Maria Elena Boschi spinge il Terzo polo a Gorizia, «noi vera alternativa»
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Maria Elena Boschi spinge il Terzo polo a Gorizia, «noi vera alternativa»

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Maria Elena Boschi spinge il Terzo polo a Gorizia, «noi vera alternativa»

Di Lisa Duso • Pubblicato il 25 Mar 2023
Copertina per Maria Elena Boschi spinge il Terzo polo a Gorizia, «noi vera alternativa»

Ieri l'incontro, il candidato presidente punta sull'occupazione femminile per combattere il calo demografico in regione.

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“Bisogna costruire una forza che influenzi le nostre scelte per modernizzare il territorio. La nostra è una regione fortunata, laboriosa, ma non tutto va bene”. È intervenuto così a Gorizia il candidato presidente regionale del Terzo polo, Alessandro Maran, per discutere di alcuni temi che ha spiegato essere alla base delle problematiche economiche e sociali del territorio: l’abbassamento dell’età media della popolazione legato ad una diminuzione delle nascite, una bassa partecipazione delle donne al mercato lavoro, scarsa immigrazione e la fuga dei giovani.

Ieri sera, per parlare di economie di confine erano presenti anche la deputata di Italia viva Maria Elena Boschi e la giovane candidata al consiglio regionale, Giulia Roldo. Per l'ex senatore, una riforma necessaria dovrebbe essere l’adattamento del sistema sanitario per fermare la fuga di medici e infermieri, incolpando “una regione che ha fatto e disfatto riforme sanitarie ogni due anni”. Per risolvere il problema delle nascite, ritiene fondamentale incentivare l’occupazione femminile, mentre per convincere i giovani a rimanere bisogna partire dalle aziende che “devono essere in grado di valorizzare il potenziale dei giovani”.

Il candidato ha dichiarato la necessità di “una manodopera che oggi scarseggia, attraendo chi può colmare i vuoti in questo paese e smettendo di evocare terrore”, incitando la Regione ad “affrontare la paura e creare forza lavoro”. Non è mancato il biasimo verso la cultura dei “no se pol”: l'esortazione è stata quella di non accontentarsi ma aspirare al meglio, investendo su innovazione e sfruttando l’occasione del 2025 per attrarre talenti e modernizzarsi. La volontà del Terzo polo, ha rimarcato lo sfidante di Fedriga, è di “battersi con determinazione per il futuro in un mondo che vive in un passato idealizzato”.

La deputata Boschi ha riportato lo sguardo sulle elezioni: “Dobbiamo convincere le persone ad andare a votare e a farlo per noi”. Si è detta consapevole non siano i favoriti nella corsa, ma ha ricalcato l’importanza di “combattere le battaglie giuste e non solo quelle dal risultato scontato” in quella che è “una sfida difficile ma necessaria”. Il Terzo polo concorre mantenendo la “coerenza delle proprie proposte”, essendo così disposto “anche a cercare un percorso autonomo se non trova un progetto condiviso”, spiega Boschi speranzosa che questo sia anche un primo tassello per le europee.

L’accusa - partita dall'incontro al Best wester hotel di corso Italia - va anche al governo nazionale, che l’ex ministro per le riforme incolpa di “non essere stati in grado di dare risposta su nulla e di attuare diversivi ogni volta ci sia un problema concreto, dando in pasto ai cittadini solo proposte di legge che danno l’idea di un impegno del governo”. Necessario, ha insistito, superare quella che ha definito la “dittatura dell’istante”, secondo cui tutti debbano commentare ogni cosa all’istante, senza il tempo di riflessione e di costruzione di una vera risposta ai problemi.

Per questo, ha affermato, “ci candidiamo per essere un'alternativa, con un modello di crescita di società diverso: vorremmo ci fosse il coraggio in questo paese di intraprendere delle vere riforme strutturali” e perché “non ci accontentiamo di ciò che vediamo oggi perché sappiamo che questa regione può fare di più”.

Foto di Andrea Marelli

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