LA RETE
Monfalcone nell’itinerario delle ‘Città Murate’ del Fvg, Paolo Mieli testimonial
Presentato il nuovo network regionale. Sono 8 le località che si raccontano a cittadini e turisti tra Medioevo e Patriarcato.
«Sono onorato di diventare il testimonial di questo progetto che ha un altissimo valore storico e culturale». È quanto ha dichiarato Paolo Mieli all’inaugurazione del nuovo Itinerario delle “Città Murate” della nostra regione. «Queste realtà - ha proseguito - non solo conservano la storia, ma anche la bellezza architettonica e le tradizioni locali, rendendole icone turistiche e patrimonio culturale prezioso. La rete del Friuli Venezia Giulia, unica del genere in Italia, va oltre alla solita espressione dei borghi medioevale perché racchiude, integrandole fra loro, vicende peculiari, dal Patriarcato ai Longobardi e offre opportunità che vanno dalle raccolte museali, alle rocche cittadine, dalle mura agli antichi nuclei urbani perfettamente conservati».
In questo modo, lo storico Paolo Mieli ha sottolineato il valore del nuovo itinerario delle Città Murate della regione inaugurato a Monfalcone. La rete comprende 8 città, oltre Monfalcone, Aquileia, Gradisca d’Isonzo, Cividale del Friuli, Muggia, Gemona, Spilimbergo e Venzone ed è stata riconosciuta da Turismo Fvg. A fare gli onori di casa il sindaco Luca Fasan che ha sottolineato come «la forza di questa iniziativa sta proprio nell’idea che l’ha generata: mettere a sistema esperienze diverse, valorizzare identità locali forti e riconoscibili, e trasformarle in un patrimonio condiviso capace di raccontare, nel suo insieme, una parte fondamentale della storia del Friuli Venezia Giulia».
«Oggi compiamo i un passo significativo lungo questo percorso, che nasce dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità locali, e che potrà crescere ancora, allargando progressivamente questa rete e rafforzandone la capacità di promozione e di attrazione» ancora il primo cittadino il quale ha pure ricordato: «Il valore del Museo Medievale cittadino che racconta la storia del passaggio fra il 1300 e il 1400 fra Patriarcato e Serenissima e quello della Rocca, di cui abbiamo celebrato proprio lo scorso anno i 500 anni della costruzione nella sua forma attuale nel 1525. Attorno a queste due strutture, abbiamo sviluppato percorsi di viste guidate che comprendono anche i resti delle nostre Mura ed eventi di rievocazione storica, mentre abbiamo ancora un programma di investimenti, nel contesto del Parco Internazionale della Memoria, di ulteriore sistemazione della Rocca e del Parco della Rocca».
La dottoressa Silvana Corbatto ha quindi illustrato in dettaglio i contenuti e le opportunità che offre il nuovo Itinerario, mentre Giacomo Beorchia ha presentato le iniziative che la Fondazione Internazionale delle Città Murate ha previsto nelle prossime settimane per valorizzare il patrimonio storico e culturale delle realtà interessate. I lavori sono stati conclusi dal presidente dell’associazione Clape, promotrice del progetto, che ha annunciato una nuova iniziative di promozione della culturale umanistica legate al periodo medioevale riguardante le aree rurali e i centri urbani nel segno dei benandanti. Sono intervenuti anche il consigliere regionale Calligaris, il sindaco di Aquileia, Zorino, il sindaco di gradisca d’Isonzo e gli assessori alla cultura di Cividale e di Spilimbergo.
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