Mezzo secolo di servizio alla comunità: l’omaggio di Monfalcone ai propri Radioamatori

Mezzo secolo di servizio alla comunità: l’omaggio di Monfalcone ai propri Radioamatori

LA MOSTRA

Mezzo secolo di servizio alla comunità: l’omaggio di Monfalcone ai propri Radioamatori

Di Enrico Valentinis • Pubblicato il 06 Mag 2026
Copertina per Mezzo secolo di servizio alla comunità: l’omaggio di Monfalcone ai propri Radioamatori

Inaugurata nell’atrio del municipio la rassegna espositiva per il cinquantenario dell’associazione. Raccontata anche la testimonianza storica del ruolo cruciale svolto nelle comunicazioni d’emergenza durante il terremoto del Friuli.

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“Mezzo secolo di solidarietà”: questo il titolo della mostra inaugurata nell’atrio del municipio di Monfalcone stamane, mercoledì 6 maggio, che celebra i 50 anni dalla fondazione dell’associazione Radioamatori Italiani di Monfalcone, mettendo in esposizione non solo gli “strumenti del mestiere”, ma anche una serie di pannelli fotografici e informativi.

Una realtà, quella celebrata oggi, che ha avuto origine proprio nel 1976, in concomitanza con il terremoto del Friuli, che mise in ginocchio 45 comuni dichiarati gravemente danneggiati o completamente distrutti. Durante quei giorni, i radioamatori allestirono nel municipio di piazza della Repubblica, nell’ufficio dell’allora sindaco Giovanni Maiani, una postazione radio per effettuare i collegamenti con le zone colpite e coordinare i soccorsi. In quell’emergenza furono tra i primi ad arrivare nelle aree terremotate, mentre tutta la città si mobilitava per prestare aiuto.

«È un momento importante per noi, una giornata fondamentale: celebriamo i 50 anni della nostra associazione. È anche l’occasione per raccontare la solidarietà e ringraziare coloro che hanno dimostrato la loro presenza nei momenti difficili e di pericolo. Siamo un’associazione impegnata a favore della comunità. Siamo nati nel 1976, poco dopo il terremoto: proprio in quei giorni la rete dei radioamatori ha funzionato senza sosta, dando vita a uno straordinario slancio di solidarietà a Monfalcone», ha spiegato il presidente della sezione monfalconese dei radioamatori, Ciro Vitiello.
«Arrivammo persino ad allestire una postazione radio nell’ufficio dell’allora sindaco Maiani. In quelle ore drammatiche furono ascoltati 59 secondi dell’urlo del terremoto, un ricordo che resta ancora oggi molto vivo» ha concluso Vitiello.

A ricordare con emozione i momenti successivi al terremoto del 1976 è stato Antonio Boemo, coordinatore regionale dei radioamatori: «All’epoca abbiamo lottato molto per ottenere le autorizzazioni necessarie – ha commentato – e tutti i radioamatori si sono messi a disposizione fin dal primo momento, facendo davvero di tutto. Quando accadono catastrofi di quel tipo, non c’è più nulla: mancano luce e comunicazioni. Siamo stati noi a trasmettere le prime notizie alle famiglie e a lanciare le richieste di aiuto ai soccorsi».

In quei giorni, dopo le forti scosse, ben 900 radioamatori accorsero per dare una mano. «Abbiamo inviato circa 1500 telegrammi ai parenti dei terremotati, sparsi in tutto il mondo, per chi non riusciva a mettersi in contatto – ha proseguito Boemo – all’epoca non esisteva ancora una protezione civile organizzata come oggi, e ci siamo occupati noi di tutto, riuscendo a fornire un supporto concreto».

«La presenza dei tre consiglieri e l’importanza della mostra sono elementi fondamentali per questo evento – è intervenuto il consigliere Antonio Calligaris – dovete essere considerati dei veri specialisti della comunicazione radio. La vostra presenza è essenziale, così come è fondamentale che le strutture e gli enti garantiscano sempre la vostra piena operatività».

Presente nell’atrio comunale anche l’europarlamentare Anna Maria Cisint: «Quelle espresse oggi sono parole che uniscono cuore e tecnica: è stato un brivido ricordare quei momenti, una serata che porto con me fin da quando ero piccola – ha ricordato – in situazioni come queste è fondamentale l’aspetto umano. Si tratta di un’attività preziosissima, sia per l’aiuto concreto che offre sia per la capacità di creare connessioni tra le persone. Con la realizzazione di questa mostra, voluta insieme da noi e da voi nel cuore della città, abbiamo voluto dare risalto al messaggio e al ruolo fondamentale che i radioamatori hanno avuto negli anni».

A concludere gli interventi è stato l’assessore allo sport Fabio Banello, che ha definito i radioamatori monfalconesi «un gruppo frutto di grande energia e di grande valore, come dimostrato anche recentemente nel caso di un atleta ferito durante la marcia “Solidarietà è vita”, prontamente soccorso e trasportato in ospedale. Voi siete sempre presenti e rappresentate un tassello fondamentale per la città».

Le celebrazioni proseguiranno venerdì 9 maggio alle ore 11 alla sede dell'associazione in via Bartolomeo Colleoni 3, con la presentazione del volume "50°, 1976-2026, Mezzo secolo di solidarietà".

All’evento erano presenti anche i consiglieri regionali Enrico Bullian e Diego Moretti. 

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