Monfalcone, conclusi i progetti 'Essere Memorie' e 'Il mondo dentro di noi' alla Scuola Randaccio

Monfalcone, conclusi i progetti 'Essere Memorie' e 'Il mondo dentro di noi' alla Scuola Randaccio

Tra memoria, creatività e partecipazione

Monfalcone, conclusi i progetti 'Essere Memorie' e 'Il mondo dentro di noi' alla Scuola Randaccio

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 08 Giu 2026
Copertina per Monfalcone, conclusi i progetti 'Essere Memorie' e 'Il mondo dentro di noi' alla Scuola Randaccio

Dal Viaggio della Memoria alla realizzazione del murale collettivo, i ragazzi hanno trasformato esperienze, emozioni e passioni in un percorso di cittadinanza, consapevolezza e appartenenza.

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L'anno scolastico si è concluso con due importanti progetti che hanno visto protagonisti gli studenti della Scuola Randaccio, offrendo loro occasioni di crescita personale, culturale e civile attraverso esperienze significative vissute sia all'interno della scuola sia sul territorio. Il progetto “Essere Memorie” ha coinvolto 18 ragazzi delle classi terze in un intenso percorso dedicato alla conoscenza della storia e alla riflessione sui valori della memoria. Grazie all'Amministrazione comunale, che ha realizzato per i due istituti cittadini il Viaggio della Memoria, gli studenti hanno avuto l'opportunità di visitare Venezia e Milano e successivamente di partecipare a un'uscita a Padriciano e alla Foiba di Basovizza.

Nel corso del progetto i ragazzi hanno vissuto esperienze particolarmente significative, tra cui la posa delle pietre d'inciampo, realizzata in collaborazione con l'Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti, la visita al ghetto ebraico di Venezia e quella al Memoriale della Shoah di Milano. Attraverso queste attività hanno potuto comprendere come la scuola non sia soltanto ciò che si trova scritto nei libri, ma anche ciò che si vive in prima persona attraverso esperienze concrete e nei piccoli passi della quotidianità.

Gli studenti sono stati accompagnati dalle docenti Salvi e Benigni. Un sentito ringraziamento va alla dirigente scolastica per aver creduto e sostenuto questo progetto. Accanto al percorso sulla memoria, un gruppo di 36 alunni ha partecipato alla realizzazione del murales “Il mondo dentro di noi”, frutto di un percorso creativo sviluppatosi da dicembre a maggio e finalizzato a esplorare la propria interiorità, trasformandola in immagini, colori e simboli condivisi.
Il progetto è iniziato con un gesto semplice ma significativo: ogni ragazzo ha scritto in forma anonima, su un piccolo biglietto, le proprie passioni, ciò che lo fa sentire vivo e ciò che lo rappresenta davvero. Da queste parole intime e sincere è nato un mosaico di idee che, attraverso la realizzazione di numerosi bozzetti, ha guidato l'intera progettazione dell'opera. Il risultato finale non deriva quindi da un unico disegno preparatorio, ma dall'assemblaggio di molti elementi elaborati dagli stessi studenti.

Ogni dettaglio del murales, dai fiori agli animali, dagli oggetti alle note musicali, fino ai colori in movimento, racconta un frammento delle emozioni, degli interessi e dei sogni dei ragazzi. Se l'arte spesso racconta eventi e aspetti della società, con quest'opera gli studenti hanno scelto di raccontare se stessi, rappresentandosi attraverso un'esplosione di colori e figure che richiamano la Pop Art e che trasmettono energia e vitalità. Al centro di questo universo visivo emerge il volto di una donna, con uno sguardo limpido rivolto al futuro. La figura centrale diventa il simbolo di un'identità che si apre al mondo, mentre tutto ciò che la circonda rappresenta la varietà e la bellezza delle esperienze interiori che ciascuno porta con sé, insieme a tutto ciò che rende unica l'adolescenza.

Nel murales trovano spazio tutte le passioni dei ragazzi: la musica, rappresentata dal pentagramma; lo sport, richiamato dai palloni da calcio e da basket; l'amore per gli animali e la natura, visibile nei dettagli floreali e vegetali; e gli hobby personali, come il gomitolo che richiama l'uncinetto. Questo progetto non vuole rimanere un episodio isolato, né rappresentare un punto di arrivo, ma piuttosto un punto di partenza per continuare ad arricchire e abbellire la scuola, riempiendo anno dopo anno le pareti di colori e di storie. L'obiettivo è anche quello di rafforzare il senso di appartenenza degli studenti, affinché la scuola possa trasformarsi progressivamente in un piccolo museo all'aperto della Randaccio.

A conclusione di questo percorso, un ringraziamento particolare va ai ragazzi, veri protagonisti di entrambe le iniziative, per l'entusiasmo, la voglia di fare e la capacità di mettersi in gioco. Un ringraziamento viene rivolto inoltre alla dirigente scolastica, alla Direttrice dei Servizi Generali e Amministrativi, al personale amministrativo e ausiliario e alle docenti Salvi e Fazzini, che hanno offerto un prezioso supporto sotto il profilo organizzativo, burocratico, pratico e di coordinamento, contribuendo alla piena riuscita del progetto.

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