Gorizia, plastiche abbandonate nell'Isonzo: studio dei ragazzi al Cnr

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Gorizia, plastiche abbandonate nell'Isonzo: studio dei ragazzi al Cnr

Di T.D. • Pubblicato il 12 Gen 2023
Copertina per Gorizia, plastiche abbandonate nell'Isonzo: studio dei ragazzi al Cnr

Elaborati i dati raccolti insieme a Legambiente, il 60% dei rifiuti raccolti erano plastiche monouso.

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Hanno battuto a tappeto il letto dell'Isonzo in cerca di rifiuti, per capirne la provenienza e come contrastare l'inquinamento. Ora, gli studenti dell'Isis D’Annunzio hanno elaborato i dati raccolti dal progetto "Plastic Pirates-GO Europe!", promosso dai circoli Legambiente di Gorizia e Monfalcone, mettendoli a disposizione dei ricercatori del Cnr e condivisi con tutti i partner europei della campagna. Oltre ai rifiuti plastici e a un bossolo di cartuccia da caccia,sono stati rinvenuti anche alcuni manufatti, verosimilmente in cemento-amianto, probabili vecchi scarti di lavorazione di una fabbrica situata a monte.

Gli studenti della classe 4ABA dell’indirizzo Biotecnologie Ambientali hanno così seguito un percorso di citizen science, insieme ai ragazzi della scuola media Ascoli durante le attività di campionamento sul campo. Questa si è tenuta a fine novembre, presso il Parco dell’Isonzo di Campagnuzza-Sant’Andrea, insieme ad alcuni volontari delle associazioni. I ragazzi hanno documentato con brevi video e fotografie tutta l’attività, che è poi proseguita nel laboratorio del D’Annunzio con l’analisi dell’acqua raccolta, la registrazione dei dati rilevati sul portale Plastic Pirates e la realizzazione di un report relativo all’attività.

Questo è consultabile sul giornalino scolastico “D’Annunzio Scientific Web Journal”. Il progetto di "scienza dal basso", finanziato dalla Commissione europea, si avvale dell’importante contributo dei giovani cittadini alla ricerca sullo stato dei fiumi europei, in particolare per quanta riguarda l’inquinamento da materie plastiche. Mira ad accrescere la consapevolezza della popolazione circa la presenza di materiale plastico nell’ambiente e di micro plastica nell’acqua, sempre più dannosi per la salute umana e degli ecosistemi, con la speranza che si possa contribuire a determinare dei comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente da parte di tutti.

Guardando al report, gli studenti si sono divisi in tre gruppi e ognuno di loro aveva un compito differente: il B si occupava della diversità dei rifiuti sulle sponde del fiume, il C dei rifiuti galleggianti e infine il D rappresentava il gruppo dei reporter. Oltre un centinaio le plastiche monouso raccolte in tutto, pari al 60% dei rifiuti trovati e per un peso totale di 1.2 chilogrammi. Posizionando anche una rete sul corso d'acqua, sono stati catturati 56 frammenti di microplastiche, dopo circa 45 minuti di attesa.

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