Monfalcone, lo scrittore Tommaso Speccher vince il Premio Visintin

Monfalcone, lo scrittore Tommaso Speccher vince il Premio Visintin

IL RICONOSCIMENTO

Monfalcone, lo scrittore Tommaso Speccher vince il Premio Visintin

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 23 Mar 2023
Copertina per Monfalcone, lo scrittore Tommaso Speccher vince il Premio Visintin

L'autore del libro 'La Germania sì che ha fatto i conti con il nazismo' ritirerà il riconoscimento a Sagrado, le motivazioni.

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La terza edizione del Premio Roberto Visintin, promosso dall’associazione culturale Apertamente di Monfalcone e dalla sua famiglia in ricordo del giovane studioso scomparso prematuramente qualche anno fa, è stata vinta da Tommaso Speccher con il libro "La Germania sì che ha fatto i conti con il nazismo", edito da Laterza. L’autore è dottore di ricerca in filosofia contemporanea alla Freie Universität di Berlino; dal 2008 si occupa di divulgazione storica, culturale e politica come responsabile di alcuni memoriali e musei berlinesi. È autore di monografie in lingua tedesca sui temi della memoria e del ventesimo secolo.

La commissione giudicatrice è stata presieduta da Andrea Bellavite, giornalista e direttore della Società di Gestione della Basilica di Aquileia, dalla giornalista Emanuela Masseria e da Marco Menato, già direttore della Biblioteca statale Isontina. “Il libro di Tommaso Speccher, - si legge nella motivazione dell’assegnazione del riconoscimento - ripercorrendo in chiave storica il periodo successivo alla seconda guerra mondiale in Germania, evidenzia molti temi decisivi non soltanto per quella nazione liberata dal nazismo, ma per tutti i popoli e per ogni persona".

"Emblematicamente, la grande e per certi versi finora poco sottolineata fatica dimostrata dai tedeschi nel fare i conti con la storia, pone problemi che trascendono quei particolari tempi e spazi. La questione della giustizia si intreccia con quella fondamentale della colpa, così come la condanna si coniuga singolarmente con il decisivo tema della memoria. Speccher, con un linguaggio semplice e con una formidabile preparazione storico scientifica, accompagna il lettore in un viaggio che suscita indignazione e ammirazione, inquietudine e rimorso, interesse e passione. In ogni caso, il volume spazza via i pregiudizi e le frasi fatte".

"Non si tratta di aver fatto i conti con il nazismo, ma di identificare un lungo processo di trasformazione, costituito da slanci in avanti e ricadute nel passato, là dove la questione della qualità del ricordo rimane aperta maggiormente a nuovi interrogativi piuttosto che a risposte definitive". Apertamente è nata per promuovere e diffondere i valori e la cultura del riformismo, i valori della giustizia sociale e delle libertà civili. Nel solco della storia e della cultura del socialismo democratico e del liberalismo, il sodalizio si propone di affrontare i diversi temi politici, economici e sociali, attraverso il metodo dell'analisi e della discussione.

Come già avvenuto per le scorse edizioni, il premio verrà assegnato nell’ambito della rassegna di primavera de “Il libro delle 18.03”. La cerimonia si terrà a Sagrado in data da definirsi, ma che verrà resa nota in occasione della presentazione della rassegna letteraria, il 30 marzo alla mediateca di Gorizia. “Il Premio Roberto Visintin – spiega il giornalista Matteo Femia illustrando lo spirito del premio - è come quei venti e quelle acque capaci di superare ogni argine imposto, perché dedicato a un uomo che attraverso l’amore per la cultura, la letteratura e la storia aveva fatto della volontà di condivisione e della sete di conoscenza le pietre miliari della propria esistenza".

"L’associazione Apertamente e la famiglia di Roberto proseguono così nel solco da lui indicato e nel modo migliore per rendere onore alla sua figura: con un premio che porta il suo nome e con cui si promuovono le mescolanze fertili, il plurilinguismo fruttuoso, la memoria condivisa di questi territori, dove la frontiera tra idee, popoli e mercati è stata spesso virtuosa, talvolta sanguinosa, certamente mai banale. Il premio Visintin rappresenta alla perfezione il tratto migliore di queste zone di confine: è l’azione di uomini che costruiscono e non distruggono”. Tutto questo va nella direzione tracciata dallo spirito di Nova Gorica-Gorizia Capitale della cultura.

Foto ETN Focus/YouTube

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