Monfalcone, il Fogolâr Furlan ricorda il 50esimo anniversario del terremoto del Friuli con la presentazione del libro ‘La faglia dentro’

Monfalcone, il Fogolâr Furlan ricorda il 50esimo anniversario del terremoto del Friuli con la presentazione del libro ‘La faglia dentro’

L’EVENTO

Monfalcone, il Fogolâr Furlan ricorda il 50esimo anniversario del terremoto del Friuli con la presentazione del libro ‘La faglia dentro’

Di REDAZIONE • Pubblicato il 29 Apr 2026
Copertina per Monfalcone, il Fogolâr Furlan ricorda il 50esimo anniversario del terremoto del Friuli con la presentazione del libro ‘La faglia dentro’

Martedì 5 maggio alle 18 nella Sala conferenze della Biblioteca comunale, Walter Tomada presenterà il suo volume e dialogherà con lo storico Alberto Vidon, con letture a cura di ARTeatro.

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Il Fogolâr Furlan di Monfalcone organizza, in occasione del 50esimo anniversario del terremoto del Friuli, due conferenze: la prima si terrà martedì 5 maggio alle 18 nella Sala conferenze della Biblioteca comunale di Monfalcone, in via Ceriani 10, con la presentazione del libro “La faglia dentro. Cosa resta del 6 maggio 1976” di Walter Tomada. L’autore dialogherà con lo storico Alberto Vidon, mentre l’incontro sarà intervallato da letture tratte dal volume a cura di ARTeatro.

I friulani si portano dentro il terremoto come un marchio: è lo spartiacque della storia di questa terra, ma anche della vita di ciascuno di coloro che l’hanno attraversata nei giorni o negli anni successivi alla scossa del 6 maggio 1976. Il Novecento non ha risparmiato niente, a nessuno e in nessuna parte del mondo. Ma qui da noi la vera cesura del secondo Novecento, che segna come un taglio netto la divaricazione tra il prima e il dopo, tra ciò che eravamo e ciò che siamo diventati, è un’altra: sono gli interminabili 59 secondi in cui la terra tremò. La furia dell’Orcolat, quel minuto maledetto che sembrava non finire mai: e anche i mesi successivi, per ragioni diverse, parvero interminabili. I mesi nelle tende, e poi nelle baracche; i rimpianti, l’anelito a chi e a ciò che si era perduto per sempre; la fatica del mestiere di sopravvivere; lo spavento per le scosse che non smettevano mai, e la ricaduta dopo lo sconquasso del 15 settembre che cancellò anche tutto ciò che era rimasto in piedi; le proteste, che portarono tensione ma anche unità e solidarietà forse irripetibili, nella convinzione comune che “Un modon par omp e il Friûl al torne a plomp”. Da lì si è ripartiti. E mentre il mondo intero veniva in soccorso, e le cronache si accorgevano di questo lembo estremo di penisola, iniziò l’operazione di immaginare un nuovo Friuli, ma “com’era e dov’era”.

Insegnante, giornalista e scrittore, Walter Tomada ha 50 anni, è sposato e padre di due figli. Tra i fondatori del Patto per l’Autonomia, è consigliere comunale a Tarcento, dove vive.

Professore di ruolo di Lettere al Magrini Marchetti di Gemona, dal 2020 dirige la Patrie dal Friûl, storico periodico in lingua friulana. L'amore per la sua terra lo ha portato a scrivere "Antologia dei grandi scrittori friulani", "Il Friûl vie pai secui" (con Fausto Zof) e "Storia del Friuli e dei Friulani", pubblicato nel 2022 e giunto già alla terza edizione. Per tale attività è stato insignito lo scorso anno del Premio Merit Furlan.

La passione per l'identità e la marilenghe hanno sempre caratterizzato la sua attività, che lo ha portato a condurre trasmissioni tv su emittenti locali come Telefriuli e Antenna 3 e a collaborare con Gazzettino, Messaggero Veneto, Il Friuli e Radio Onde Furlane. È stato responsabile dell'Ufficio Stampa del Comune di Udine dal 2001 al 2008, a fianco del sindaco Sergio Cecotti. Già consigliere dell'Arlef (Agenzia Regionale per la Lingua Friulana), è stato il primo presidente del Comitato Scientifico del Docuscuele, centro di documentazione, ricerca e sperimentazione per lo studio del friulano a scuola. Fa parte della giuria di prestigiosi premi letterari come il Percoto e il San Simon.

Alberto Vidon è docente di lettere all'ISIS Magrini Marchetti di Gemona del Friuli. Laureato in Storia moderna all'Università di Trieste e diplomato in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l'Archivio di Stato di Trieste, ha condotto attività di ricerca e di divulgazione su aspetti della storia del Friuli.

Ha firmato assieme a Flavia Valerio, Giulio Savorgnan. Il gentiluomo del Rinascimento e le fortezze della Serenissima, pubblicato a Udine da Gaspari nel 2018. Per l'Istituto Pio Paschini ha curato assieme a Roberto Feruglio, Il carteggio tra Giusto Fontanini e Gian Domenico Bertoli (1718-1736), uscito nel 2024.

La Compagnia ARTeatro APS nasce dal desiderio di creare un forte punto di riferimento teatrale per le nuove generazioni con il teatro per i ragazzi, il teatro sociale per tutti, essenziale l'insegnamento, la cura e la condivisione della lettura espressiva per scoprire le potenzialità della propria voce.

La comunicazione attraverso le pratiche teatrali, i laboratori di dizione, l'arte dell'improvvisazione diventano fondamentali per la crescita personale e professionale, per vincere ad esempio la paura di parlare a un pubblico o imparare semplicemente a relazionarsi nei vari ambiti sociali, lavorativi e culturali. Il teatro non è altro che la rappresentazione della vita, le dinamiche dei personaggi ci aiutano a capire il carattere, la psicologia degli uomini, le azioni e le reazioni. Un lavoro sulle verità attraverso la vita di altri.

Foto dal profilo Facebook di Walter Tomada 

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