Risonanza magnetica in funzione, esami potenziati a Monfalcone

il macchinario

Risonanza magnetica in funzione, esami potenziati a Monfalcone

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 10 Gen 2022
Copertina per Risonanza magnetica in funzione, esami potenziati a Monfalcone

Oggi il primo giorni di servizio, servirà tempo per addestrare il personale. Le caratteristiche.

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Una macchina che, rispetto alla precedente, ha triplicato la propria potenza. È entrata oggi in funzione la nuova risonanza magnetica all’ospedale di Monfalcone, strumento che - insieme ai lavori di adeguamento della Radiologia - ha richiesto una spesa di circa 1,3 milioni di euro. “È un enorme salto di qualità - ha spiegato Tiziano Stocca, dirigente medico della struttura complessa - e cambia tutto. Prima, i pazienti erano costretti ad andare a Gorizia o Trieste, venendo trasportati in ambulanza”. Per ora, però, bisognerà metterla a rodaggio.

La prima fase, infatti, sarà dedicata all’apprendimento del suo funzionamento, istruendo i medici e tecnici presenti in reparto. Poco meno di una trentina di persone che prenderanno confidenza nel corso delle prossime settimane, lavorando con gli utenti di mattina e con tempi dilatati. Sarà quindi possibile accogliere una persona ogni 50 minuti circa, a fronte di una potenzialità di uno ogni mezz’ora. La particolarità è che la macchina funzionerà a 1.5 Tesla, a fronte dei 0.3 precedenti: “Un’ottima qualità per l’uso quotidiano” ha rimarcato il medico.

La risonanza si estenderà anche alla parte neurologica, potendo esaminare con immagini nitide parti come addome e utero, nonché fegato. Tutti organi e parti che, fino a qualche settimana fa, era necessario chiedere il supporto di altri ospedali. A osservare la novità, questa mattina c’era il vicegovernatore Riccardo Riccardi, il direttore generale di Asugi, Antonio Poggiana, e la sindaca Anna Maria Cisint. È stata anche l’occasione per fare il punto sul resto del reparto, che ospiterà la nuova Tac, sul cui arrivo i tempi sono destinati ad allungarsi.

Bisognerà attendere che si sciolga il nodo sulla gara d’appalto, infatti, mentre l’area in toto sarà oggetto di ulteriori riqualificazione nel corso dell’anno. Il prossimo step sarà quello della Senologia, con il cantiere in programma dal 24 gennaio e che durerà per circa 100 giorni. Alla fine, il restyling totale ammonterà attorno ai 3 milioni di euro. Opere che riguardano anche gli spazi d’attesa, che ora aspettano di essere allestiti, mentre le nuove macchine saranno anche utilizzabili dagli specializzandi che studiano presso l’Università di Trieste.

Gli stessi operatori della Radiologia, negli ultimi 4 anni, hanno subito un profondo turnover, con diversi volti giovani ora impiegati. Per quanto riguarda la macchina, è stato studiato anche un sistema per far rilassare il paziente che vi si sottopone, vista la diffusione apprensione prima di entrarci: musica e colori del mare sul soffitto sono stati studiati in questa direzione. “La risonanza è il fulcro del sistema ospedale - ha concluso Stocca - e ne beneficiamo tutti. Non va confuso la macchina, però, con l’essere umano che c’è dietro, il quale elabora la diagnosi”.

"L'entrata in funzione della nuova risonanza magnetica di ultima generazione all'ospedale San Polo - ha commentato Riccardi è un grande passo: questa dotazione permetterà ai cittadini dell'area di evitare trasferte a Gorizia e a Trieste per tutta una serie di esami che non era possibile effettuare a Monfalcone per i limiti dell'apparecchiatura precedente". Soddisfazione anche da Cisint, che ha ringraziato i sanitari "non solo per aver fatto fronte all'emergenza, ma anche per aver fatto programmazione. Serve passione e loro ce l'hanno".

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