’esempio, sarà possibile responsabilizzare davvero i nostri giovani». Nel corso dell’incontro si è parlato inoltre di denunce e dei casi di ammonimento nei confronti di coloro che si rendono responsabili di maltrattamenti. Su questo aspetto, la presidente della Commissione ha evidenziato la necessità di un approccio più ampio: «È necessario riabilitare anche i soggetti maltrattanti – prosegue Cauci – sul nostro territorio, al momento, non esistono luoghi dedicati a questo tipo di percorso, ma è fondamentale poter disporre in futuro di appositi centri in grado di intervenire anche su questo fronte».

A definire l’incontro «proficuo» è stata la consigliera comunale di minoranza Michela Percuzzi, che ha sottolineato l’importanza dell’aggregazione dei giovani nei luoghi pubblici della città. «I ragazzi hanno bisogno di spazi dove potersi incontrare e coltivare il senso civico, della solidarietà e dell’aiuto verso il prossimo – ha approfondito Percuzzi – è fondamentale instaurare un’educazione socio-affettiva a partire proprio dalle famiglie». Percuzzi ha inoltre evidenziato come a Monfalcone non stia funzionando la cosiddetta “politica dei cancelli”, definendola «fallimentare e creatrice di diversi vuoti nella comunità», ribadendo la necessità di politiche inclusive capaci di favorire partecipazione, relazione e responsabilità condivisa.

È stato invece «un incontro che ha fatto toccare realmente con mano quali sono le problematiche sul nostro territorio» secondo l’assessore comunale con delega alle Pari opportunità, Giuliana Garimberti. Proprio Garimberti ha voluto porre l’attenzione anche sull’attuale condizione delle donne iraniane: «Purtroppo non sappiamo cosa succede ogni giorno alle tante ragazze in Iran – ha spiegato – come donne occidentali dobbiamo aiutarle, facendole uscire dalla spirale di terrore nella quale attualmente sono immerse». A sottolineare il ruolo centrale degli spazi di coesione sociale è stata infine la commissaria Cristiana Morsolin, secondo la quale «è necessario che il Comune di Monfalcone crei spazi in grado di garantire coesione sociale, che sviluppa di conseguenza anche maggiore sicurezza fra i cittadini».

Alla seduta erano presenti anche - in qualità di membri - gli assessori comunali Tiziana Maioretto e Irene Cristin, oltre ai consiglieri Ermenegilda Aloisio, Michela Loredana Dragan, Suzana Kulier, Chiara Minati, Francesco Volante, Lucia Giurissa e il presidente del Consiglio Comunale Gabriele Bergantini, che ha portato un saluto istituzionale. Assenti all’evento il sindaco Luca Fasan, la vicesindaca Marta Calligaris e l’europarlamentare Anna Maria Cisint.   

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