Il libro delle 18.03 riparte con 12 appuntamenti, le storie di confini a Gorizia

Il libro delle 18.03 riparte con 12 appuntamenti, le storie di confini a Gorizia

La rassegna

Il libro delle 18.03 riparte con 12 appuntamenti, le storie di confini a Gorizia

Di Eliana Mogorovich • Pubblicato il 21 Set 2024
Copertina per Il libro delle 18.03 riparte con 12 appuntamenti, le storie di confini a Gorizia

Due le escursioni sul territorio per questa sedicesima edizione. L'assessore Oreti promette un sostegno alla manifestazione nell'anno di Go!2025.

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Il territorio e i confini: sono questi i temi che delineano il filo rosso della rassegna Il libro delle 18.03, presentata questa mattina in una conferenza stampa che ha subito assunto i contorni di un piacevole ritrovo fra compagni di viaggio nuovi e consolidati. A fare gli onori di casa nella Vineria dell'Hotel Entourage di Gorizia il direttore Paolo Poli che ha subito ricordato l'importante traguardo - siamo infatti al sedicesimo anno - di questi attesi appuntamenti letterari.

Come da tradizione, la rassegna si compone di dodici incontri che comprendono due escursioni: la prima, in programma sabato 5 ottobre, all'Amideria Chiozza di Saciletto di Ruda, la seconda, esattamente una settimana dopo, al Giardino Botanico di Carsiana. La rilevanza e lo spessore della rassegna vedono, per questa edizione autunnale, l'ingresso di nuove location confermando quindi il carattere itinerante degli appuntamenti che, quest'anno, sono idealmente dedicati al recentemente scomparso Enzo Comelli, presidente dell'associazione 50&più, da sempre amico del Libro delle 18.03 dove era stato anche ospite in una precedente edizione.

«La traccia della rassegna è il territorio e i confini oltre a quello di Gorizia cui è esplicitamente dedicato l'incontro inaugurale con “Storia di una linea bianca. Gorizia, il confine, il Novecento” di Alessandro Cattunar - spiega Poli - E l'auditorium Formedil (in via Montesanto 131/42, ndr) è la sala più vicina a quella linea bianca cui si fa riferimento nel titolo: qui l'autore verrà  presentato dal direttore del Primorski Dnevnik Igor Devetak con l'intervento di Elena Guglielmotti».

Unica eccezione rispetto all'orario delle 18.03 in cui si terranno tutti gli appuntamenti è data dal secondo incontro che avrà  luogo a Villa Codelli a Mossa alle 11.03 di domenica 29 settembre, con Arianna Boria che assieme a Sara Del Sal presenterà  il suo “Moda & modi” per vedere come la trasformazione della società  è stata spesso anticipata dalla moda. Giovedì 3 ottobre al Kulturni Dom si torna al consueto orario per “Breve storia sentimentale dei Balcani”, ultimo libro di Angelo Floramo introdotto da Giorgia Polli con interventi alla fisarmonica di Aljoša Saksida.

Sempre al Kulturni Dom Mirt Komel dialogherà  con Michele Obit per presentare il suo ironico giallo “Il figlio spezzato. Indagine sulle sponde dell'Isonzo” seguito, il giovedì seguente, da Pierpaolo Gratton che a Romans d'Isonzo, nella cornice di Casa Candussi Pasiani, presenterà  con Anna Di Gianantonio “Per un pugno di terra. Mezzadri e braccianti nel Basso Friuli orientale. 1945-1953”.

Nella Sala del Consiglio Comunale di Gradisca d'Isonzo il direttore di Avvenire Marco Girardo (goriziano di origine, già  protagonista di una delle prime edizioni della rassegna) introdurrà  “Gorizia Nova Gorica. Due città  in una” alla presenza dell'autore Andrea Bellavite, mentre mercoledì 23 la sala conferenze del Trgovski Dom ospiterà  Giovanni Fierro con “Il giorno prima”, volume che uscirà  a ridosso della presentazione curata da Mario Brandolin con letture di Pierluigi Pintar.

Il giorno seguente, sempre al Trgovski dom, Luigi Nacci presenterà  “I dieci passi dell'addio” dialogando con Caterina Bolletti mentre Enrico Cavallero presterà  la sua voce alle letture. Gli ultimi due appuntamenti saranno entrambi ospitati nell'Auditorium Formedil. Martedì 2 ottobre Elena Cerkvenič sarà  protagonista con il suo “Sono schizofrenica e amo la mia follia”, presentato da Peppe Dell'Acqua e Marco Menato con letture di Valentina Verzegnassi mentre a chiudere, giovedì 7 novembre, sarà  Marco Balzano che presenterà  “Bambino” dialogando con Alex Pessotto.

«Oltre al patrocinio vorremmo supportarvi con un contributo - ha dichiarato l'assessore alla Cultura Oreti appena presa la parola – perché se abbiamo vinto per la Capitale Europea è perché il vostro tema di quest'edizione, cioè quel confine che solitamente rappresenta una chiusura, qui è diventato un'apertura. Ma poi abbiamo vinto anche perché a Gorizia abbiamo un importante humus sociale e aggregativo di cui voi rappresentate un'eccellenza. Il nostro supporto alla vostra iniziativa, quindi, viene dal fatto che ci avete sempre creduto come amministrazione e che raccontate la storia, e le storie, del nostro territorio».

Relativamente alle uscite, il programma di sabato 5 ottobre prevede la partenza alle 9.03 dal piazzale Casa Rossa: si raggiungerà  l'Amideria di villa Chiozza con arrivo a Saciletto di Ruda, visita del Museo dell'Amideria e visione di una macchina a vapore. Seguirà  una merenda alla trattoria Il campanile per poi tornare alla Villa e visitarne il parco. Sabato 12, sempre con partenza alle 9.03, tappa al Giardino Botanico di Carsiana e successivo momento conviviale a Sagrado del Carso, alla fattoria Milic, dove ci sarà  anche occasione di visitare le vigne. Per entrambe le uscite è necessaria la prenotazione, dalle 15 alle 17, il lunedì e martedì antecedenti l'escursione al numero 371 5848955.

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