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Monfalcone, al via i 'Cantieri di Lavoro' 2026: dieci disoccupati impegnati nella cura della città
Il progetto, finanziato dalla Regione FVG, durerà 174 giornate lavorative. I partecipanti saranno impiegati in attività di manutenzione e decoro urbano tra aree pubbliche, Carso, litorale e cimitero comunale.
Hanno preso il via i Cantieri di Lavoro 2026 del Comune di Monfalcone, realizzati grazie al finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia. Il progetto coinvolge 10 persone in stato di disoccupazione, selezionate attraverso la graduatoria predisposta dal competente Centro per l'Impiego. Per i prossimi 174 giorni lavorativi, i partecipanti saranno impegnati in attività di manutenzione e cura del territorio. Gli interventi riguarderanno la manutenzione delle aree pubbliche urbane, comprese quelle del cimitero comunale, delle aree carsiche e del litorale, contribuendo al miglioramento del decoro urbano e alla valorizzazione del patrimonio cittadino. I lavoratori saranno impiegati per 6 ore e 30 minuti al giorno, per cinque giorni alla settimana.
«I Cantieri di Lavoro rappresentano un'opportunità concreta sia per le persone coinvolte sia per la città – ha osservato il sindaco Luca Fasan – da una parte consentono a dieci cittadini in stato di disoccupazione di svolgere un'esperienza utile, mantenendo il contatto con il mondo del lavoro; dall'altra permettono di realizzare interventi di manutenzione che contribuiscono a rendere Monfalcone sempre più curata. Ringraziamo la Regione Friuli Venezia Giulia per aver sostenuto anche quest'anno il progetto.»
«I Cantieri di Lavoro rappresentano un'importante opportunità – ha aggiunto l'assessore Giuliana Garimberti – offrono a persone che stanno attraversando un momento di difficoltà la possibilità di rimettersi in gioco, recuperare fiducia nelle proprie capacità e tornare a sentirsi parte attiva della comunità. È un progetto che unisce la dignità del lavoro all'attenzione per il bene comune, contribuendo al tempo stesso alla cura e alla valorizzazione della nostra città.» Il progetto è interamente finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Restano a carico del Comune esclusivamente le spese eccedenti il contributo regionale relative agli adempimenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e all'IRAP.
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