i preparativi
Monfalcone prepara il Primo maggio nazionale, fino a 2300 persone in piazza
A 20 anni di distanza dalla grande manifestazione di Gorizia, piazza della Repubblica accoglierà l'evento di Cgil, Cisl e Uil. Avviata l'organizzazione.
Era il primo maggio del 2004 quando la Festa nazionale del lavoro venne ospitata a Gorizia, dove si celebrarono l'ingresso in Europa di 10 nuovi Stati e la "caduta" dei confini. Vent'anni fa, la ricorrenza - ospitata in piazza Transalpina - mise al centro della giornata i temi della pace, dei diritti e delle condizioni di lavoro nel contesto europeo. Dato che non sarà possibile ospitare l'evento nello stesso luogo, vista la presenza del cantiere, è stata allora indicata Monfalcone come sede della manifestazione principale che, con tutta probabilità , dovrebbe tenersi in piazza della Repubblica.
I segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno già inviato le richieste per ricevere i permessi necessari allo svolgimento della pubblica manifesazione alla Questura di Gorizia e al Comune di Monfalcone. Dopo l'edizione 2023 a Potenza, il Primo maggio 2024 a Monfalcone non parlerà solo di diritti e criticità nel mondo del lavoro, ma anche di Europa, integrazione, crescita salariale, dignità del lavoro, temi transfrontalieri e unione sociale. Come detto, la fase interlocutoria con le istituzioni è stata avviata. Intanto, nella tarda mattinata di oggi, la scelta della città bisiaca come "riferimento" per il mondo del lavoro, è stata ufficialmente accolta con favore dal sindaco Anna Maria Cisint.
La prima cittadina, nsieme ai tecnici del Comune, ha incontrato i segretari regionali Michele Piga di Cgil, Alberto Monticco della Cisl e Matteo Zorn della Uil. àˆ dunque partito il tavolo tecnico tra l'ente le tre sigle sindacali per la definizione dello svolgimento della manifestazione. piazza della Repubblica potrà ospitare tra le 2mila e le 2.300 persone, a seconda delle strutture installate. La manifestazione orbiterà sulla piazza principale, evitando gli spazi di piazzetta Unità per la salvaguardia dei nuovi e restaurati spazi del parco del centro storico.
Sono ancora in via di definizione il piano sicurezza e la scaletta dell'evento. Aspetti non trascurabili che - nei prossimi giorni - dovranno necessariamente coinvolgere la Questura e la Prefettura. “Sono orgogliosa che Monfalcone venga riconosciuta come ‘centrale' per il lavoro, un credo che è per noi di anima e di cuore - sono le parole del sindaco Cisint - lo perseguiamo con il ricordo del grande sacrificio delle persone, penso in particolare ai troppi morti di amianto, e cercando di valorizzare il lavoro pur tra le tante difficoltà prodotte dall'utilizzo spesso esagerato del subappalto”.
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