L'INIZIATIVA
Monfalcone, Ami lancia la spilla ‘Parla con me'. Obiettivo favorire l'integrazione
L'Associazione Monfalcone Interetnica rilancia la propria attività di dialogo e incontro tra le varie anime della città . Proseguono i corsi di lingua in città .
Dal 2018 l'associazione Monfalcone Interetnica - Ami lavora per creare un collegamento tra la realtà monfalconese e gli immigrati, grazie a diverse iniziative volte a far avvicinare le persone. Da 7 anni la fondazione si dedica all'insegnamento dell'Italiano e, nel tempo, ha avuto centinaia di iscrizioni, soprattutto da parte di donne. «Abbiamo due classi ogni mattina – spiega il presidente Ami, Artuto Bertoli – e si svolge un percorso che corrisponde all'anno scolastico, da ottobre a giugno. Abbiamo avuto 150 iscrizioni di donne e 50 di uomini. Gli uomini vengono il pomeriggio e le donne la mattina, dato che i loro figli sono a scuola.»
Le lezioni si svolgono nella sede del circolo, ossia Carso in corso, in corso del popolo 11. L'associazione, che viene sostenuta dai contributi dei volontari, cerca di creare varie occasioni e incontri per favorire l'integrazione «dare opportunità di conoscere l'altro guardandosi negli occhi». La «diffidenza da parte dei monfalconesi storici verso gli immigrati – continua Bertoli, nasce da – una campagna di diffamazione vergognosa, ma che fa presa perché le cose vengono ripetute mille volte».
«Ultimamente non è mai stato fatto niente per favorire l'integrazione. Le classi dirigenti hanno fomentato odio nei confronti degli ultimi arrivati e questo non aiuta nessuno – sono le parole del consigliere comunale Pd Sani Bhuiyan – Monfalcone ha necessità di una politica, non di propaganda ma politica seria. àˆ così che può diventare un laboratorio e un esempio di convivenza pacifica.»
Ecco che allora Ami ha pensato a una nuova iniziativa, nella speranza di contribuire alla costruzione di un ponte tra i cittadini, italiani e non, di Monfalcone. “Parla con me” è la semplice frase che è stata stampata su delle spille, che verranno distribuite senza distinzioni sul territorio. Bertoli ha raccontato il fulcro da cui nasce questa idea: la voglia di conoscersi, «perché se ti conosci non hai paura».
Anche il consigliere Bhuiyan concorda sulla grande quantità «pregiudizi e mancanza di conoscenza dell'altro». «Noi vorremmo che l'attuale amministrazione faccia qualcosa – continua – perché [tramite questo intervento] non si impegna nemmeno il 2% del bilancio comunale per favorire l'integrazione.» La volontà di promuovere l'iniziativa senza ostacoli, infatti, sta anche nella sua economicità , trattandosi di un'operazione dal costo irrisorio.
«C'è bisogno di creare dei momenti e livelli di connessione – conclude il presidente Bertoli – il fatto che noi vedremo sia bengalesi che italiani con la spilletta “Parla con me” testimonierà la voglia e la volontà di avere un rapporto.»
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.


Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione












