LE CELEBRAZIONI
Monfalcone, la compagnia ‘Amici di Alice’ compie 20 anni: festa al Ricreatorio 'Foschian'
L’evento celebrativo si è tenuto sabato 18 aprile tra spettacoli e ricordi, sotto la guida del regista Marco Perrone e con la partecipazione di vecchie e nuove generazioni della compagnia.
Non è stata solo una festa. È stato un viaggio nella memoria, un abbraccio collettivo, un racconto fatto di volti, musica e legami che resistono al tempo. Sabato 18 aprile, al Ricreatorio Mons. Foschian, gli Amici di Alice hanno celebrato i loro primi 20 anni con una serata capace di toccare il cuore di tutti i presenti.
Vent’anni racchiusi in uno sguardo, in una canzone, in un applauso. Vent’anni in cui – come ha ricordato con emozione il fondatore e regista Marco Perrone – sono stati portati in scena 25 musical diversi, ma soprattutto sono state costruite storie, amicizie, percorsi di crescita.
La sala si è riempita non solo di persone, ma di ricordi. C’erano i ragazzi di oggi, pieni di energia e sogni, ma anche quelli di ieri, che proprio su quel palco avevano mosso i primi passi. E poi i più piccoli, gli Amici di Alice Junior, segno concreto che questa storia non si ferma, ma continua a germogliare.
A dare il via alla serata è stato un video intenso e commovente: immagini, spezzoni di spettacoli, sorrisi e lacrime che hanno raccontato l’anima di questa compagnia. Un racconto sincero, capace di unire passato, presente e futuro in un unico filo invisibile fatto di passione e dedizione.
Poi il palco si è acceso. I ragazzi hanno regalato uno spettacolo unico con un viaggio tra i musical che hanno segnato questi vent’anni, dal primo Re Leone fino a Strilloni in prima pagina. Non una semplice esibizione, ma un gesto d’amore. Un regalo per il loro regista, per dire grazie a chi, con pazienza e passione, li ha accompagnati per mano, insegnando loro non solo a stare su un palco, ma a credere in sé stessi.
Dietro ogni passo di danza, ogni nota, ogni parola recitata, si intravedeva qualcosa di più grande: il senso di appartenenza, la fatica condivisa, la gioia di costruire insieme. Perché gli Amici di Alice non sono soltanto una compagnia teatrale. Sono una famiglia.
Una famiglia che ha trovato casa nel Ricreatorio Mons. Foschian, diventato negli anni molto più di uno spazio, un luogo di crescita, di incontro, di vita. Qui i ragazzi imparano a mettersi in gioco a 360 gradi, curando non solo la scena, ma anche ciò che sta dietro: costumi, trucco, scenografie, audio e luci. Un impegno totale che racconta la bellezza di un progetto educativo prima ancora che artistico.
Durante la serata non sono mancati i ringraziamenti. Marco Perrone ha voluto sottolineare il prezioso contributo di Ester Visintin e Fulvio Florean, presenza costante e fondamentale dietro le quinte. E un pensiero speciale è andato al Circolo San Giuseppe APS, che in questi anni ha creduto profondamente in questa realtà, sostenendola e investendo perché potesse crescere e diventare sempre più autonoma.
Ma il vero grazie è risuonato negli occhi dei ragazzi, negli applausi sinceri, nelle emozioni condivise. Perché in quei vent’anni non c’è solo teatro: c’è vita. Ci sono sogni coltivati, paure superate, amicizie nate e mai più lasciate.
E allora quella del 18 aprile non è stata solo una celebrazione. È stata la conferma che quando si costruisce qualcosa con il cuore, il tempo non lo consuma: lo rende più forte.
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