A Monfalcone debutta il ‘Safety Day Fincantieri’: «Tutelare la dignità del lavoro». Già abbattuto il 40% degli infortuni

A Monfalcone debutta il ‘Safety Day Fincantieri’: «Tutelare la dignità del lavoro». Già abbattuto il 40% degli infortuni

SICUREZZA SUL LAVORO

A Monfalcone debutta il ‘Safety Day Fincantieri’: «Tutelare la dignità del lavoro». Già abbattuto il 40% degli infortuni

Di E.V. • Pubblicato il 28 Apr 2026
Copertina per A Monfalcone debutta il ‘Safety Day Fincantieri’: «Tutelare la dignità del lavoro». Già abbattuto il 40% degli infortuni

L’azienda promuove un modello basato su IA predittiva e coinvolgimento dei lavoratori. L'analisi dei dati e le ‘Safety Observation’ trasformano la prevenzione in leva strategica per la crescita del Gruppo.

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In un sistema produttivo complesso e strutturato, caratterizzato da cantieri diffusi, una filiera estesa e standard rigorosi, per Fincantieri la sicurezza rappresenta «un pilastro strategico e un elemento fondante del proprio modello industriale, che pone al centro le persone, la qualità del lavoro e la sostenibilità nel lungo periodo». Garantire condizioni di lavoro sicure significa, sempre secondo l'azienda, «fondamentale tutelare la dignità del lavoro e il valore della persona». Questo si traduce in un’architettura industriale integrata e in un approccio alla prevenzione basato su corresponsabilità, innovazione e miglioramento continuo.

Questa visione ha portato alla realizzazione del primo Safety Day di Fincantieri, che si è svolto stamane, martedì 28 aprile, al cantiere navale di Monfalcone, in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro. In apertura dell’evento è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di incidenti sul lavoro. L’iniziativa è stata un momento di confronto tra management, istituzioni e rappresentanti del mondo accademico e culturale, con attenzione al tema della sicurezza come responsabilità condivisa e fattore rilevante per lo sviluppo industriale. Il Safety Day si inserisce inoltre in un percorso che il Gruppo intende rendere ricorrente come occasione di riflessione e aggiornamento sul tema.

Il percorso è supportato da risultati misurabili: dal 2022 al 2025 il Gruppo ha comunicato di aver ridotto l’Indice di Frequenza degli infortuni e l’Indice di Gravità di quasi il 40%, con un ulteriore miglioramento rispetto al 2024 (IF -3,83%, IG -10,53%). Alla base di questi risultati vi è un’evoluzione dell’approccio alla sicurezza, da reattivo a più orientato alla prevenzione, che integra partecipazione dei lavoratori, analisi dei dati e tecnologie. Tra gli strumenti adottati ci sono le Safety Observation, che coinvolgono i lavoratori nell’individuazione dei rischi, e soluzioni basate su intelligenza artificiale per l’analisi predittiva e il supporto operativo, con l’obiettivo di individuare e gestire i rischi in anticipo.

«La sicurezza è una leva industriale e una scelta strategica che attraversa tutta l’organizzazione - ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Pierroberto Folgiero - in un sistema complesso come il nostro significa garantire continuità operativa, affidabilità e controllo dei processi, riducendo i rischi e le variabilità. Ma soprattutto significa mettere al centro la vita delle persone. Garantire condizioni di lavoro sicure significa tutelare la dignità del lavoro e il valore della persona. Per questo la sicurezza non è solo un insieme di regole, ma un patto di corresponsabilità tra azienda e individui: un impegno quotidiano che è parte integrante del nostro modo di operare e della sostenibilità del nostro modello di crescita».

«Costruire e diffondere una cultura della sicurezza significa investire sulle persone, sulle competenze e sui comportamenti - ha invece commentato Luciano Sale, Direttore Human Resources and Real Estate di Fincantieri - attraverso formazione, strumenti di coinvolgimento e iniziative strutturate, lavoriamo per rendere ogni persona protagonista attiva della prevenzione, consapevole del proprio ruolo all’interno del sistema. La sicurezza non è solo un insieme di competenze tecniche, ma un valore che si costruisce ogni giorno e che deve essere condiviso lungo tutta l’organizzazione e la filiera».

Ad aggiungersi alle voci anche quella del sindaco di Monfalcone, Luca Fasan: «È particolarmente significativo che Fincantieri abbia scelto proprio questo stabilimento per celebrare la Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, considerata la dimensione e la complessità di questa realtà produttiva. Oggi non parliamo di sicurezza in modo astratto, ma nel luogo dove il lavoro si svolge ogni giorno e dove la sicurezza diventa attenzione quotidiana e responsabilità condivisa». La sicurezza, ha spiegato il primo cittadino, è composta da norme, fondamentali ma non sufficienti, e si basa anche su una cultura diffusa fatta di formazione, prevenzione, impegno delle imprese e consapevolezza dei lavoratori.

Le istituzioni, è stato definito, hanno quindi il compito di promuovere e sostenere questa cultura, collaborando con le imprese, le organizzazioni dei lavoratori e il mondo della formazione. Le aziende che investono in sicurezza, tecnologia e formazione contribuiscono alla qualità del lavoro e allo sviluppo del territorio. «Nella storia nobile di questo cantiere ritroviamo il valore delle persone, delle competenze e del lavoro - ha concluso Fasan - una ricchezza preziosa per la nostra comunità».

«Abbattere il numero di morti e feriti sul lavoro significa garantire la qualità della vita, assicurare il ritorno alle proprie famiglie al termine della giornata lavorativa e rendere le nostre imprese più produttive e sicure - è intervenuto il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga - su questo tema Fincantieri sta portando avanti un lavoro importantissimo, costruendo un futuro di ulteriore miglioramento in termini di sicurezza aziendale».

«Come Regione continueremo a dare sostegno a tutti gli attori del sistema – ha concluso il Fedriga – l’obiettivo finale, richiamato anche dal Presidente della Repubblica, resta il raggiungimento del traguardo di zero morti sul lavoro, rendendo le aziende non solo luoghi produttivi, ma anche intrinsecamente sicuri».  

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