LA RIQUALIFICAZIONE IN VIA TIMAVO
Monfalcone, completato il primo lotto di bonifica alle Terme Romane: stop alle ceneri pesanti su oltre 23mila metri quadrati
Lavori da 4 milioni di euro assegnati alla Regione. Obiettivo ricavare un parco pubblico nell’area a sud-est del complesso termale.
Si sono conclusi i lavori del primo lotto degli interventi per la messa in sicurezza permanente dell'area delle Terme Romane di Monfalcone. Si tratta dell’opera di bonifica delle ceneri pesanti provenienti dalla centrale termica, che consentirà di ricavare una vasta porzione oggi inutilizzata e collocata a sud-est rispetto all’attuale complesso termale.
I lavori hanno interessato una superficie di oltre 23.300 metri quadrati, fatto che ha consentito al Comune di Monfalcone di superare il target fissato dal PNRR, che prevedeva entro la fine di giugno il completamento del 70% dell'opera, pari a circa 21mila metri quadrati. L'opera è stata infatti finanziata con poco più di 4 milioni di euro di Fondi PNRR (Missione 2, Componente 4, Investimento 3.4) assegnati alla Regione Friuli Venezia Giulia e da quest’ultima destinati al sito monfalconese.
L’obiettivo finale è la realizzazione di un grande parco pubblico sistemato a verde, completando così la riqualificazione dell'intero complesso di via Timavo quale spazio dedicato al benessere, alla socialità e al tempo libero. Un valore aggiunto per offrire la possibilità ai cittadini di svolgere attività all’aria aperta, dedicando interamente un’ampia area alla cura della persona, sia dal punto di vista strettamente sanitario sia dal punto di vista del benessere psico-fisico.
Contestualmente, nei giorni scorsi il Comune ha approvato la prima perizia di variante del progetto, elaborata sulla base delle verifiche effettuate durante l'esecuzione delle opere, che ha consentito di ottimizzare alcune lavorazioni adeguandole alle effettive condizioni riscontrate in cantiere. Si è così determinata una riduzione dell'importo dei lavori pari a 233.798 euro. Le somme restano disponibili all'interno del quadro economico dell'intervento, che rimane invariato, così come restano invariati il cronoprogramma e gli obiettivi dell'opera. Il raggiungimento del target PNRR, dichiara il sindaco di Monfalcone Luca Fasan, è un «risultato ottenuto anche grazie a un'attenta gestione del cantiere, che ha consentito di ottimizzare il progetto e ridurre il costo delle lavorazioni senza rinunciare alla qualità dell'intervento».
Nel corso dell'esecuzione dei lavori, l'affinamento della modellazione del terreno e delle quote plano-altimetriche ha permesso di ridurre sensibilmente i quantitativi di materiale da conferire agli impianti autorizzati, con un conseguente contenimento dei costi di trasporto e smaltimento. Sono stati inoltre aggiornati alcuni elementi del sistema di drenaggio e della rete di raccolta delle acque meteoriche e introdotte soluzioni che rendono più efficiente il sistema di raccolta delle acque superficiali e di infiltrazione. Alcune lavorazioni, alla luce delle verifiche esecutive, sono state rimodulate o eliminate perché non più necessarie.
«La variante al progetto nasce dalle verifiche svolte direttamente in cantiere e rappresenta un affinamento tecnico, senza modificarne l'impostazione – sottolinea l'assessore ai lavori pubblici Tiziana Maioretto - l'aggiornamento della modellazione del terreno, dei quantitativi di materiale movimentato e del sistema di drenaggio ha consentito di rendere più efficienti le lavorazioni, mantenendo invariati tempi, prestazioni ambientali e quadro economico complessivo».
Sono tuttora in corso gli interventi della fase conclusiva, che consentiranno di completare la bonifica dei circa 40mila metri quadrati complessivi dell'area. Quanto al progetto sull’area wellness, sempre nell’ambito della globale riqualificazione delle Terme, rivela infine Maioretto, «siamo in fase di validazione».
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