Mezzo secolo di gare in bici, la festa dei ragazzi del Pedale ronchese

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Mezzo secolo di gare in bici, la festa dei ragazzi del Pedale ronchese

Di Daniele Tibaldi • Pubblicato il 21 Gen 2023
Copertina per Mezzo secolo di gare in bici, la festa dei ragazzi del Pedale ronchese

Consegnato il sigillo della presidenza del Consiglio regionale al sodalizio, radici nel primo club del 1910.

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Più che una cerimonia è stata una vera festa dello sport di Ronchi, quella che ha avuto luogo questa mattina nella sala del consiglio nel municipio bisiaco. L’occasione è stata il conferimento del sigillo della presidenza del Consiglio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia all’associazione sportiva Pedale ronchese per i cinquant’anni di ininterrotta attività. A consegnare il riconoscimento al presidente dell’associazione Stefano Visintin è stato il consigliere regionale Diego Moretti, che è stato un po’ anche il promotore dell’iniziativa, di concerto con i vertici della società sportiva.

“L’idea era nata già durante la pandemia – ha dichiarato Moretti – ma abbiamo poi deciso di aspettare il ritorno alla normalità per svolgere la cerimonia ufficiale”. Come ha ricordato il sindaco Mauro Benvenuto durante i saluti iniziali, “Pedale Ronchese, nata nel 1971, rende onore a una storia gloriosa del ciclismo ronchese che affonda le radici nel 1910, con la fondazione del Club ciclistico Ronchi”. L’amministrazione comunale ha quindi colto l’occasione per consegnare alla dirigenza dell’associazione una pergamena volta a esprimere il proprio riconoscimento per essere riusciti “a individuare molti talenti".

Alcuni sono "poi diventati campioni, e soprattutto a forgiare tante donne e tanti uomini che sono il nostro futuro”. Parole condivise dall’assessore comunale allo Sport Alessandro Bassi, per il quale, da ciclista amatore, “non esiste medicina migliore, per i nostri ragazzi, dello sport e del ciclismo”. Durante la cerimonia sono stati ricordati con affetto anche i fondatori del gruppo sportivo: Livio Piran, Giovanni Marcon, Bruno Visintin e Giuliano Furlan, quest’ultimo assente per un malanno stagionale. Il consigliere Moretti ha voluto rimarcare che gli atleti “hanno portato il nome della città in tutto il mondo e per questo non possiamo che esserne grati”.

Tra questi è stato doveroso menzionare Alessandro Primavera, campione mondiale di ciclismo su strada – 75 km crono a squadre – e ospite illustre tra il pubblico in sala. Primavera vinse il mondiale in Belgio 1976, a soli cinque anni dalla fondazione dell’Associazione e del cui consiglio direttivo è oggi membro. “Da allora – le parole amare del campione – tutto è cambiato: in gara oggi si sa persino quando arriva il vento e quando bisogna idratarsi”. Dopo il ritiro dall’agonismo, a 23 anni, continuò a essere un punto di riferimento per il ciclismo ronchese e certamente oggi rappresenta un modello virtuoso per le nuove generazioni.

Dal presidente di Pedale Ronchese sono giunte parole di ringraziamento non solo all’amministrazione comunale “per il sostegno e la messa a disposizione degli impianti sportivi, fondamentali per un adeguato allenamento”, ma anche ai vertici regionali della Federazione ciclistica italiana.

Foto Daniele Tibaldi

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