L'OPERAZIONE
Monfalcone, sbarcate 9.200 tonnellate di tubi per il nuovo gasdotto austriaco
Coinvolti circa cento addetti nello scalo. Il trasporto verso Linz avverrà quasi interamente su ferro fino al 2027.
Il porto di Monfalcone è stato protagonista nei giorni scorsi di una complessa operazione logistica internazionale con lo sbarco di circa 9.200 tonnellate di tubazioni in acciaio destinate alla realizzazione di un nuovo gasdotto in Austria.
L’intervento è stato gestito dalla società di spedizioni Nogarosped su incarico di Cj Icm Italia, azienda triestina attiva nel settore della logistica integrata. Le tubazioni saranno impiegate per la costruzione di un’infrastruttura energetica lunga circa 40 chilometri nei pressi di Linz, commissionata da Gas Connect Austria. L’opera dovrebbe consentire al Paese di accedere, entro la metà del 2027, a nuove fonti di approvvigionamento di gas provenienti dall’Europa nordoccidentale e dal mercato del gas naturale liquefatto. Il carico è arrivato nello scalo monfalconese a bordo della nave cargo Lady Meral, lunga 172 metri e proveniente dalla Grecia. Le tubazioni, prodotte dalla Corinth Pipeworks di Corinto, misurano 18 metri di lunghezza, hanno un diametro di 1,22 metri e un peso di circa dieci tonnellate ciascuna.
Le operazioni di sbarco si sono svolte tra giovedì e domenica e hanno coinvolto circa cento addetti. A illustrare le attività sono stati Marco Ammannato per Nogarosped e l’amministratore delegato di Cj Icm Italia, Gerald Ziebmayr. L’intervento si è concluso in anticipo rispetto al cronoprogramma inizialmente previsto. Particolare attenzione è stata riservata alla fase di trasferimento del materiale verso l’Austria. Il trasporto avverrà infatti quasi esclusivamente tramite ferrovia, limitando l’impatto sulla viabilità locale. È previsto un convoglio settimanale composto da 21 vagoni, ognuno dei quali potrà trasportare quattro tubazioni, per un totale di 84 pezzi per viaggio. I treni utilizzeranno il terminal ferroviario gestito da Midsea, entrato in funzione lo scorso marzo.
Secondo quanto comunicato dalle aziende coinvolte, la prima spedizione dovrebbe essere completata nell’arco di tre mesi, in attesa dell’arrivo dei lotti successivi che continueranno a raggiungere Monfalcone fino al 2027. Il piano logistico complessivo prevede l’impiego di tre navi, 26 convogli ferroviari e circa 1.200 camion per la movimentazione delle forniture.
L’operazione potrebbe inoltre rappresentare l’avvio di nuove collaborazioni industriali. Cj Icm Italia, Nogarosped e Corinth Pipeworks stanno infatti valutando ulteriori progetti comuni, tra cui una possibile fornitura di tubazioni speciali destinate all’Ungheria, impegnata nel potenziamento delle proprie infrastrutture energetiche per diversificare le fonti di approvvigionamento.
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