Mensa dell’Oratorio San Michele: Ambito Territoriale e Parrocchia rinnovano l’intesa fino al 2028

Mensa dell’Oratorio San Michele: Ambito Territoriale e Parrocchia rinnovano l’intesa fino al 2028

DAL PRIMO SETTEMBRE

Mensa dell’Oratorio San Michele: Ambito Territoriale e Parrocchia rinnovano l’intesa fino al 2028

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 29 Ago 2026
Copertina per Mensa dell’Oratorio San Michele: Ambito Territoriale e Parrocchia rinnovano l’intesa fino al 2028

Dal primo settembre la nuova convenzione per aiutare poveri e fragili. Nel primo semestre 2026 registrati una media giornaliera di 61 beneficiari e un totale di 114 persone accolte nel semestre.

Condividi
Tempo di lettura

Da martedì primo settembre prenderà avvio una nuova fase della collaborazione tra il Comune di Monfalcone, in qualità di ente gestore del Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Territoriale “Carso Isonzo Adriatico”, e la Parrocchia Sant’Ambrogio. Al centro dell’intesa c’è la prosecuzione dell’attività della mensa Caritas dell’Oratorio San Michele, destinata alle persone che si trovano in condizioni di fragilità e marginalità. La convenzione avrà durata fino al 30 giugno 2028 e nasce nel solco di una collaborazione già avviata negli anni scorsi. La determina comunale 1438 del 18 agosto scorso ricorda infatti che la Parrocchia aveva già messo a disposizione gli spazi dell’Oratorio San Michele per l’erogazione dei pasti quotidiani, dal lunedì al sabato, oltre che per i servizi di doccia e lavanderia. Queste ultime attività sono state successivamente trasferite nella nuova sede della “Stazione di Posta” di via Natisone 1, inaugurata a dicembre 2025.

La nuova convenzione concentra quindi la collaborazione sulla mensa sociale, mantenendo però il collegamento con la rete dei servizi sociali territoriali. La determina chiarisce che l'obiettivo è «sostenere l’attività di mensa sociale rivolta alle persone in condizione di marginalità da parte della Parrocchia S. Ambrogio presso la sede dell’Oratorio di San Michele», in raccordo con il Servizio Sociale dei Comuni.

L'intesa, dunque, non riguarda soltanto la disponibilità di un luogo in cui consumare un pasto. La mensa viene inserita in un sistema più ampio di presa in carico e accompagnamento, nel quale il lavoro della Parrocchia e quello dei servizi sociali comunali sono chiamati a procedere in parallelo. La stessa determina sottolinea che la mensa garantirà la risposta ai bisogni alimentari delle persone in marginalità, mentre il Servizio Sociale dei Comuni potrà assicurare percorsi di accompagnamento mirati. 

Un’opportunità aperta e collegata ai servizi sociali

Uno degli elementi qualificanti della convenzione è rappresentato proprio dal raccordo tra la mensa e il sistema territoriale dei servizi. L'accesso alla mensa sociale dell'Oratorio San Michele sarà libero e la Parrocchia avrà il compito di sovraintendere e monitorare l'afflusso e il corretto comportamento dei beneficiari. L'accordo prevede inoltre che, in presenza di situazioni emergenziali o di persone senza dimora, i volontari della Parrocchia segnalino tempestivamente la situazione all'Ambito, così da consentire l'eventuale attivazione di interventi di supporto e accompagnamento alla “Stazione di Posta” di via Natisone.

Alla Parrocchia spetterà la responsabilità della gestione e del buon funzionamento della mensa. Tra gli impegni previsti figurano anche la segnalazione delle situazioni urgenti, la redazione di una relazione finale sull'andamento delle attività e la partecipazione al Tavolo Inclusione convocato dall'ATS CIA, con l'obiettivo di elaborare insieme agli altri soggetti del Terzo Settore azioni rivolte alla marginalità. Dal canto suo, l'ATS CIA si impegna a garantire una presenza periodica del proprio personale, creando uno spazio di ascolto per le persone che frequentano la mensa e raccogliendo eventuali segnalazioni. La convenzione prevede inoltre l'attivazione, qualora disponibili, di tirocini extracurriculari presso la Parrocchia. Cinquemila euro al mese e la continuità dei tirocini inclusivi

Sul piano economico, la convenzione prevede un sostegno di 5mila euro al mese. Per l'intero periodo, dal settembre 2026 al giugno 2028, il valore complessivo dell'accordo è indicato in 110mila euro. La determina spiega che la cifra è stata ritenuta congrua anche alla luce della spesa storica sostenuta dalla Parrocchia per i pasti erogati e per i costi di gestione della struttura, in presenza di un numero di beneficiari progressivamente cresciuto. La convenzione specifica che la quota mensile sarà riconosciuta dall'ATS CIA alla Parrocchia a sostegno della gestione della mensa sociale, previa presentazione della richiesta di pagamento corredata dalla documentazione delle spese sostenute.

Accanto al sostegno economico, viene confermata anche la continuità dei tirocini inclusivi. La determina dispone infatti «il prosieguo e l’attivazione in continuità di Tirocini Inclusivi presso la sede della Parrocchia, al fine di supportare i volontari durante la fascia oraria della mensa», secondo le modalità previste dalla specifica convenzione già sottoscritta tra Ambito e Parrocchia. La scelta di proseguire la collaborazione era stata indicata dall'Assemblea dei Sindaci con la deliberazione 14 del 16 luglio scorso. L'orientamento prevedeva espressamente proprio una nuova convenzione per il periodo dal primo settembre 2026 al 30 giugno 2028, alle condizioni di 5mila euro mensili, oltre alla prosecuzione dei tirocini inclusivi presso la sede parrocchiale.

