L’INAUGURAZIONE
Monfalcone, taglio del nastro per la nuova primaria Cuzzi: opera da 5,9 milioni per 300 alunni
La struttura in legno da 2mila metri quadrati, certificata in classe energetica A3 e dotata di impianti fotovoltaici, mette a disposizione della comunità 14 aule e moderni spazi comuni.
È stata apposta proprio sul cancello azzurro la targa datata 2015 della scuola elementare Amelio Cuzzi di Monfalcone, che da stamane, venerdì 23 gennaio, può finalmente mostrarsi al pubblico nella sua rinnovata veste. La targa commemorativa, che in precedenza campeggiava sulla facciata del vecchio istituto, rappresenta oggi l’unico elemento rimasto a testimonianza della storica scuola, completamente ricostruita ex novo. Tanti gli alunni presenti all’inaugurazione che, nell’atrio principale, hanno accolto le autorità sedendosi sulla grande nicchia con spalti dedicata, tutti indossando la maglia bianca con il simbolo dell’istituto e intonando canzoni dedicate ai valori della pace, della diversità e dell’unità.
Un momento atteso e carico di emozione, come ha sottolineato la dirigente scolastica Francesca Zamar: «È un grande lavoro quello che viene consegnato oggi. Dopo quasi tre anni di attesa e la divisione delle classi del vecchio edificio in sedi diverse, ora possiamo finalmente contare su questa meravigliosa nuova sede».
Una giornata particolarmente sentita anche dall’assessore all’Istruzione Tiziana Maioretto, che ha ricordato il percorso che ha portato al traguardo: «L’inaugurazione di oggi è frutto di un intervento realizzato e concluso in poco più di due anni, che è riuscito a riunire un istituto che nel tempo si era diviso in tre scuole diverse».
Sulla stessa linea il sindaco Luca Fasan, che ha rimarcato il valore dell’opera per l’intera comunità: «Quella di oggi è una giornata importantissima per Monfalcone e per l’istruzione. Con questo nuovo istituto possiamo garantire ai nostri studenti importanti momenti di apprendimento e di socialità».
Ad evidenziare la portata dell’intervento sono intervenuti anche il consigliere regionale Antonio Calligaris e il senatore Marco Dreosto, che hanno unanimemente riconosciuto il valore dell’opera: «Un risultato reso possibile grazie ai fondi del PNRR e all’instancabile lavoro svolto dalle ditte che hanno progettato e realizzato questa bellissima scuola».
A chiudere gli interventi è stata l’onorevole Anna Maria Cisint, che si è detta particolarmente emozionata per il traguardo raggiunto: «Finalmente anche il rione di Largo Isonzo ha riavuto una scuola moderna e sicura – ha spiegato – ora tutti i bambini possono tornare ad essere i veri protagonisti di questo luogo, facendo vivere qui i valori dell’amicizia e del rispetto». Il taglio del nastro ha così inaugurato un istituto frutto di una riqualificazione completa da oltre 5,9 milioni di euro, finanziata interamente con fondi PNRR. La struttura, situata in piazzale Don Pino del Luisa, è stata edificata ex novo dopo la demolizione del plesso originale, risalente alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso e completamente abbattuto negli ultimi mesi del 2023.
La nuova scuola Cuzzi si presenta oggi ai suoi 300 studenti, che potranno usufruire di 14 aule distribuite su due livelli, oltre a numerosi spazi comuni progettati per evitare la creazione di “zone morte” all’interno dell’edificio. L’istituto dispone inoltre di due ingressi distinti e di un moderno sistema di riscaldamento a pavimento, alimentato da pannelli fotovoltaici con pompa di calore installati sul tetto. Un impianto che consente di riscaldare una struttura lignea di oltre 2mila metri quadrati, inserendo l’intero fabbricato nella classe energetica A3. Ad impartire la benedizione è stato Don Matteo Marega, sacerdote collaboratore della parrocchia San Giuseppe Largo Isonzo. All’evento hanno presenziato anche l'ingegner Enrico Englaro, il parroco Don Flavio Zanetti e l’assessore comunale Irene Cristin.
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