Monfalcone, il Gruppo 'Luce senza il bianco' espone ‘Non solo pastelli in mostra’: protagonista il pastello secco di Elisa Succi

Monfalcone, il Gruppo 'Luce senza il bianco' espone ‘Non solo pastelli in mostra’: protagonista il pastello secco di Elisa Succi

AL CAFFÈ MARITANI

Monfalcone, il Gruppo 'Luce senza il bianco' espone ‘Non solo pastelli in mostra’: protagonista il pastello secco di Elisa Succi

Di REDAZIONE • Pubblicato il 10 Giu 2026
Copertina per Monfalcone, il Gruppo 'Luce senza il bianco' espone ‘Non solo pastelli in mostra’: protagonista il pastello secco di Elisa Succi

Le opere di 13 artisti uniti dalla passione per una tecnica antica e poco conosciuta, capace di dare vita a sguardi ed emozioni.

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Dodici donne e un uomo partecipano con i propri lavori alla vernice di domenica 14 giugno alle ore 11 presso ‘l’Angolo culturale del Caffè Maritani’ in Via Duca d’Aosta a Monfalcone. Sarà Umberto Miniussi a presentare ‘Non solo pastelli in mostra. Dialogo tra Maestri e Allieve’ del Gruppo ‘Luce senza il bianco’. Il dialogo d’arte sarà tra la maestra Elisa Succi le allieve Claudia Placidi, Donatella Bettin, Elisa Ferletti, Fiametta Marotta, Franca Garritiello, Laura Marra, Luigina Golles, Manuela Thomann, Morena Persi, Virginia Fabrie e l’allievo Mario Gallina.

«Dal lavoro con i pastelli, prende forma un gruppo originale, diverso da quanto siamo soliti osservare sul territorio. Questa è la prima collettiva che si ricordi con la tecnica del pastello secco. Dove si scopre un’attenzione e un’armonia verso la bellezza del tratto e la vitalità della pittura che si sofferma sulla centralità del ritratto. Un gruppo non soltanto formato da insegnante e allievi, bensì da amici (cosa che ho potuto osservare nel tempo), interpreti ed esecutori capaci di accogliere gli insegnamenti e, al tempo stesso, di apportare novità» racconta il curatore della mostra Umberto Miniussi.

La proposta nasce a Ronchi, presso la ‘Cartoleria Meraviglia’, di cui viene riconosciuto il merito ai proprietari per essersi messi, da imprenditori, al servizio dell’arte. La maestra Elisa Succi «la cui bravura ha superato i confini regionali, confermato non solo dai critici, ma soprattutto dagli osservatori alle sue mostra», è un’artista che continua a partecipare a incontri con maestri dell’arte non solo italiani, ed ha introdotto in loco un indirizzo pittorico alternativo: pastelli secchi su carta Pastelmat. Si tratta di una tecnica poco conosciuta, che affonda le proprie radici in tempi lontani ed è poco praticata, se non da singoli artisti.

«Pur davanti all’imponente trasformazione tecnica e sociale degli ultimi decenni, il tratto di matita continua ad affascinare: resta un segno autentico, perché nasce dall’interiorità di chi lo esprime, senza contaminazioni artificiose o artificiali. Una matita che lascia un segno, è guidata dalla mano e dall’intelletto e rappresenta ancora una realtà preziosa che l’uomo possiede e che, è sempre meno diffusa, se non ancora nelle sole scuole elementari. In un mondo che si trasforma rapidamente, l’artista continua a essere testimone della bellezza che la natura offre. L’artista è colui che sa dare luce a ciò che esiste accanto a noi e che troppo spesso non riusciamo a vedere. Le opere in mostra conducono verso quella luce che fa aprire gli occhi, cuore e mente, elevando il pensiero» continua il curatore della mostra.

«“La bellezza è negli occhi di chi guarda” diceva Oscar Wilde in questa mostra, la bellezza risiede molto negli occhi raffigurati. Ed è proprio dagli occhi, specchio dell’anima, che prendono forma le opere proposte in questa esposizione, sia essa un ritratto o una figura intera. Ho avuto modo di visitare mostre personali di diversi artisti presenti a questa collettiva e posso affermare che ci troviamo di fronte a opere di ingegno, sia per creatività sia per abilità manuale ed espressiva. Mentre alcuni hanno frequentato scuole d’arte, ci sono altri che si sono impegnati nella pittura in età matura; tutti hanno saputo cogliere gli insegnamenti, distinguendosi con lavori legati a temi originali e specifici su progetti ben definiti - conclude Miniussi - Due cose emergono in questa mostra: non è mai stato usato il colore bianco e l’originalità per il bel disegno.»

Foto di www.turismofvg.it

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