LA MODIFICA AL REGOLAMENTO DI POLIZIA LOCALE
Monfalcone, stop a fiamme libere e materiali pirotecnici negli esercizi al chiuso: proposta al vaglio del Consiglio Comunale
Tra gli oggetti che la delibera intende proibire anche le ‘candele pirotecniche’ a scia. Niente stop a quelle in cera. Multe da 80 a 480 euro per i trasgressori. Cisint, «prevenire tragedie come Crans-Montana».
“Divieto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici all’interno di tutti i pubblici esercizi, locali, circoli e strutture ricettive di somministrazione”. Si intitola così il nuovo articolo al centro della delibera di modifica del Regolamento di Polizia Locale che verrà proposta al prossimo Consiglio comunale di Monfalcone.
Lo hanno introdotto oggi 17 aprile in conferenza stampa la consigliera comunale con delega alla sicurezza Anna Maria Cisint e Rudi Bagatto, comandante della Polizia Locale di Monfalcone. «È una delibera a cui tengo molto, nata a seguito della tragedia dello scorso Capodanno a Crans-Montana in Svizzera» ha esordito Cisint.
Il nuovo articolo, valutato assieme al Comando di Polizia Locale dopo gli opportuni approfondimenti, va infatti a vietare l’uso di dispositivi pirotecnici o oggetti che creano il pericolo di fiamme libere all’interno di pubblici esercizi chiusi, soprattutto qualora affollati, comprese anche sale a noleggio per feste o eventi. Qualora approvato, andrebbe ad aggiungersi all’articolo 31 del già esistente regolamento come “articolo 31-ter”.
Sono esclusi, «ovviamente», specifici oggetti di modesta entità quali le classiche candeline di cera con cui si celebrano feste e ricorrenze, ha precisato la consigliera; né il divieto si applica a macchinari e utensili conformi alle normative antincendio e utilizzati in specifici casi – come, per la ristorazione, nella preparazione di piatti che richiedono la tecnica culinaria del flambage.
Rientrano però nelle fattispecie vietate, pur se di dimensioni e impatto contenuti, quelle candele pirotecniche che una volta accese per alcuni secondi emettono una “scia”, popolari in diverse occasioni di ricorrenza. Cisint e Bagatto hanno concordato sul fatto che esse rientrano tra i “materiali pirotecnici”, richiamando il grave episodio occorso nel locale svizzero nelle prime ore del 2026.
«Se c’è una cosa non negoziabile, quella è la sicurezza – ha commentato l’europarlamentare – quella drammatica notte ha portato a controlli in tutta Italia, facendo emergere situazioni di rischio e di sovraffollamento in molti locali. Per questo ci vuole attenzione, facendo il massimo in termini di prevenzione». Vi sono già alcuni Comuni italiani, ha aggiunto Cisint, che hanno adottato simili regolamenti in materia.
La sanzione amministrativa per i trasgressori, salvo che il fatto non costituisca reato o altro genere di violazione disciplinare, va dagli 80 ai 480 euro e si accompagna al sequestro cautelare del materiale proibito. I controlli rientreranno nell’ambito e nelle modalità delle ordinarie attività svolte in tal senso dalla Polizia Locale; importanti, si è detto in conferenza stampa, saranno soprattutto le segnalazioni dei privati cittadini.
La delibera verrà esaminata in Commissione consiliare questo lunedì. Qualora approvata al prossimo Consiglio comunale di maggio, avrà esecutività immediata: dovrà essere pubblicata entro 5 giorni e da quel momento in poi entrerà in vigore. Bagatto e Cisint hanno precisato che il divieto non si applicherà negli spazi esterni, essendo pensato specificatamente per prevenire ogni rischio al chiuso.
Un irrobustimento dei controlli e della presenza delle Forze dell’Ordine è invece la direzione verso cui l’amministrazione si sta muovendo per quanto riguarda la situazione in una «zona difficile» di Monfalcone, ovvero l’area “pre-carsica” a ridosso del centro cittadino. Cisint ha riferito che è stata richiesta una presenza maggiore per applicare severamente il rispetto dei regolamenti» in zone come Salita Granatieri, via della Serenissima e dintorni, dove si sono registrati casi di disturbo alla quiete pubblica con musica ad alto volume, atteggiamenti minacciosi verso i residenti e addirittura atti osceni in pubblico. Ulteriori informazioni su questo e sulla possibile riattivazione del protocollo di controllo di vicinato (in questo caso anche nell’area di Panzano) verranno ufficializzate dall’amministrazione nei prossimi giorni.
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