Luca Braidot pronto per volare alle Olimpiadi, Mossa tiferà il suo campione

Luca Braidot pronto per volare alle Olimpiadi, Mossa tiferà  il suo campione

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Luca Braidot pronto per volare alle Olimpiadi, Mossa tiferà  il suo campione

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 11 Lug 2021
Copertina per Luca Braidot pronto per volare alle Olimpiadi, Mossa tiferà  il suo campione

Tra una settimana, il ciclista partirà  alla volta del Giappone. L'obiettivo è raggiungere il podio, la sua comunità  tifa per lui.

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Con la finale degli Europei e del torneo di Wimbledon, la febbre azzurra oggi ha toccato il suo apice. Mentre milioni di italiani si preparano a tifare per Matteo Berrettini e la Nazionale, ci sono alcuni che sono con la testa già  al prossimo, importantissimo evento sportivo: le Olimpiadi. Un pensiero che attanaglia soprattutto chi sarà  chiamato a competere, tra cui il 30enne Luca Braidot (nella foto), asso della mountain bike di Mossa insieme al gemello Daniele. Il già  campione del mondo della specialità  nel 2012 e vice nel 2020 farà  infatti parte della delegazione italiana, dopo l'esperienza ai Giochi di Rio de Janeiro nel 2016.

In quell'occasione chiuse al settimo posto, primo degli italiani, e oggi l'obiettivo è sicuramente il podio. Tra sette giorni ci sarà  il volo per Tokyo, ma nel frattempo c'è spazio per alcune gare, tra cui quella dello Short Track di Les Gets, sulle Alpi della Francia, nella cornice della Coppa del Mondo. L'appuntamento di due venerdì fa lo ha visto arrivare quarto, a quattro secondi dall'avversario. “Sto completando la mia preparazione a Livigno - spiega l'atleta, in forza da quest'anno al Santa Cruz FSA Mtb Pro Team - con attività  in altura. Ho fatto una domenica scorsa e un'altra questa (oggi per chi legge, ndr)”, a Belmonte, vicino Biella.

Insieme al fratello, darà  battaglia anche per il Campionato italiano di mountain bike nelle categorie à‰lite, un test che potrà  dargli una buona indicazione sul prossimo futuro. Le ambizioni, peraltro, sono chiare: “Ambire alla medaglia sarà  dura, ma l'obiettivo è quello”. Insieme a lui, il team tricolore selezionato da Mirko Celestino sarà  composto da Nadir Colledani, Gerard Kerschbaum ed Eva Lechner, con quest'ultima - insieme a Braidot - che è reduce dall'esperienza di cinque anni fa. Le gare di mountain bike partiranno lunedì 26 luglio per i maschi e il giorno dopo per le donne. Tra i nomi da battere ci sarà  sicuramente quello dell'olandese Mathieu Van der Poel.

Classe 1995, il corridore è reduce dal Tour de France ed è il campione mondiale in carica di ciclocross, con l'oro vinto in Belgio a gennaio. Ciò che non mancherà  per Braidot sarà  sicuramente l'affetto della sua comunità : “Nel 2016 era stato installato il megaschermo - ricorda - ma quest'anno sarà  difficile, anche perché quando gareggerò saranno le otto del mattino in Italia”. Ostacolo non secondario, infatti, anche perché il tutto sarà  in un giorno lavorativo, ma in paese si sta già  pensando a come far sentire il proprio tifo a migliaia di chilometri di distanza. In ogni caso, non ci sarà  il calore del pubblico in presenza, vista la recente decisione del governo giapponese.

“Sarà  sicuramente un'edizione dei Giochi molto diversa rispetto al passato. Gli spettatori non incidono tanto su come si vive la gara, quanto nell'atmosfera che le sta attorno. C'è poi l'atmosfera nel villaggio olimpico, il come si vivono questi giorni che è la cosa speciale di questo evento”. Dopo questo importante appuntamento, tanto atteso e travagliato dalla pandemia, finirà  la stagione della specialità  e poi si rinnoveranno le altre kermesse. “Ora il focus è su Tokyo, poi si vedrà ”.

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