Monfalcone, l’Inps si rafforza con il Centro Medico Legale Interprovinciale a tutela di prossimità, legalità e inclusione

Monfalcone, l’Inps si rafforza con il Centro Medico Legale Interprovinciale a tutela di prossimità, legalità e inclusione

IL NUOVO PRESIDIO

Monfalcone, l’Inps si rafforza con il Centro Medico Legale Interprovinciale a tutela di prossimità, legalità e inclusione

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 22 Apr 2026
Copertina per Monfalcone, l’Inps si rafforza con il Centro Medico Legale Interprovinciale a tutela di prossimità, legalità e inclusione

Verranno erogati servizi dedicati ad anziani, a persone con gravi problematiche di deambulazione o pazienti con deficit cognitivi degenerativi. Presente anche un mediatore culturale.

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Inaugurato stamattina, mercoledì 22 aprile, nella sede Inps di Monfalcone, il nuovo – e primo a livello nazionale - Centro Medico Legale Interprovinciale. L’attivazione di questo servizio mira a rafforzare la capacità di risposta dell’Istituto sul territorio ponendo piena attenzione ai principi di prossimità e sussidiarietà. Il progetto è frutto dell’attuazione della Riforma della disabilità che pone al centro inclusione, prossimità, legalità e semplificazione dei percorsi di accesso che devono tutelare le persone fragili. L’accoglienza alla cerimonia odierna è stata curata dai giovani della Consulta Regionale delle Associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Si sono dimostrati dei veri “ambasciatori” custodi dei valori promossi dall’iniziativa.  Al nuovo sportello opereranno vari professionisti che lavoreranno sinergicamente anche in presenza del mediatore culturale che è stato selezionato e fornito dalla Consulta in quanto soggetto “collettore” del progetto.

Nello specifico, al nuovo presidio monfalconese, potrà rivolgersi anche l’utenza proveniente dai territori regionali contermini. Qui, periodicamente, prenderanno servizio le varie commissioni mediche e si effettueranno visite dirette, consulenze, pratiche per le istruttorie sanitarie. I servizi sono dedicati ai soggetti anziani, a persone con gravi problematiche di deambulazione o pazienti con deficit cognitivi degenerativi. Nell’intervento di apertura, il direttore regionale Inps, Marco De Sabbata ha riferito della valorizzazione della struttura che così diventa un riferimento territoriale e modello di servizio accessibile e proattivo. De Sabbata ha definito centrali «le sinergie istituzionali» messe in campo per raggiungere questo risultato. Di vicinanza ai bisogni delle persone ha parlato il Prefetto Ester Fedullo che ha evidenziato la necessità di un impegno crescente per «proporre modelli diffusi» a favore dei cittadini. Presente anche il Questore Luigi Di Ruscio e i vertici locali delle Forze dell’Ordine.

Le tre motivazioni che hanno spinto all’apertura del nuovo plesso logistico sono state poi illustrate dalla direttrice generale dell’Istituto, Valeria Vittimberga: «persone al centro» per dare una testimonianza volta all’abbattimento delle difficoltà, «incrementare proposte efficienti» nell’ottica della sussidiarietà e l’attenzione «ai fragili tra i più fragili» che si concretizza anche grazie all’azione del mediatore culturale che si pone come «una vicinanza amica» utile ad allentare le “tensioni” dovute alle barriere linguistiche. Il coordinatore del Centro è il dottor Vito Misciagna.

«L’Inps è un ente vivo – sono le parole della direttrice Vittimberga – con questa apertura diamo dimostrazione di essere radicati nel territorio anche in realtà complesse in collaborazione con le Istituzioni locali». Un rafforzamento dei servizi particolarmente apprezzato anche dall’assessore regionale alla Salute e al Sociale, Riccardo Riccardi che l’ha definito un risultato «frutto di ragioni profonde». Un passo che impone «di fare attenzione alle cronicità», una «risposta pubblica» che deve slegarsi «dalle acuzie» e «puntare ai servizi primari» segmentando l’offerta in maniera specifica ed accurata.


«È un esempio per tutta Italia – ha affermato l’europarlamentare Anna Maria Cisint – un laboratorio di prossimità basato sul gioco di squadra tra Istituzioni. Un risultato dell’intelligenza emotiva dimostrata nei confronti di determinate problematiche che hanno ricevuto risposte in tempi utili. Eccellenza e opportunità sono state invece le due parole chiave utilizzate dal sindaco Luca Fasan secondo il quale «Monfalcone è un punto di centralità dei servizi». Il primo cittadino ha pure rivolto un messaggio ai giovani «sulla cultura della prevenzione».

Un appello ad occuparsi di inclusione scolastica e lavorativa e ad affrontare le cronicità nell’ottica del «volto nuovo» ricoperto da Inps è giunto da Raffaele Migliorini, dirigente medico-legale, attualmente Coordinatore Generale Medico Legale presso l’Istituto. Dal vertice della sede provinciale di Gorizia, Stefano Rigotti non sono mancate parole di incoraggiamento a questa struttura locale «dalla produttività a tre cifre» dove operano cinque funzionari. «Il nuovo Centro ripopolerà la sede monfalconese con professionisti e cittadini» così Rigotti. «Il nuovo centro medico legale Inps di Monfalcone rappresenta un'occasione positiva non solo per l'istituto di essere più vicino al territorio, ma anche di un servizio aggiuntivo in una prospettiva di area vasta. Questo ribadisce la centralità del mandamento monfalconese all'interno del contesto regionale» è invece l'intervento, a margine dell'iniziativa, del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, anche lui presente oggi a Monfalcone. A benedire i nuovi locali è stato il vicario generale dell’Arcidiocesi di Gorizia, monsignor Paolo Zuttion.

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