La mensa come parte della rete contro la marginalità

La nuova intesa si inserisce nel più ampio percorso avviato dall'Ambito attraverso il progetto “Stazioni di Posta”, finanziato nell'ambito del PNRR e destinato alla realizzazione di servizi per persone e nuclei familiari in condizioni di marginalità. La ristrutturazione dello stabile comunale di via Natisone 1 ha consentito di trasferire nella nuova sede le attività di supporto educativo, accompagnamento, laboratoriali e i servizi primari precedentemente ospitati all'Oratorio.

In questo quadro, la mensa dell'Oratorio San Michele mantiene una funzione specifica: garantire una risposta concreta a uno dei bisogni primari, quello alimentare, continuando a rappresentare anche un possibile punto di contatto con i servizi sociali. La determina individua proprio nel raccordo tra mensa e Servizio Sociale dei Comuni uno degli elementi alla base della prosecuzione della collaborazione.

L'accordo prevede infine incontri periodici tra le parti per monitorare l'andamento della collaborazione, condividere le modalità operative e affrontare le eventuali situazioni emergenziali. È previsto anche un lavoro congiunto di analisi dei bisogni delle persone che accedono alla mensa e alla Stazione di Posta, così da individuare i profili di fragilità emergenti e le relative esigenze.

«Quanto realizzeremo insieme è il segno di una collaborazione tra la Chiesa monfalconese, Terzo Settore e Pubblico - commenta il parroco don Flavio Zanetti – la collaborazione ha lo scopo di aiutare al meglio le persone in difficoltà e garantire servizi adeguati alle varie casistiche che si presentano. Ogni giorno in via Mazzini vengono serviti tra i 50 e i 60 pasti. La maggioranza dei fruitori sono italiani e per lo più provenienti da località del Mandamento». Il sacerdote sottolinea inoltre che il volontariato che fa servizio alla Mensa interviene con la sua versatilità e flessibilità su urgenze. Don Flavio evidenzia pure l’evoluzione positiva della collaborazione nel tempo. Il tutto «nel rispetto dei ruoli, dell’autonomia e delle competenze di ognuno».

Questa convenzione consolida così una collaborazione già sperimentata e la colloca nella nuova organizzazione dei servizi territoriali: la Parrocchia continua a garantire attraverso l'Oratorio San Michele l'attività della mensa sociale, mentre l'Ambito assicura il raccordo con i servizi di ascolto, accompagnamento e presa in carico, con l'obiettivo di intervenire non soltanto sul bisogno immediato, ma anche sulle condizioni di fragilità e marginalità che lo accompagnano.

A parlare di rete di solidarietà e sinergie territoriali è la presidente dell’Ambito, Marta Calligaris che definisce quanto firmato «un'alleanza territoriale per non lasciare indietro nessuno». «Una collaborazione che rappresenta un pilastro fondamentale nel sostegno alle persone in condizioni di fragilità e marginalità sociale – sono le parole di Calligaris - avviata inizialmente in via temporanea a novembre 2023, la sinergia si è resa necessaria a seguito della revisione del progetto della sede di Via Natisone in risposta ai criteri PNRR come Centro Servizi, garantendo la continuità dei servizi essenziali durante la fase di cantiere».

Il ruolo centrale del Centro Servizi e il supporto alla Parrocchia

Con l'apertura del nuovo Centro Servizi a dicembre 2025 – fulcro delle attività specialistiche, degli sportelli digitali e del supporto educativo – è stata mantenuta una stretta e costante sinergia con la Parrocchia Sant'Ambrogio, concentrandosi in particolare sull'offerta dei pasti e sulla socializzazione. Questo percorso è stato sostenuto grazie al riconoscimento di una quota mensile di 5mila euro stabilita dall'Ambito, finalizzata a supportare la parrocchia nello sviluppo del progetto. Inaugurato l'11 dicembre 2025, il Centro Servizi ha registrato un graduale e costante incremento delle presenze. Attualmente è aperto dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12:00 e il mercoledì pomeriggio dalle 13.30 alle 18. Grazie all'affidamento all'RTI - composta da Lybra, Murice e Mosaico - il Centro mette a disposizione educatori e operatori qualificati per offrire diversi servizi.

Si tratta del supporto digitale per l’utilizzo di SPID, Carta d’identità elettronica e per la navigazione dei portali istituzionali, tra cui INPS e Agenzia delle Entrate. Garantisce inoltre orientamento professionale in sinergia con il Centro per l’Impiego e il settore Inclusione di Ambito CIA, attraverso l’analisi delle opportunità e l’invio di Curriculum Vitae. È prevista anche consulenza previdenziale e fiscale, con orientamento al Patronato e al CAF per la verifica dei diritti, la gestione delle pratiche e il ritiro dell’ISEE.

Il servizio si occupa inoltre della verifica dei requisiti per bonus e contributi economici, svolgendo attività di intermediazione con gli uffici. Nell’ambito della tutela del consumatore e dell’energia, offre supporto nella lettura delle bollette e consulenza tariffaria tramite strumenti ufficiali ARERA. Sono infine previste attività di aggregazione sociale, come attività di gruppo, laboratori artistici, giochi di società e momenti di condivisione, con l’obiettivo di contrastare la solitudine.

L’analisi degli accessi registrati in parrocchia nei primi sei mesi del 2026 evidenzia una media giornaliera di 61 beneficiari della mensa e un totale di 114 persone accolte nel semestre. Il 48% degli utenti risulta già in carico al Servizio Sociale di Ambito. 

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione

×
Sagra de le raze 2026