L’ottava edizione
Monfalcone Geografie ritorna con le sue voci viaggianti per «scrivere e leggere la terra». Si parte con Vincenzo Schettini
La rassegna si terrà dal 25 al 29 marzo con un cartellone di 51 eventi. Attesi Dorfles, Capuozzo e Mieli. Tra gli autori locali anche Marilisa Bombi e Anna Cisint al suo secondo libro.
È stato un brano tratto da “Filosofia del viaggio” di Michel Onfray ad aprire la conferenza stampa di presentazione dell’ottava edizione di Monfalcone Geografie. L’incontro si è svolto stamane, giovedì 5 marzo, nel palazzo dell’ex Pretura della città. E proprio quel viaggio tra poetica, letteratura e diritto di sognare muoverà la rassegna che si terrà dal 25 al 29 marzo con l’obiettivo di “scrivere e leggere la terra”. «Sono la trasversalità e la coerenza ad essere i motori del Festival che promuove le eccellenze locali e nazionali – sono le parole del sindaco Luca Fasan - Geografie è un invito a non essere distratti dagli accadimenti del mondo». Il primo cittadino ha pure sottolineato come la valorizzazione di biblioteca, teatro e Galleria Rifugio abbiano contribuito ad essere centrali per il successo della rassegna in una città dove «le relazioni stanno al centro affinché ogni attività possa partire e svilupparsi».
Si inizierà con l’inaugurazione ufficiale prevista mercoledì 25 marzo alle 18 con l’intervento di Vincenzo Schettini, il professore di Fisica più amato del web. Parlerà della complessità dell’animo umano attraverso l’incontro dal titolo “La vita che ci piace. Come la fisica può spiegarci la vita”. Alle 21, il concerto “Connessioni” del Freevoices Show Choir al Teatro Bonezzi. «È un festival ritagliato in maniera sartoriale in base alle esigenze della città e del territorio – continua Fasan – è chiaramente espressione di una linea politica che lavora per proporre iniziative di primissimo ordine soprattutto ai giovani che spesso hanno ancora conoscenze solamente parziali del territorio che vivono». E proprio di legami territoriali si parlerà con Toni Capuozzo che presenterà “Una piccola guerra. Il 6 Maggio del Friuli” nel ricordo dei 50 trascorsi dal terremoto del Friuli. «Accadimenti come questo uniscono e umanizzano» commenta il primo cittadino il quale sottolinea che non mancheranno i panel che dal passato inviteranno a ragionare sul futuro con l’Intelligenza Artificiale, «un elemento di contemporaneità sul quale vale la pena soffermarsi». Confermati anche gli appuntamenti di “GeoRagazzi” che vedranno protagonisti gli Ambasciatori di Geografie.
Si tratta dei ragazzi che svolgono le attività di PCTO al Liceo Scientifico “Buonarroti”. L’anno scorso sono state coinvolte 76 classi. Tra gli appuntamenti specifici pensati per loro, alle 11.30 del 27 marzo, nello spazio nord della piazza, si terrà la premiazione del concorso letterario in memoria di Evy Ressmann rivolto proprio agli studenti del liceo cittadino. “Evy, la libraria della Piazza” è stata la moglie di Guido Spanghero, istruttore monfalconese di Vela e insegnante di educazione fisica. Il premio sarà conferito in buoni per acquistare libri. Non mancheranno il decano della letteratura Piero Dorfles con “Le parole del mare” al Comunale nella mattinata della seconda giornata e – nella stessa giornata, nel tardo pomeriggio - Paolo Mieli in dialogo con il giornalista monfalconese Lucio Gregoretti protagonisti de “Il prezzo della pace, L’isola dei beati”. E ancora, spazio a “Il Fiume Isonzo e i suoi ponti”, a “Giorgio de Chirico. La meccanica del pensiero” e al dottor Aniello Langella che ha scritto “La storia di Napoli ai tempi del Ducato”.
“La minaccia di Allah” sull’ Islam politico, sicurezza e libertà negate in Europa, è il secondo libro scritto dall’europarlamentare leghista Anna Maria Cisint. I nomi continuano con Tommaso Cerno, Enrico Galiano. Tornando al locale, domenica 29 marzo, la giornalista goriziana Marilisa Bombi, presenterà “Donne tra due Mondi”. Presente all’incontro odierno anche il consigliere regionale Antonio Calligaris il quale ha ricordato del sostegno finanziario della Regione ad alcune attività legate alla manifestazione. L’esponente ha pure ricordato che «il Festival è un’azione, un movimento corale di questa città» perché «rappresenta un momento di forte spinta culturale» che si conferma derivante da scelte fatte nel passato e si conferma oggi in quanto «pensa in grande e guarda al futuro».
Di una città «che cambia anche attraverso la cultura» ha riferito Gian Mario Villalta, uno dei curatori dell’iniziativa il quale ha evidenziato la «forza» mossa nell’ottica di «operare per un cambio di prospettiva» superando le divisioni in modo da godere di «una piazza come punto d’incontro» e non perdere l’occasione «di leggere la realtà» attraverso un evento «di richiamo popolare». Il Festival organizzato dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.it ha un costo complessivo di circa 50mila euro.
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